Due i medici indagati per la scomparsa della nota commercialista, l'azienda sarà responsabile civile
MESSINA – Slitta a gennaio il vaglio preliminare dell’inchiesta sulla morte di Agata Rinciari, ex vice presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Messina, scomparsa nel 2022 al Policlinico dopo un intervento alla colecisti.
All’udienza di ieri, infatti, la giudice Monia De Francesco ha accolto la richiesta dell’avvocato Piero Luccisano e citato quale responsabile civile proprio l’azienda ospedaliera dove la 68enne è scomparsa. Ammesse anche le parti civili, i familiari di Agata, assistiti da Luccisano. Poi tutto è stato rinviato al 16 gennaio prossimo per la chiamata al procedimento del Policlinico appunto.
La vicenda
Sono stati loro a chiedere alla Procura di fare luce sulla morte della stimata professionista, conosciuta sia in città che in provincia, fino ai suoi ultimi giorni impegnata nelle attività di vario genere a favore della categoria e dei consumatori, impegnata nel sociale e attivista Kiwanis. I familiari hanno raccontato che la donna è entrata in ospedale all’inizio di luglio per un intervento alla colecisti ma ha successivamente accusato nuovi dolori all’addome e al fianco, tanto che i medici, a fine mese, li avevano avvisati: sarebbe stata nuovamente operata.
Due medici indagati
L’intervento però non fu mai effettuato e Agata Rinciari è spirata il 10 agosto 2022, senza mai aver lasciato la corsia d’ospedale. Due i medici indagati, avvisati dal sostituto procuratore Roberto Conte perché sospettati di omicidio colposo: non avrebbero trattato per tempo e adeguatamente la paziente, peggiorando così il suo quadro clinico. Sono difesi dall’avvocato Francesco Euticchio.
