Antonino Marino: "Lettera spalancata....al sindaco. Caro Cateno.." - Tempostretto

Antonino Marino: “Lettera spalancata….al sindaco. Caro Cateno..”

Antonino Marino: “Lettera spalancata….al sindaco. Caro Cateno..”

sabato 21 Luglio 2018 - 05:58
Antonino Marino: “Lettera spalancata….al sindaco. Caro Cateno..”

Il lettore di Tempostretto scrive al neo sindaco tratteggiando quali potrebbero essere i problemi da affrontare e risolvere

Lettera “APER….spalanca…TA” al nostro nuovo Sindaco Cateno De Luca. Carissimo Sindaco, oramai le chiacchiere stanno a zero e speriamo Lei dimostri nei fatti di essere all’altezza e rimediare ai tanti insoluti lasciati in eredità dalla Amministrazione defenestrata. Speriamo dicevo, che finalmente Lei dimostri di non essere “ il peggio del peggio”, epiteto con cui l’ha classificato qualche addetto ai lavori della sponda politica avversaria che opera in questa città.

Certo, pretendere che i tanti problemi residuati dalla gestione “Free Tibet” possano essere risolti con uno schiocco di pollice e medio o mediante l’uso della bacchetta magica, che ad oggi mai nessuno ha dimostrato di possedere, significherebbe non avere coscienza e contezza della gravità dei problemi che assillano la nostra bella città.

Qualche considerazione – critica sia chiaro – sul quinquennio “accorintiano” non posso esimermi dall’esporla. Si tratta di situazioni e stato delle cose per le quali non occorrono particolari dati o riferimenti, poiché – come si dice – toccabili con mano girando per la città e particolarmente nelle periferie.

La segnaletica stradale nelle vie principali, è stata arricchita” dalla pista ciclabile cui hanno sicuramente diritto quei quattro o cinque ciclisti che la impegnano, col rischio di finire distesi sul marciapiede oppure asfaltati dal Bus (leggi Corso Cavour) che procede in senso opposto a quello del ciclista.

I monumenti, le strade, la pubblica illuminazione, i torrenti e tombini che esondano non appena giove/pluvio fa uno starnuto; l’invasione di venditori ambulanti/fissi che in ogni dove alzano banchi e tende, occupando con atteggiamenti a volte provocatori e insolenti, strade e marciapiedi, come la situazione vergognosa e indegna di una città “metropolitana” presente nell’ultimo tratto della Via Placida, dove prospetta l’ultimo stabile a destra direzione nord. Il marciapiede è totalmente invaso da negozi di frutta e verdura, officine, tavolini e sedie all’esterno di un bar e pescherie.

Ma c’è dell’altro. Sul Viale Giostra (a parte l’indecoroso spettacolo del martedì e venerdì) accadono fatti veramente indegni di un consesso civile. Lungo la carreggiata mare-monte è stata costruita una baracchetta, dove all’imbrunire è possibile osservare un bel barbecue sulla sede carrabile con il “taiuni” che fuma. Un “moderno "street food” dove alcuni “buongustai” ingoiano le prelibate schifose interiora di qualche bue morto non si sa dove e né perché. Senza contare – manco a dirlo – che il gradevole sapore è arricchito dai gas di scarico delle auto in transito.

La Domenica invece, nel medesimo Viale Giostra tratto più a valle della medesima, ma comunque all’interno della sede carrabile, c’è il camion con forno incorporato che scarica sull’apposito tavolo, carne la cui origine e luogo di macellazione è ignota. Il tutto alla luce del sole perchè fa caldo e la gente ha bisogno di mangiare cose genuine cucinate all’aria aperta.

Ecco, ho voluto menzionare e dare risalto ad alcuni problemi con i quali, gli abitanti della zona sono costretti a convivere. A tal proposito, caro Sindaco De Luca, sarebbe opportuno concertare con il Comandante della Polizia Municipale, una serie d’interventi tesi a sanare queste vergognose situazioni. Che se poi resta tempo, si può – e si deve – anche multare chi al Villaggio Spartà piuttosto che a S. Saba, deposita il sacchettino della spazzatura nel contenitore già colmo, fuori dall’orario prescritto. Tenga presente – ma questo lei lo avrà messo nel conto – che siamo tutti lì col fucile spianato a sparargli addosso se non costateremo cambiamenti sostanziali. Personalmente sono convinto che lei ce la farà, anche se il mio voto non l’ha avuto.

Caro Sindaco quanto alla sequela di Cause Penali dalle quali mi pare ne sia uscito fino al momento indenne o quasi, noi tutti speriamo che non le impediscano di assolvere in tranquillità il suo mandato.

Tenga presente però (si tratta di un mio modestissimo parere) che i Magistrati in alcune occasioni, non sono mossi – e comunque non solo – dal giuramento costituzionale, ma anche da certa sensibilità, rispetto alla parte politica in cui la Magistratura è organizzata.

Le raccomando, caro Sindaco, di non emulare il suo predecessore che alla Festa delle Forze Amate ha fatto andare in bestia gli uomini in Divisa, ma se proprio ci tiene, stenda uno striscione con la scritta: “LA DIFESA DELLA PATRIA E’ UN SACROSANTO DOVERE”.

E allora, caro Sindaco De Luca, che il suo orientamento politico sia bianco rosso o verde, a noi cittadini interessa poco o nulla, l’importante è che dia dimostrazione di sapere operare con onestà e coraggio.

Lasci perdere il “Casinò” e si occupi invece dei tanti casini che travagliano questa città. Io credo che alla fine, potrà dire – sia pure con il contributo di un po’ di “c”, che non guasta – di avercela fatta. Attento ai voltagabbana fancazzisti, perché la Politica – ma questo lei lo sa bene – è fatta anche di sporche manovre di palazzo. “To remember” il famigerato: “Stai sereno” di Matteo Renzi a Enrico Letta, perché, come cantava il grande Califano: “Ogni donna innamorata, anche quella più pulita, prima o poi le corna te le fa”(1) L’accostamento sembra inappropriato, ma a pensarci bene……..…

1) Franco Califano “La mia libertà”

Antonino Marino

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6 commenti

  1. Il signor Martino si guarda bene dal dirci su chi ha indirizzato il suo prezioso voto, ci concede di sapere solo che non ha votato De Luca. Eppure, sarebbe stato interessante scoprire chi, l’integerrimo Martino, riteneva all’altezza di risolvere il problema dei baracchini del tajone sul viale Giostra, che attentano alle sofisticate pretese olfattive del suddetto. Dal canto mio, sarei curioso se il solerte lettore abbia fatto le stesse affermazioni all’indomani dell’insediamento della precedente giunta, ma qualcosa mi dice(la battuta sulla magistratura politicizzata lo palesa abbondantemente)che il Martino fosse ben accucciato sotto il rassicurante tavolo di chi ha consegnato nelle mani di Accorinti una Massina degna del peggior dopo guerra.

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  2. Antonino Marino 25 Luglio 2018 13:05

    A proposito del commento di “LAPAURAFA90” alla mia Lettera aperta al Sindaco De Luca, desidero puntualizzare alcuni aspetti che mi pare siano stati travisati, attraverso espressioni connotati da alterigia con finiture di gratuita boria, dall’anonimo “commentatore”.
    1) Io non ho alcun problema ad affermare che nella tornata elettorale di che trattasi, il mio voto non è andato a nessuno e, a seguire, gliene darò inequivocabile dimostrazione.
    2) Egregio “LAPAURAFA90” Lei nel suo sapiente commento, storpia per ben quattro volte, il mio cognome, aggiungendo una “T” e chiamandomi MARTINO, invece che MARINO….. continua

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  3. Antonino Marino 25 Luglio 2018 13:10

    . Ora, le possibilità sono solo due: o lei ha voluto fare dello spirito, stupido e fuori luogo, oltre che offensivo, oppure le consiglio di prenotare una visita oculistica urgente, stante il fatto incontestabile che il mio cognome nella Lettera pubblicata è scritto a caratteri cubitali visivamente percepibile anche da un vedente al 50%.
    3) Quanto al “taiuni” gustabile all’aria aperta, rimango tra quelli – pochi o molti che siano – cui il solo olfatto di certe “frattaglie” fa venire il voltastomaco.

    4) Quanto alla mia “solerzia” nel segnalare al nuovo Sindaco alcuni dei tanti problemi che assillano la città, Le assicuro, egregio “LAPAURAFA90” che della Giunta Accorinti, a Lei legittimante cara ma a me no, Le rispondo …. continua

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  4. Antonino Marino 25 Luglio 2018 13:12

    che ognuno di noi ha il diritto di mettere lingua su problematiche pertinenti la comunità in cui vive, quando lo ritiene opportuno. E comunque – quanto alla batosta presa da Accorinti – se ne faccia una ragione, poiché anche una buona parte di quelli che si definivano estimatori non l’ha votato. Che poi chi ne ha occupato il posto sarà capace di fare di più e meglio, ancora è tutto da scoprire.

    Mio caro “LAPAURAFA90” Quanto al termine “ACCUCCIATO” che lei sgarbatamente e gratuitamente mi assegna e che restituisco a Lei e a tutte le persone che, “ACCUCCIATE” dietro una sigla o uno pseudonimo, si permettono di esprimere giudizi campati in aria, Le preciso quanto segue. Tra qualche giorno ne compio ottantuno…. continua

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  5. Antonino Marino 25 Luglio 2018 13:14

    Ho lavorato ininterrottamente e senza soluzione di continuità dal Gennaio 1956 al Luglio del 2011, trenta nella pubblica Amm.ne e trenta quali libero professionista. Ho proceduto sempre ALL’IMPIEDI A TESTA ALTA, senza mai – dico mai – “ACCUCCIARMI” da nessuna parte e, per questo, incassato più di qualche cazzotto in faccia e corso anche qualche rischio. Dunque, carissimo “LAPAURAFA90” e chiudo, Lei non usi termini di cui ignora il significato

    5) “Dulcis in fundo”Lei nel suo commento scrive:”……Il sig. MARTINO si guarda bene dal dirci su chi ha indirizzato il suo prezioso voto e ci concede di sapere solo che non ha votato De Luca”…… continua

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  6. Antonino Marino 25 Luglio 2018 13:16

    Ecco quindi la parte della mia Lettera al Sindaco che la Redazione ha dovuto eliminare per problemi d’impaginazione dove, con riferimento al Prof. Bramanti ho scritto “:….speriamo anche lui, sia pure dall’opposizione, possa dare un importante contributo per la soluzione dei problemi……………….”MESSINA SI MERITA DE LUCA”, in tal modo insultando tutte le persone che non lo hanno votato e anche quelli che, COME IL SOTTOSCRITTO “HANNO PREFERITO STARSENE A CASA”

    6) Spero, carissimo “LAPAURAFA90” di essere stato chiaro e conciso. Il termine “accuccia” lo usi con il suo cane, quando qualche volta: “abbaia alla luna”. Antonino MA RI NO. 24- Luglio 2018

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