Una vera e propria -scuola di formazione- per i giovani del comprensorio dei Nebrodi organizata dall' Mpa.
Si è conclusa domenica scorsa la Summer School ideata dall’on. Ferdinando Latteri il quale dopo aver espresso la sua soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa ha affermato che “questo non è un punto d’arrivo ma da qui si parte per il rilancio del territorio dei Nebrodi, finora ingiustamente relegato ai margini di un organico processo di sviluppo. Di questo rilancio saranno protagonisti i giovani, vera spina dorsale di un movimento sociale e politico che si fonda sull’entusiasmo, la partecipazione e la formazione. Quello che stiamo vivendo è un momento di grandi cambiamenti e ognuno di noi è chiamato a fornire il proprio contributo. L’Mpa vuole scendere in campo con ideali, progetti e uomini”.
A concludere la Summer, la presenza del governatore Lombardo, che si è complimentato per questa iniziativa è ha sottolineato che -l’intuizione dell’on. Ferdinando Latteri… novità del circolo tematico, organismo che riproduce al suo interno i vari settori della vita pubblica, dal turismo all’ambiente, dagli enti locali alla comunicazione…è un modello da seguire, vere e proprie risorse da esportare e proporre in tutta la Sicilia… L’on. Latteri, che ha avuto questa idea, la deve trapiantare in tutta la regione”.
Nella giornata della Summer School dedicata al tema “I giovani e la politica” il Presidente Lombardo ha compiuto un bilancio dell’azione di governo sottolineando i risultati più importanti conseguiti finora e ha anticipato le prossime battaglie politiche sul federalismo fiscale con i benefici della fiscalità di vantaggio e la costituzione del Partito del Sud.
I giovani ha affermato Lombardo -liberi da qualunque condizionamento, dovranno essere protagonisti del rinnovamento. La politica deve essere intesa come un
grande strumento al servizio del rilancio sociale ed economico delle comunità. I giovani devono sfruttare questo strumento fino in fondo facendo leva sull’amore per la propria terra e sulla libertà di pensiero.
La Sicilia ha grandi risorse che non devono essere depredate così come è successo finora, ma devono essere messe a profitto per la realizzazione di opportunità di sviluppo ed occupazionali, non solo per i giovani siciliani ma anche per chi vuol venire a vivere e lavorare in Sicilia”.
Sul concetto di meritocrazia si è invece soffermato il Rettore dell’Università
degli studi di Messina, Francesco Tomasello altro relatore della giornata.
“La valorizzazione del merito è da intendersi come una rassicurazione per i giovani, ma non nel senso della costruzione di una elite intellettuale, bensì – ha dichiarato Tomasello – come la locomotiva di un treno sul quale salgono i giovani che costituiranno la classe dirigente del domani. Il sacrificio e l’impegno – ha concluso il Magnifico Rettore – sono i criteri su cui basarsi per giungere ad acquisire la formazione necessaria per diventare i professionisti del futuro”.
