Un’attesa lunga 8 otto anni, ma alla fine l’associazione universitaria ATREJU, con il patrocinio dell’Università di Messina, è riuscita organizzare la seconda edizione (la prima si è svolta nel 2003) del Concerto d’Ateneo.
L’appuntamento musicale si terrà domani presso la “Scalinata Storica dell’Università” e coinvolgerà i gruppi universitari emergenti. Tanti gruppi musicali emergenti si esibiranno con brani inediti e cover, per regalare un momento di svago, ma anche di riflessione fuori dagli appuntamenti didattici e in occasione del Matricola Day. Infatti durante lo spettacolo, presentato dal conduttore – volto noto di Karamella – Antonio Grasso e dal giornalista Massimiliano Cavaleri, sarà dato spazio a idee, confronti e interviste su temi d’attualità, politica universitaria e valorizzazione della Città di Messina.Tra gli ospiti, il network “Zda – Zona d’Arte/Zona falcata”, nato con lo scopo di sensibilizzare gli amministratori e la comunità alla esigenza di riqualificare la zona Falcata, e l’associazione ambientalista “Fare Verde”, che parlerà di ambiente e tutela del territorio. Ampia risposta degli universitari all’evento: in questi giorni decine di band hanno partecipato ai casting, diretti da Mario Tumino, al fine di essere selezionati e di partecipare alla serata, organizzata nella sua seconda edizione (la prima nel novembre 2003, riscosse un importante successo) con il contributo dell’Università degli Studi di Messina e la collaborazione dello studio multimediale Sound-Box e Karamella – produzioni televisive, che riprenderà l’evento.
«Il nostro obiettivo – si legge in comunicato firmato dal coordinatore dell’Associazione Ivan Cutè – è quello di valorizzare l’ampio spazio della Scalinata, cosi da riconquistare quel cuore pulsante della vita universitaria, purtroppo spesso dimenticato o – peggio – utilizzato come parcheggio.
Tutti noi sentiamo l’esigenza di creare un luogo di ritrovo all’interno dell’Università, per poter esprimere le numerose esigenze artistiche e non degli Studenti… uno spazio fuori dalle aule troppo “impregnate” di esami e lezioni per poter essere ritrovo e fuori dai corridoi, troppo angusti per essere “CAMPUS”».
«Il Concerto e la Musica, rappresentano – conclude Cutè – il modo migliore per consentire agli studenti di “vivere l’università” e riappropriarsi dei loro spazi. L’occasione perfetta per fare del “corpo studentesco” una “COMUNITA'” in senso pieno…»
