Non si placano le polemiche sulla votazione in Consiglio comunale a Messina: I Dem: "Sono sfuggiti al confronto, gravi le parole di Oteri"
MESSINA – Botta e risposta tra Pd e Lega sulla mozione per Gaza. Sottolinea il gruppo consiliare del Partito democratico: “La nota della Lega non meriterebbe replica: l’uscita dall’aula al momento del voto per la pace e il riconoscimento dello Stato di Palestina parla da sola. Le loro modifiche non miglioravano la mozione, la stravolgevano. Se la Lega non condivide un testo resti in aula e voti contro: la città ha diritto di sapere come si schiera, non di assistere alla fuga dalla responsabilità. Nessuna violenza verbale dalla consigliera Russo: se Oteri fosse rimasto in aula invece di andarsene, avrebbe capito le ragioni del Pd nel respingere le modifiche strumentali. La Lega ha preferito, ancora una volta, fuggire dal confronto”.
E ancora: “Gravissima poi l’accusa del capogruppo Oteri, che ha parlato di “incitamento all’Olocausto”. Parole offensive della storia e della verità, che valuteremo di segnalare alle sedi competenti: l’Olocausto è troppo serio per essere usato come arma politica. La Lega, ormai allineata alle posizioni del generale Vannacci, ha scelto l’obbedienza agli ordini di partito anche davanti ai massacri di Gaza. Contenti loro, scontenti tutti”.
La mozione del Pd
Si tratta della mozione presentata dal Pd e illustrata da Alessandro Russo “a sostegno di iniziative volte a esigere il rispetto immediato del ‘cessate il fuoco’, la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora in mano di Hamas, la protezione della popolazione civile di Gaza, la fine delle violenze nei territori palestinesi occupati, la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni all’interno della striscia di Gaza”.

Spero che parole così pesanti da parte di Oteri e degli altri leghisti vengano valutate e sanzionate nelle sedi opportune. Messina è vicina alla Palestina e al suo popolo…non si rispecchia con il genocidio che sta compiendo Israele