Gioiosa da riscoprire - Tempostretto

Gioiosa da riscoprire

Gioiosa da riscoprire

lunedì 25 Maggio 2009 - 09:45

Manifestazione promossa di Italia nostra per valorizzare il patrimonio culturale

Ha avuto luogo ieri, a partire dalle ore 15,30, con una visita guidata alla grotta preistorica del Tono e all’Antiquarium a cura del dott. Franz Riccobono, che ne ha illustrato l’importanza scientifica e naturalistica,

la manifestazione organizzata da Italia Nostra, presidio Nebrodi.

Alla visita guidata ha fatto seguito l’interessante convegno i cui lavori, dopo il saluto del Sindaco di Gioiosa Marea, dott. Ignazio Spanò, sono stati introdotti dalla dott.ssa Angela Pipitò, responsabile del presidio Nebrodi dell’Associazione, che ha illustrato le proposte di intervento di Italia Nostra per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio ponendo in evidenza l’importanza della salvaguardia di siti naturalistici di così grande interesse come la grotta del Tono e i ruderi del sito medioevale di Gioiosa Guardia e invitando l’Amministrazione comunale ad attuare una politica di recupero della memoria storica delle tradizioni locali attraverso un intervento di recupero delle testimonianze dell’antica Tonnara di San Giorgio che preveda il restauro del “paliscarmu“, l’antica imbarcazione per la pesca del tonno, oggi in grave stato di degrado sull’arenile di San Giorgio e la creazione di un Museo della Tonnara dove custodire i numerosi reperti ancora esistenti , visitabili presso la Pro-Loco, di questo ricco patrimonio etno-antropologico che merita di essere adeguatamente valorizzato.

Subito dopo la prof.ssa Antonietta Signorino, presidente di Italia Nostra sezione di Messina nella sua relazione “Appello alla Bellezza “ ha evidenziato l’importanza di riscoprire il valore della bellezza dei luoghi e dell’ambiente circostante.

Il dott. Franz Riccobono ha relazionato sulla storia del territorio dagli anni della scoperta della grotta del Tono di Gioiosa Marea fino alle attività di pesca legate all’antica Tonnara. Subito dopo il prof. Sebastiano Tusa , archeologo, della Soprintendenza del Mare, ha illustrato attraverso delle immagini i più recenti ritrovamenti di archeologia subacquea riguardanti la costa nord-orientale della Sicilia con particolare riferimento ai resti di una nave di epoca romana, dotata di un rostro di oltre due metri, ritrovato casualmente a largo di Acqualadroni , nel territorio di Messina, altri reperti di epoche più recenti lungo la costa nei pressi dei laghetti di Tindari e un reperto relativo ad un pezzo appartenente ad un’antica ancora di presumibile epoca greca, nelle acque antistanti Capo Calavà, oggi custodito nell’Antiquarium di Gioiosa Marea.

La dott.ssa Valeria Li Vigni , direttrice del Museo Regionale di Terrasini, ha infine relazionato sul recupero dello stabilimento Florio, l’antica Tonnara di Favignana , splendido esempio, unico in Sicilia , di recupero di un importante testimonianza di archeologia industriale dove verrà fatto rivivere, attraverso laboratori didattici e attività correlate, le fasi della pesca del tonno e della sua lavorazione.

Ha concluso l’interessante convegno il Presidente del Consiglio Regionale Siciliano di Italia Nostra, Leandro Jannì , che ha sottolineato l‘importanza del ruolo delle associazioni come Italia Nostra che esercitano un ruolo di controllo e tutela per la salvaguardia del patrimonio culturale e nella fattispecie di siti così interessanti ed importanti dal punto di vista storico e naturalistico del territorio nebroideo.

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