No al premio da 30mila euro annui per il dg di Amam a Messina

No al premio da 30mila euro annui per il dg di Amam a Messina

Redazione

No al premio da 30mila euro annui per il dg di Amam a Messina

domenica 26 Aprile 2026 - 08:32

"Obiettivi non raggiunti dal direttore generale negli anni 2017-18". La Corte d'appello ha accolto le difese della società pubblica, rappresentata dall'avvocato Delia

MESSINA – Nessun premio al dirigente se le procedure adottate sono poi state annullate dal Tribunale. Il direttore generale dell’Amam negli anni 2017/18, oltre a 100 mila euro annui, aveva diritto ad una premialità per l’attività svolta per ulteriori € 30.000 annui. Premialità che, dopo il primo anno e l’avvento della nuova governance a seguito delle elezioni del 2018, con sindaco Cateno De Luca, viene negata. Secondo l’allora Cda della partecipata del Comune tali obiettivi non erano stati raggiunti. Ora la Corte d’Appello di Messina, con sentenza del 22 aprile, accogliendo le difese della società pubblica, sostenute dall’avvocato Santi Delia, ritiene legittima questa decisione, evidenziando la corretta scelta dell’azienda di attendere gli esiti delle procedure giudiziali in corso prima di concedere, o negare, tali premialità.

Partecipate e obiettivi, “non è mai automatico riconoscere il pagamento di risorse pubbliche nei confronti dei dirigenti”

Sottolinea lo stesso avvocato Delia: “L’azienda negava valore di premialità al fatto che l’allora dg aveva dichiarato di aver portato avanti le procedure per l’assunzione di 28 addetti che, in realtà, poi venivano annullate. Annullate in quanto il sistema di protocollo aziendale non era riuscito a gestire il numero di candidature pervenute. Anche l’assunzione del dirigente tecnico, tramite una procedura di mobilità tra partecipate assai singolare, veniva dichiarata nulla da Tribunale a seguito di un complesso contenzioso”. Con riguardo “alla gravità di quest’ultimo caso”, in particolare, secondo l’azienda e la difesa dell’avvocato Santi Delia, “non solo non può esservi premialità ma la violazione, nella specie individuata con la categoria più grave della nullità, in tema di assunzioni, è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti”. Anche l’ulteriore procedura di “stabilizzazione di un ingegnere dipendente a tempo determinato era stata anch’essa ritenuta illegittima dal Tribunale di Messina perché non preceduta da idonea pubblicità“.

La sentenza con al centro l’Amam è giudicata interessante dal legale, nel panorama giurisprudenziale, “in quanto riconosce che i tempi di valutazione delle performance dei dirigenti possono essere differiti ove sia necessario attendere l’esito dei procedimenti di cui si chiede la valutazione. E che in concreto non è mai automatico riconoscere il pagamento di risorse pubbliche nei confronti dei dirigenti se non correttamente valutati”.

2 commenti

  1. Cicero pro domo sua 26 Aprile 2026 09:03

    “non è mai automatico riconoscere il pagamento di risorse pubbliche nei confronti dei dirigenti se non correttamente valutatI”. E’ un punto importante, ai fini del miglioramento della qualità del servizio AMAM. Spero che questo porti la Direzione AMAM a migliorare la performance produttiva di quest’AZIENDA (riducendo le perdite idriche, ad esempio, e migliorando la distribuzione cittadina e nei villaggi). Vedremo nei prossimi mesi. Per l’intanto : grazie AVV. SANTI DELIA!

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  2. Ma è giusto perché non sono stati raggiunti gli obbiettivi principali dell’azienda. Quando saranno raggiunto gli obbiettivi come l’erogazione h24 , una percentuale di perdita al.di sotto del 3% , forse e dico forse potremmo riconoscergli questo premio , soprattutto perché un dirigente dell’amam non prende 800/1000 euro . Quindi io dico ad amam pedalare perché l’acqua è un bene essenziale di tutti e non è corretto che nel 2026 abbiamo un servizio a fasce orarie

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