Lo scalatore messinese prosegue il progetto per raccogliere fondi per la lotta alla Sla, Sclerosi laterale amiotrofica
“In cima con me” è il progetto dello scalatore messinese Nunzio Bruno, dedicato alla madre che da alcuni anni soffre di Sla. Ne abbiamo parlato diverse volte, per ultima ieri con questa intervista.
Stamani lo scalatore, che è anche guida ambientale, accompagnatore turistico ed escursionista, ne ha parlato a Palazzo Zanca con il sindaco Federico Basile e le assessore Alessandra Calafiore e Liana Cannata, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto a pazienti e familiari nella lotta e la ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) attraverso il compimento di imprese straordinarie.
I complimenti da parte del sindaco
“Ho il piacere di stringerti la mano non soltanto per le tue formidabili imprese sportive di scalare il Kilimangiaro, l’Aconcagua e l’Ojos del Salado – gli ha detto il sindaco Basile -, ma soprattutto per il tuo progetto virtuoso dal grande valore sociale, dove dimostri un’infinita forza di volontà. L’Amministrazione comunale è al tuo fianco nel percorso di sensibilizzazione dell’intera collettività nella lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica, al fine di sostenere la ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative. Nunzio Bruno interpreta perfettamente anche il valore educativo dello sport attraverso il quale possono lanciarsi messaggi di speranza e di fiducia”.
Calafiore: “Azioni concrete”
“Attraverso un lavoro sinergico con l’Asp di Messina – aggiunto l’assessora Calafiore – è nostra intenzione produrre azioni concrete e non la redazione di semplici atti, che siano di supporto ai malati e alle loro famiglie nella lotta alla Sla. Esiste un sottile confine tra servizi socio-assistenziali e servizi sanitari, oltre il quale le Istituzioni devono intervenire con attività di supporto e contrasto ad una malattia degenerativa e poco conosciuta”.
La raccolta fondi
L’assessora Cannata ha ricordato infine “la raccolta fondi, sempre attiva, cui hanno già aderito molte aziende ed altre, insieme a privati, continueranno a farlo, stimolati dalle imprese di Nunzio, ancora più nobili in considerazione delle motivazioni che spingono a compierle”.
Prossime tappe
Bruno, visibilmente emozionato, ma carico di orgoglio e soddisfazione, ha annunciato che nell’anno in corso scalerà il Monte Bianco e altre cime europee, mentre “nel 2024 potrei tentare una vetta da 8.000 metri sull’Himalaya. Alla base di tutto, oltre ad una grande preparazione fisica, c’è un percorso interiore e spirituale dalle motivazioni veramente speciali, che mi consentono di portare sui luoghi più alti del pianeta il nome di Messina e della Sicilia”.
