A sorpresa, la prossima settimana, veranno azzerati a Messina tutti i cda delle partecipate in modo da partecipare alla campagna elettorale. Nuova mossa di De Luca
MESSINA – Una mossa a sorpresa sempre con la regia di Cateno De Luca. Dopo le dimissioni del sindaco Federico Basile, per ricandidarsi, vanno a casa pure pure presidenti e consiglieri d’amministrazione delle partecipate. Si dimetteranno la prossima settimana. La motivazione? Per candidarsi in Consiglio comunale e portare voti alla “causa”. L’obiettivo è ottenere il premio di maggioranza e far vincere al primo turno Basile. Così Amam, Messina Social City, Atm Spa, Arismè, Messina Servizi Bene Comune e Patrimonio Spa perdono i loro cda. E la scelta non era scontata. Anzi.
I Consigli d’amministrazione delle partecipate, infatti, non decadono con le dimissioni del sindaco. E avrebbero potuto rimanere a meno che il commissario straordinario in arrivo non avesse deciso di sostituirli o revocarli. Ma così non avverrà, dato che dalla presidente di Messina Social City Asquini alla presidente di Messina Servizi Interdonato e a tutti gli altri, tra presidenti e consiglieri, si stanno per dimettere per potersi sottoporre alla prova elettorale.
Superati venti giorni, dopo le dimissioni del 7 febbraio, al Comune di Messina si insedierà un commissario straordinario per 90 giorni. Un film già visto in passato con le dimissioni di De Luca (in precedenza le aveva due volte stracciate) e l’arrivo di Leonardo Santoro.
Si dovrebbe votare tra maggio e giugno 2026. Ma la data dipende dal decreto di indizione delle elezioni da parte della Regione siciliana. Quello in cui si deciderà pure quando si vota a Barcellona, Milazzo e Giardini Naxos. Un’ipotesi è 24-25 maggio con eventuale ballottaggio 7 e 8 giugno.
Nella foto i rappresentanti delle partecipate assieme alla Giunta Basile.

Le dimissioni sono la dimostrazione plastica che sono al servizio del padre-padrone che li ha collocati a quel posto.Non si dimettono per demeriti,per sfiducia ma solo perchè l’ha ordinato il capo. Bel gesto di coerenza.
Solo a Messina dove il 50% o più rasentano la soglia dell’ignoranza potete avere un seguito, avete distrutto commercio e viabilità con queste inutili e brutte piste ciclabili.
Dimissioni uguale dimostrazione dell’ inutilità di tali figure che hanno solo un alto costo. Una volta costituite le società e delineate nei contratti le attività di competenza bastano i dirigenti a farle camminare. E, nella peggiore delle ipotesi, basterebbe un presidente. Ovviamente se si parlasse di Politica e non di poltrone.