Intanto a Messina decise altre 5 condanne per l'operazione Broken sui rifornimenti dei clan messinesi nella locride
Due processi in pochi giorni, a Messina, riguardano il traffico di droga tra Messina e Calabria. Venerdì 27 febbraio sono attesi dai giudici di secondo grado gli imputati dell’operazione Dinamite condannati per traffico e spaccio di cocaina, dopo la scoperta dei carabinieri di una vera e propria organizzazione commerciale attiva h24, con operai a libro paga e con forniture dai grossi trafficanti calabresi, con base alle case fortino del quartiere Giostra.
L’operazione Dinamite
Sul tavolo ci sarà la sentenza emessa dalla giudice Claudia Misale nell’aprile 2025 alla fine del processo abbreviato. Il processo racconta i fitti rapporti tra il gruppo di Giostra, guidato dai Milanese, e i grossi fornitori calabresi, in particolare della Locride.
Una parte degli imputati, intanto, è comparsa davanti ai giudici di Corte d’Appello che ha emesso la sentenza alla fine del processo Broken, chiuso con 5 condanne, 3 confermate integralmente e 2 con lievi riduzioni.
Il procedimento arriva dalla Corte di Cassazione che, su 9 imputati giudicati ad aprile, aveva confermato per quattro le condanne ma chiesto ai giudici di ridefinire il quadro per altri cinque. Ed ora la Corte d’Appello (presidente Blatti) ha deciso: Conferma delle condanne per Grazia Maria Minutoli, Giuseppe Castorino e Rosario Abate. 10 anni e 4 mesi la pena per Maurizio Savoca, 11 anni e 4 mesi per Graziano Castorina. Impegnati nelle difese gli avvocati Salvatore Silvestro, Pietro Ruggeri, Antonello Scordo e Fabio Segreto.
Le estorsioni al porto e i concerti di Niko Pandetta
L’inchiesta era sfociata nel 2022 in 16 arresti. I carabinieri ricostruirono un ingente traffico di droga, anche pesante, che arrivava anche sui Nebrodi, tramite i tortoriciani. Il gruppo dei messinesi, che aveva solidi rapporti coni calabresi, gestiva anche le estorsioni alle ditte edili e al cantiere del porto di Tremestieri. Nelle intercettazioni, invece, spunta fuori invece il nome del rapper catanese ormai stranoto per le vicissitudini giudiziarie Niko Pandetta (leggi qui i dettagli).
