La “botta” rock di Ligabue ha trascinato Messina. Raccontateci il vostro giorno dei giorni

La “botta” rock di Ligabue ha trascinato Messina. Raccontateci il vostro giorno dei giorni

La “botta” rock di Ligabue ha trascinato Messina. Raccontateci il vostro giorno dei giorni

domenica 25 Luglio 2010 - 09:46

Oltre due ore di concerto per un San Filippo mai così stracolmo (42 mila spettatori). Da “Quando canterai la tua canzone” a “Il meglio deve ancora venire”, la magica notte del rocker di Correggio. Inviateci le vostre foto

«Messina, durante le due ore di spettacolo ha piovuto un po’ in tutta Italia mentre qui non è successo per due motivi: il primo è che ho culo e il secondo è che ho culo perché ci siete voi e quando ci siete voi non può piovere». Così Ligabue, a suo modo, rende omaggio ai 42 mila spettatori di uno stadio San Filippo mai così stracolmo. Un piccolo acquazzone, per la verità, c’era pure stato, condito da un forte vento, ma nulla ha frenato un pubblico carico di “sogni di rock’n roll”. E proprio questa canzone, uno dei primissimi successi di un Ligabue giunto ai 50 anni di età e 20 di carriera, ha rappresentato uno dei momenti più intensi del concerto: suonato in acustico, voce e chitarra, si è concluso con un Liga in versione cinereporter, telecamera in mano e immagini proiettate sul maxischermo del pubblico in visibilio. Poi il suo volto e una frase: saluti da Messina. Magic moment della serata.

Il concerto si è aperto intorno alle 21 con un inedito Claudio Majoli, il manager di Ligabue, sul palco a dare il benvenuto a tutti con una versione modificata di Taca Banda, sorta di “inciso” di due minuti dell’ultimo album del rocker di Correggio, “Arrivederci mostro!”. E proprio col primo album Liga è partito forte, con le prime tre canzoni, “Quando canterai la tua canzone”, “La linea sottile” e “Nel tempo”. Quindi un ritorno al passato col singolo che vent’anni fa lo lanciò nel firmamento delle star musicali italiane, “Balliamo sul mondo”, e una graditissima “Bambolina e barracuda”, che ha stupito i più. Ligabue non s’è fermato più: immancabile “Certe notti”, poi una giusta alternanza tra pezzi del nuovo album e classici del suo repertorio (grande reazione a “Marlon Brando è sempre lui”). Altro magic moment, subito dopo “Il peso della mia valigia”, ballad dell’ultimo album, Ligabue ha fatto salire sul palco una fan e l’ha accompagnata mano nella mano fino ad una comoda poltrona, dalla quale la fortunata ha potuto assistere in primissima fila ad una scatenata “Questa è la mia vita”. Poi la carrellata finale, con una “Buonanotte all’Italia” sempre da brividi e il messaggio finale, di speranza: “Il meglio deve ancora venire”.

Raccontateci il vostro concerto attraverso i commenti e inviateci le vostre fotoNell’articolo correlato in basso gli scatti di Dino Sturiale

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