Tagli alla sanità,Crocetta e Gucciardi: "Sotterriamo l'ascia di guerra e avviamo il confronto" - Tempostretto

Tagli alla sanità,Crocetta e Gucciardi: “Sotterriamo l’ascia di guerra e avviamo il confronto”

R.Br.

Tagli alla sanità,Crocetta e Gucciardi: “Sotterriamo l’ascia di guerra e avviamo il confronto”

R.Br. |
giovedì 15 Settembre 2016 - 22:01

Il governatore e l'assessore in un comunicato congiunto invitano ad un confronto ed a porre fine ad ogni polemica. Martedì ci sarà un incontro di coalizione mentre giovedì sarà la volta delle riunioni con i tecnici

Il Piano della rete ospedaliera ha tanti nemici ma nessun “padre”. In una guerra tutta interna alla coalizione non si capisce più di chi siano le responsabilità su un piano che prevede per l’isola tagli insopportabili nel settore della sanità.

Il senatore Marinello,Ncd-Area Popolare, ha chiarito che la proposta è stata trasmessa al Ministero sin da luglio e che pertanto l’assessore Gucciardi non può parlare affatto di “bozza” indefinita. Da un lato quindi l’intera deputazione di Area Popolare si schiera col ministro Lorenzin, dall’altro il Pd cerca di far quadrato attorno all’assessore Gucciardi e ad un Piano di rete ospedaliera che è stato contestato da tutti.

A tagliare corto ci pensa Crocetta con un comunicato a firma congiunta con lo stesso Gucciardi: “ Il governo regionale non intende operare nella logica dei tagli, ma per il potenziamento dell'offerta sanitaria e per il rafforzamento delle strutture mediante la loro riorganizzazione. La Sicilia è l'unica regione italiana che ha operato la scelta, condivisa dal Ministero della Salute, degli Ospedali riuniti che di fatto ha impedito la
chiusura di tanti piccole strutture. Se i tanti piccoli ospedali, alcuni in zone di forte disagio, non hanno chiuso è perchè noi ci siamo opposti. I siciliani però non hanno bisogno di una sanità serie B ma di eccellenza, ed è in questa logica che una Regione che si trovava al penultimo posto per i livelli essenziali di assistenza, ora è al 9°posto. Uno sforzo che deve continuare. L'ipotesi è quella di un rafforzamento dei presidi, con la specializzazione dei medesimi e la realizzazione di una rete che possa offrire, in un territorio ,tutti i servizi diversificati e di alta qualità”

Crocetta e Gucciardi smentiscono l’approvazione in giunta di un piano dettagliato di rimodulazione della rete ospedaliera e spiegano d’aver avviato una serie di confronti con i manager e con chi opera nei vari comuni: “Ci sono criticità derivanti dai tagli, ma abbiamo avuto rassicurazioni dal governo nazionale che ci sarà grande
rispetto per la Sicilia in relazione alla qualità servizi. E' urgente inoltre far partire i concorsi. Su questo abbiamo aperto un proficuo confronto col governo nazionale che, come noi, si rende conto dell'impossibilità di offrire servizi di alta qualità in presenza di carenze inaccettabili nelle piante organiche”.

Governatore e assessore ribadiscono la volontà di una condivisione delle scelte con l’obiettivo prioritario di elevare la qualità dell'offerta “Con questa nostra presa di posizione – concludono Crocetta e Gucciardi – si ponga fine alle polemiche e si avvii un confronto necessario che porterà a una razionalizzazione e condivisione delle scelte. Su questo tema, per la prossima settimana – martedì alle ore 11 – è previsto un incontro con la coalizione, giovedì – ore 11 – con tutti i manager, che intanto stanno già lavorando a delle proposte”.

Nel frattempo a Roma il ministro Lorenzin ha incontrato la deputazione di Area Popolare siciliana, tra i quali anche i parlamentari Enzo Garofalo e Bruno Mancuso per chiarire punti ancora problematici della vicenda.

“ E’ emerso, senza ulteriori dubbi, come la responsabilità della distribuzione di unità operative e posti letto sia a carico della Regione- dichiarano- mentre al Ministero compete solo un’attività di verifica rispetto ai parametri stabiliti dalla legge. Lo stesso Ministro Lorenzin ha evidenziato che mai a livello centrale c'è stata la volontà di penalizzare la Sicilia, verso cui, anzi, l’attenzione è stata particolarmente alta. Non ci sono dubbi dunque come la distribuzione sul territorio di servizi ospedalieri e dotazioni strutturali e di personale spetti alla Regione, ed è evidente come il Governo Crocetta abbia creato questo pasticcio, pensando probabilmente di accentrare tutto nelle città metropolitane, forse per ragioni di contenimento dei costi, senza capire che così facendo avrebbero sguarnito gran parte dei territori periferici. Faremo tutto il possibile affinché il Piano venga rimodulato, tenendo nella giusta considerazione il diritto alla salute e le esigenze di tutti i cittadini siciliani”.

R.Br.

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  1. I VERBI DEI POLITICI SONO 2 FAREMO, STIAMO LAVORANDO (FUTURO E GERONDIO)

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  2. I VERBI DEI POLITICI SONO 2 FAREMO, STIAMO LAVORANDO (FUTURO E GERONDIO)

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