Revisione delle norme per la disciplina delle attività silvocolturali, alla luce dell’esperienza maturata negli anni dall’istituzione del Parco, al fine di garantire, da una lato una maggiore tutela dei boschi, e dall’altro assicurare l’attività lavorativa alle ditte boschive.
Vigilanza e tutela della struttura boschiva nell’area protetta del Parco. Questi i temi al centro di una incontro operativo tenutosi presso la sala riunioni del Parco dei Nebrodi, tra Corpo Forestale, Ente Parco, Corpo di Vigilanza dei “Guardiaparco” e le ditte boschive che operano all’interno dell’area protetta.
L’Ente Parco intende rendere attuative le nuove norme silvocolturali, quali ad esempio quelle dell’estrazione del sughero o di produzione del carbone, basate sulla silvicoltura sistemica, come indicato dall’Accademia di Scienze Forestali di Firenze.
“Questa è una ulteriore dimostrazione della sinergia tra Ente Parco e Corpo Forestale in materia di vigilanza e tutela territoriale – ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonino Ferro – al fine di assicurare una migliore conservazione e fruizione dell’area protetta”.
L’incontro si è concluso con un vertice tra i comandanti dei distaccamenti dei Nebrodi del Corpo Forestale della Regione Siciliana e il Corpo di Vigilanza dei Guardiaparco, al fine di operare in sinergia per una migliore tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale.
“Questo incontro operativo ha aperto un dialogo con le ditte boschive – ha spiegato l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste di Messina, Carmelo Di Vincenzo – per operare in sinergia d’intenti con l’Ente Parco e ci auspichiamo che queste riunioni si ripetano per affrontare questioni più specifiche per una corretta gestione selvicolturale”.
