Piano ospedaliero, Picciolo: "Scongiurato il pericolo per il Piemonte e per Barcellona"

Piano ospedaliero, Picciolo: “Scongiurato il pericolo per il Piemonte e per Barcellona”

Piano ospedaliero, Picciolo: “Scongiurato il pericolo per il Piemonte e per Barcellona”

giovedì 20 Novembre 2014 - 17:05

Gli ospedali a rischio chiusura in Sicilia non lo sono più, almeno per il momento. La Commissione sanità Ars ha posto un alt alle modalità volute dall'assessore regionale Borsellino per il piano di riordino della rete ospedaliera.

Gli ospedali siciliani a rischio “tagli” se non riduzione ai minimi termini sono stati salvati dalla Commissione sanità dell’Ars che ha disposto l’avvio di un monitoraggio serio e concreto da attuarsi nei prossimi mesi prima di prendere qualsiasi decisione che potrebbe mettere a repentaglio il pieno diritto dei cittadini alla salute, anche per quanti non abitano nelle grandi città.

“La commissione Sanità dell’Ars ha dato il via libera al riordino della rete ospedaliera regionale recependo i nostri emendamenti che di fatto consentono alla stessa commissione legislativa di effettuare il controllo sulla nuova rete, lasciandone la gestione all’assessore regionale. Nel varo del nuovo piano si tiene conto anche del parere recente del Consiglio di Stato che sposta al 2017 l’applicazione dell’accordo tra governo e regioni. Viene quindi scongiurato il depotenziamento di alcuni ospedali siciliani che sarebbero diventati ospedali di comunità. Questi ultimi avranno pari condizioni sulla base degli strumenti che l’assessore individuerà sulla appropriatezza delle prestazioni erogate e sulla efficienza e qualità delle stesse”. Lo affermano Giuseppe Picciolo e Salvatore Lo Giudice, rispettivamente capogruppo e vice capogruppo del Patto dei Democratici per le Riforme-Drs all’Ars e componenti della commissione Sanità.

In particolare Picciolo esprime “soddisfazione per la soluzione trovata per il nosocomio di Barcellona Pozzo di Gotto che avrà la sua chance di rilancio. Sono certo – afferma Picciolo – che il direttore generale Sirna saprà offrire gli strumenti idonei alla rifunzionalizzazione e riqualificazione del presidio ospedaliero da troppo tempo nell’ombra rispetto alle attenzioni dell’assessorato alla Salute. Parimenti per l’ospedale Piemonte di Messina che viene distinto nel numero dei posti per acuti, pari a 78, rispetto al più autorevole Papardo. Questa distinzione potrà servire se il parlamento e il governo vorranno dar seguito al ddl a firma mia e del deputato Formica per la costituzione del polo “Piemonte-Irccs Neurolesi” che i messinesi attendono come possibile soluzione per la salvaguardia dello stesso ospedale Piemonte”. Dal canto suo, Lo Giudice sottolinea come “la risoluzione approvata consente la salvaguardia dell’ospedale Ingrassia di Palermo”.

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