Natale a Taormina. Corso pieno, tanti negozi chiusi. De Luca: "Cattiva abitudine, ecco come interverrò". INTERVISTA/FOTO

Natale a Taormina. Corso pieno, tanti negozi chiusi. De Luca: “Cattiva abitudine, ecco come interverrò”. INTERVISTA/FOTO

Carmelo Caspanello

Natale a Taormina. Corso pieno, tanti negozi chiusi. De Luca: “Cattiva abitudine, ecco come interverrò”. INTERVISTA/FOTO

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mercoledì 27 Dicembre 2023 - 09:09

Il sindaco: "L’utilizzo del suolo pubblico sarà concesso solo a chi garantirà su Taormina una presenza dodici mesi l’anno". Città presa d'assalto il giorno di S. Stefano. Rispettate le tradizioni

di Carmelo Caspanello

intervista
L’INTERVISTA. De Luca: “Taormina è un brand in grado di garantire una redditività. Ma chi investe non può chiudere tre, quattro mesi l’anno e pensare che sia solo una attività personale. Gli esercizi pubblici hanno anche una… pubblica funzione”

TAORMINA – La lunga coda al parcheggio Porta Catania annuncia il pienone sul Corso Umberto il pomeriggio di S. Stefano. Tradizione rispettata. Da piazza Duomo a piazza IX Aprile e sino all’ingresso lto sud della Città turistica, è un brulicare di persone. Non c’è il pienone nelle strutture, per quello si dovrà aspettare Capodanno. Molti gli esercizi chiusi. Un particolare, anche questo “storico”, che fa imbufalire il sindaco Cateno De Luca, il quale sostiene di avere già vagliato “la soluzione” a partire dall’anno prossimo. “Siamo soddisfatti del programma che abbiamo varato e dei riscontri sulle presenze turistiche – esordisce De Luca -. Ho colto tuttavia una tradizione che non condivido e sulla quale lavoreremo per la prossima stagione: non posso accettare di avere il Corso pieno e i locali chiusi. Questa è una cattiva abitudine e troverò la soluzione per farla finire. Ne ho parlato anche con gli albergatori, ma per quest’anno non c’erano i tempi per intervenire secondo la mia visione.

corso

“Taormina è un brand che garantisce redditività”

Taormina oggi è un brand che è nelle condizioni di garantire una redditività a chi investe. Ma chi investe – chiosa De Luca – non può chiudere tre, quattro mesi l’anno e pensare che sia solo una attività personale e privata. Gli esercizi pubblici hanno anche una funzione pubblica, quindi partiremo dalla leva tributaria e dall’utilizzo del suolo pubblico, che sarà concesso solo a chi garantirà su Taormina una presenza dodici mesi l’anno. E’ ciò che stiamo già mettendo in cantiere. E siccome prevedo che entro maggio usciremo dal dissesto e allora agiremo una volta per tutte per destagionalizzare in modo intelligente e, soprattutto, mantenendo quello che comunque è un servizio importante per il brand Taormina”. L’Amministrazione comunale guarda già al 2024. Da gennaio qualcosa si vedrà in questa direzione, in virtù del programma molto importante che abbiamo varato. Ma non solo. Stiamo programmando dei weekend a tema, nonostante le difficoltà generate dal dissesto. Abbiamo fatto un passo importante, insomma”.

corso

De Luca torna poi alle attività commerciali chiuse. “Ho registrato i commenti degli esercenti rimasti aperti – rimarca – e c’è soddisfazione. Ma la notte di Natale ho dovuto constatare che a Taormina, all’1,30, non c’era la possibilità di prendere nemmeno un caffè. I locali aperti erano davvero pochi e doveva andare a scoprire dove…”. La giornata di S. Stefano del sindaco si è conclusa tra il Presepe vivente di Trappitello ed il concerto del Piccolo coro al Palacongressi, gremito in ogni ordine di posto. “Anche per quanto riguarda il Palacongressi – taglia corto De Luca – ci saranno presto delle novità”.

cattedrale

Per il resto, il Natale a Taormina è scivolato via secondo tradizione. Dal falò del 24 al tuffo in mare a Mazzeo, al quale erano presenti il presidente del Consiglio Pinuccio Composto e il consigliere Salvatore Coppolino. Calato il sipario sul Natale, si accendono i riflettori sul Capodanno, annunciato da sold out. Sempre in proporzione alle strutture aperte.

corso di notte
pianista

9 commenti

  1. le feste sono sacre…..Deve essere una libera scelta per i negozianti se vogliono aprire o no….. non c’è niente da intervenire.

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  2. Triste camminare per il corso di uno dei posti più belli del mondo e vedere negozi chiusi. Mentalità, c’è poco da fare, guadagnano il loro soldino e si infilano nei buchi dei muri come topi, questo è il modo di vivere di queste persone. In altri posti, dove i commercianti tra l’altro guadagnano il quadruplo, questa becera abitudine non c’è.

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  3. Anche qui la dittatura democratica incombe.
    Evidentemente le tecniche ex Urss, vanno di moda, e piacciono ad alcuni elettori distratti(ma poi se ne pentono).
    Non è una nuova politica, ma la solita con un nome nuovo.
    Non è buona amministrazione, si scoprono gli imbrogli dei vecchi per fare spazio a quelli nuovi.
    Serve una cittadinanza più attenta.

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  4. a taormina come ogni anno in questi periodi “fudda e malavinnita” citando un proverbio siciliano.

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  5. Lo zampognaro non capisce proprio niente. Non è colpa sua, ma di chi l’ha votato

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  6. Cioè obbliga un esercizio a stare aperto quando dice lui ???
    Mah, mi pare esagerato e fuori dalle righe…

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  7. Ma rispettiamo almeno il diritto di restare chiusi a Natale, non esistono solo i soldi e il commercio. In Germania la domenica i negozi restano chiusi, quella è civiltà.

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  8. lo bosco salvatore 29 Dicembre 2023 08:52

    Io vivo e lavoro in Francia, precisamente ad Annecy, sono uno chef di cucina, qui le feste sono per tutti e la gente lo capisce che anche il negoziante e il ristoratore hanno diritto di passare una giornata di festa con la famiglia.

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  9. lo bosco salvatore 29 Dicembre 2023 08:53

    Io vivo e lavoro in Francia precisamente ad Annecy, sono uno chef di cucina, qui le feste sono per tutti e la gente lo capisce
    che anche il negoziante ha il ristoratore e ha il diritto di passare una giornata di festa con la famiglia.

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