"No alla privatizzazione dell'acqua", sit-in davanti alla Città metropolitana

“No alla privatizzazione dell’acqua”, sit-in davanti alla Città metropolitana

Redazione

“No alla privatizzazione dell’acqua”, sit-in davanti alla Città metropolitana

domenica 15 Giugno 2025 - 09:18

Il comitato "Vogliamo l'acqua dal rubinetto!" promuove l'iniziativa lunedì 16 giugno e scrive una lettera ai sindaci dell'Ati di Messina

MESSINA – Si terrà lunedì 16 giugno, alle 10:30, un sit-in davanti alla sede della Città metropolitana (Palazzo dei Leoni) in Corso Cavour. Un’iniziativa per “protestare contro la procedura di privatizzazione avviata dalla commissaria dell’Ati nominata dalla Regione Siciliana, a cui si invitano a partecipare tutti i sindaci del messinese, le forze politiche e sociali, e in primo luogo la popolazione. Dobbiamo difendere insieme la gestione pubblica dell’acqua e chiederne una conduzione più efficace e trasparente”, sottolinea il comitato “Vogliamo l’acqua dal rubinetto!”. Di seguito la lettera con destinatari i primi cittadini dell‘Ati (Assemblea territoriale idrica) di Messina.

Lettera ai sindaci del Messinese, “no alla privatizzazione dell’acqua”

Ecco il documento del comitato: “La vittoria nei referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, la legge d’iniziativa popolare per la gestione pubblica dell’acqua e il varo della legge regionale n.19/2015, sono tutti obiettivi raggiunti grazie all’impegno delle/dei cittadine/i. Ma anche degli enti locali siciliani, compresi quelli del messinese, che hanno sostenuto l’iniziativa referendaria e legislativa e hanno ribadito in ogni sede la necessità che la proprietà e la gestione dell’acqua rimanessero in mani pubbliche.
L’Ati di Messina, con varie deliberazioni, l’ultima delle quali nel dicembre del 2022, ha mantenuto questo impegno, ma nel gennaio del 2023 la Regione siciliana ha commissariato l’Ati Messina per non avere affidato la gestione del Servizio idrico integrato (Sii) e ha deciso, in contrasto con le numerose prese di
posizione e gli atti emanati dai Comuni del messinese, di procedere al varo di un bando per affidare la gestione del Sii a una società mista pubblico-privata”.

La gestione del Servizio idrico integrato e l’opposizione dei Comuni messinesi


E ancora: “Com’è noto due successivi bandi pubblicati dalla commissaria sono andati deserti, ma nonostante ciò è stata assunta la decisione di pubblicare il 28 aprile scorso un avviso di “consultazione preliminare di mercato propedeutica all’eventuale esperimento di una procedura di gara per la selezione del socio privato operativo della costituenda società Messinacque S.p.A.”. Il tutto per rendere in pratica più “appetibile” il prossimo bando che prevede la gestione per 30 anni del Servizio idrico integrato della provincia di Messina, con una previsione di ricavi per oltre 3 miliardi.
“In questi anni una decina di Comuni, tra cui Messina, hanno fatto ricorso al Tar, contestando la nomina del commissario e la sua scelta della gestione mista pubblico/privato. Ma dopo la soccombenza dei Comuni al Tar nulla si è più mosso, consentendo alla Commissaria nominata dal presidente della Regione siciliana Schifani di proseguire per la sua strada, che non è quella dei Comuni del messinese.

Appello ai sindaci messinesi per l’acqua pubblica

“Facciamo pertanto appello ai sindaci dei Comuni della provincia di Messina, e in primo luogo al presidente della Città Metropolitana di Messina, di attivarsi per evitare che i Comuni vengano esautorati dalla gestione della loro acqua e del loro servizio idrico le cui gravi conseguenze, in termini economici e gestionali, ricadrebbero sulle/sui cittadine/i”.

“Chiediamo alle/ai cittadine/i di tutti i Comuni del messinese di organizzare sit-in davanti alla sede del proprio Municipio, per sollecitare i propri sindaci e Consigli comunali ad assumere in tempi brevi iniziative politiche per contrastare il processo di privatizzazione in atto. Invitiamo tutte/i (sindaci, consiglieri, cittadini) ad essere presenti a Messina, al sit-in del 16 giugno. In particolare per chiedere con
forza che venga rispettato l’esito dei referendum del 2011, che venga applicata la legge regionale 19/2015 e che i sindaci dell’Ati Messina diano seguito alle decisioni assunte in questi anni per affidare la gestione del Servizio Idrico Integrato a un soggetto pubblico, riunendo in auto-convocazione l’Assemblea territoriale idrica”, conclude il comitato.

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3 commenti

  1. davanti a voi c’è solo la privatizzazione perché devono vivere solo le società private e i loro familiari

    voi non non siete nessuno

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  2. Quando accadrà, saremo di nuovo nel medioevo.
    Pagheremo per un bene che ci appartiene, si arricchiranno privati, raccontandoci scuse senza senso, tipo costi di gestione etc., ma oggi, con fondi pubblici si sta rifacendo tutta la rete idrica della città e provincia.(senza dimenticare che non rispetteranno nemmeno un referendum).

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  3. Le societa’ pubbliche non funzionano. Creano solo debiti e disservizi. L’ ideale erano societa’ miste pubbliche e private. Ma questo i comunisti non lo capiscono. Devono creare una societa’ mista, che in cambio di investimenti del privati, sul rifacimento della rete idrica, e della ricerca di altre fonti di approvvigionamento, garantisca al privato il rientro dell’ investimento fatto, ed al pubblico, di tenere tutto sotto controllo, per tutelare l’ interesse dei cittadini.

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