Tra la fine di aprile e i primi di maggio, lo Stretto si trasforma in uno spettacolo unico con uno degli uccelli più affascinanti d’Europa
Ogni primavera, tra la fine di aprile e i primi di maggio, lo Stretto di Messina si trasforma in uno spettacolo naturale unico al mondo. Fra le tante specie di migratori che passeranno il cielo di Messina troveremo pure i gruccioni, uno degli uccelli più colorati e affascinanti d’Europa. Quando passano sopra Messina, soprattutto nelle ore più calde della giornata, il cielo si riempie di un arcobaleno mobile, accompagnato da un coro di richiami acuti e melodiosi che ricordano un po’ il suono di un carillon lontano.
Perché proprio adesso e proprio qui?
I gruccioni trascorrono l’inverno nelle savane dell’Africa subsahariana. Con l’arrivo della primavera, partono per un viaggio di migliaia di chilometri verso nord. L’Italia, e in particolare lo Stretto di Messina, rappresenta uno dei punti di passaggio obbligati più importanti del Mediterraneo centrale.

Lo Stretto funge da “collo di bottiglia” naturale: gli uccelli che arrivano dal Nord Africa evitano di attraversare lunghi tratti di mare aperto e sfruttano questo stretto braccio di mare (solo 3-5 km nel punto più stretto) per passare dalla Sicilia alla Calabria e proseguire verso l’Europa centrale e settentrionale. In questi giorni di metà-fine aprile (e soprattutto tra fine aprile e i primi di maggio) il passaggio dei gruccioni raggiunge spesso il picco. Le condizioni meteorologiche giocano un ruolo fondamentale. I venti deboli da sud e giornate serene spingono gli stormi a concentrarsi proprio sopra lo Stretto. A differenza dei rapaci, che sfruttano le correnti termiche salendo in quota, i gruccioni volano spesso più bassi e in formazioni più compatte, rendendo lo spettacolo ancora più visibile e suggestivo.
L’uccello-arcobaleno d’Europa
Il gruccione è giustamente considerato l’uccello più variopinto del nostro continente. Il suo piumaggio sembra dipinto a mano, essendo caratterizzato da un dorso castano-rossiccio, ali verde-blu, ventre azzurro intenso, gola gialla e una mascherina nera che gli dà un’aria elegante e un po’ birichina. Il becco è lungo, sottile e leggermente curvato: perfetto per catturare api, vespe e altri insetti volanti in pieno volo.
Vivono e migrano in colonie numerose, il che rende i loro passaggi ancora più impressionanti. Quando uno stormo di centinaia o migliaia di individui si alza in volo, il cielo si accende di colori in movimento. Non è raro sentirli prima di vederli, con il loro richiamo continuo serve a mantenere coeso il gruppo durante il lungo viaggio.

Uno spettacolo della natura unico nello Stretto di Messina da preservare da ogni contaminazione anche di natura “pontistica”
In quale tratto di costa è possibile avvistarli?
Torre Faro e dintorni dove lo stretto è più stretto