"Dall'emergenza all'eccellenza", ecco lo slogan da cui passerà la rinascita di Messinambiente - Tempo Stretto

“Dall’emergenza all’eccellenza”, ecco lo slogan da cui passerà la rinascita di Messinambiente

Danila La Torre-Francesca Stornante

“Dall’emergenza all’eccellenza”, ecco lo slogan da cui passerà la rinascita di Messinambiente

giovedì 20 Marzo 2014 - 12:55
“Dall’emergenza all’eccellenza”, ecco lo slogan da cui passerà la rinascita di Messinambiente

Presentato in conferenza stampa il nuovo liquidatore di Messinambiente, ma il suo ruolo andrà molto oltre e dovrà ricostruire la società per avviare un percorso virtuoso nel settore dei rifiuti. Alessio Ciacci sarà affiancato anche dal dimissionario Armando Di Maria.

Ha rinunciato alla candidatura a sindaco di Capannoni, dove era stato assessore all’Ambiente fino allo scorso anno, per sbarcare a Messina e sposare il progetto dell’amministrazione Accorinti: smantellare e ricostruire tutto il settore rifiuti. Alessio Ciacci è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dal Sindaco Accorinti e dall’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua, è ufficialmente il nuovo liquidatore di Messinambiente ma il suo ruolo dovrà andare molto oltre perché l’amministrazione non ha nessuna intenzione di cancellare questa società ma di ricostruirla dalle sue stesse macerie per rimetterla sui giusti binari verso un percorso virtuoso ed efficiente.

Le parole d’ordine per Alessio Ciacci sono due: sostenibilità e partecipazione. Da qui si dovrà iniziare per ricostruire la stabilità dell’azienda e raggiungere l’ambizioso traguardo della strategia Rifiuti Zero. Lo slogan del nuovo liquidatore/rinnovatore è “dall’emergenza all’eccellenza”.

“Nessuno ha la bacchetta magica ma sono qui per costruire un percorso che coinvolga settore per settore attraverso la sicurezza finanziaria. Le spese devono essere orientate sulle competenze, basta guardare i bilanci di Messinambiente per capire le criticità considerato che il 50% delle spese rigiardano il personale e il 20% i debiti. Il mio ruolo è nell’azienda e per l’azienda, dobbiamo capire, studiare, approfondire e puntare ad un maggiore impegno finanziario del Comune per poter essere in regola con i contributi” ha spiegato Ciacci alla sua prima uscita ufficiale.

In questo cammino non sarà da solo, insieme a lui ci sarà anche il dimissionario Armando Di Maria che sarà nominato consulente e sarà al suo fianco per traghettare Messinambiente dal vecchio al nuovo corso. E oggi, prima di presentarsi alla città, è andato a Messinambiente per un primo confronto con i dipendenti e per conoscere quella che da oggi sarà praticamente la sua seconda casa.

Per Di Maria invece non sono mancati gli attestati di stima da parte di Sindaco e assessore per il grande senso di responsabilità dimostrato in questi mesi, nonostante la bufera che ha travolto la società di via Dogali. Insieme dovranno capire il da farsi, rimettere l’azienda sulla giusta linea ed attuare quei meccanismi che prima di tutto dovranno puntare ad eliminare progressivamente lo smaltimento.

Per il sindaco Accorinti la scelta di Ciacci rientra in quel percorso che questa amministrazione sta provando a portare avanti fin dal primo giorno. “Vogliamo cercare di far diventare Messina una città normale e virtuosa. La questione rifiuti per noi è una questione di primaria importanza perché abbiamo visto in questi anni che quando non c’è etica si arriva a sfregiare il portafoglio. Ci siamo attivati per far decollare il porta a porta e la differenziata, per rendere le isole ecologiche sempre più efficienti attraverso quel processo di informatizzazione ormai imminente, a fine aprile otterremo consegna e collaudo del capannone di Pace per il secco. Questo dimostra che l’impegno nel settore è costante e concreto”.

Anche l’assessore Ialacqua ha le idee chiare sul futuro di Messinambiente e sul cammino che con l’arrivo di Ciacci si dovrà intraprendere. “Possiamo riassumere in quattro punti l’azione messa in atto da quando ci siamo insediati ad oggi. Siamo partiti dalla definizione dei debiti di Messinambiente, abbiamo alzato il tappeto e trovato circa 60 milioni di partite abbandonate a se stesse. Abbiamo iniziato a lavorare per incrementare la differenziata e adesso attendiamo i primi dati dai consorzi nazionali per capire se siamo sulla strada giusta. Siamo tornati a parlare di impiantistica e ad attivare quelle procedure che nel giro di qualche anno dovrebbero renderci autonomi, basti pensare all’impianto di biostabilizzazione di Pace. E infine abbiamo guardato bene i bilanci, arrivando a bocciare l’ultimo che ha poi portato alle dimissioni del collegio sindacale”.

A proposito di collegio, oggi sono stati presentati anche i nuovi componenti dell’organo. Si tratta di Santi Cutugno, Domenico Santamaura, Elio Azzolina, supplenti Franca Trovato e Giuseppe Cardelli.

Come ha spiegato anche il segretario/direttore Antonio Le Donne questa nomina e i progetti per Messinambiente fanno parte di un processo più ampio di riorganizzazione dell’intera macchina comunale. Proprio il comune però dovrà fare la sua parte, garantire i contributi previsti con regolarità e mettere il nuovo liquidatore in condizione di poter operare. Il nuovo corso è iniziato, adesso si attenderanno i primi risultati.

Danila La Torre-Francesca Stornante

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3 commenti

  1. Mi fido delle scelte di RENATO sindaco e di Antonio LE DONNE, meglio un esperto NON MESSINESE in un settore delicato e difficile come quello dei rifiuti, dove interessi oscuri sono sempre dietro l’angolo. Fra qualche giorno pubblicherò un dossier sulla TARI 2014, per sollecitare i Consiglieri Comunali a non affrontare il piano tariffario all’ultimo minuto, anche perchè la normativa oramai è chiara, le simulazioni si possono fare utilizzando le cifre del Piano Finanziario 2013, in attesa del previsionale 2014, ma soprattutto devono farsi dare da Romolo Dell’Acqua le entrate TARES fino ad oggi, distinte per utenze domestiche UD e non domestiche UND, e per quest’ultime tra le diverse categorie, i messinesi devono sapere chi elude o evade il tributo, chi non paga e non hai mai pagato, sono quelli che urlano per il timore di dover pagare, FINALMENTE dico io.

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  2. in un programma televisivo, c’è un comico napoletano che dice “‘a capa mia nu’nè bona, picchè nun capisco”. renato facci capire: di maria si dimette, ma viene affiancato al superman..ager di capannori, ma a che titolo? con quale compenso? quale sarà l’aggravio per le tasche dei cittadini?
    come mai si da ancora credito a amministratori-liquidatori che hanno fatto lievitare e di non poco le spese sopratutto quelle legali della società messinambiente che sono state sostenute e/o ancora in corso di determinazione e che la società a quanto risulta non ha mai avuto ragione nelle diatribe in quanto già perse in partenza? in particolar modo tutte le cause impostate dai dipendenti per motivi interni, vedi aumenti di livello e quant’altro, in quanto la società non ha mai voluto riconescere e a che tutt’oggi gli stessi dipendenti ancora esercitano l’attività lavorativa superiore alla mansione attribuitagli, mentre ad altri lavoratori, sono stati attributi livelli superiori anche con scatti superiori di due livelli.
    ma dove vogliamo andare!!!!!
    caro renato: dall’emergenza alla eccellenza???
    chi vivrà vedrà.
    dovevi fare piazza pulita, ma a quanto si vede, siamo sempre alle solite. a ben rivederci caro sindaco, caro ass. ialacqua.

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  3. Sarà pure un esperto di munnizza ma certamente non lo è di liquidazioni societarie.
    Il curriculum dice che è un xxxxxxxxx riveniente dalla sinistra estrema.
    Perchè non si rivolgeva ai cacciatori di teste se non voleva fidarsi dell’onestà dei messinesi?

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