Il "Vermocane" sbarca sulle spiagge messinesi, si tratta di un "verme marino" altamente urticante - Tempo Stretto

Il “Vermocane” sbarca sulle spiagge messinesi, si tratta di un “verme marino” altamente urticante

Pippo Trimarchi

Il “Vermocane” sbarca sulle spiagge messinesi, si tratta di un “verme marino” altamente urticante

venerdì 18 Luglio 2014 - 13:20
Il “Vermocane” sbarca sulle spiagge messinesi, si tratta di un “verme marino” altamente urticante

Si tratta di un "verme marino" altamente urticante, il consiglio è mantenersi a debita distanza da fondali rocciosi, in cui sono presenti scogli affioranti. Nei giorni scorsi altri avvistamenti erano stati segnalati sulle coste calabresi.

Dopo le varie segnalazioni provenienti dalla sponda calabrese, stamani una nostra lettrice ci ha confermato la presenza del cosiddetto “Vermocane” anche sulla spiaggia di Grotte.

Si tratta di un verme marino appartenente alla classe dei Policheti. Vive sui fondali marini, soprattutto rocciosi, dei mari tropicali e sub-tropicali, Mediterraneo compreso. Specialmente nei fondali mediterranei si può trovare a basse profondità (a partire da 7 metri circa) nascosto tra gli scogli o rasente ad essi.

È dotato di setole urticanti e, se infastidito o anche urtato inavvertitamente, può infliggere dolorose irritazioni lanciando gli aghi a uncino verso la minaccia. In caso di puntura si possono rimuovere le minuscole setole urticanti con un nastro adesivo, mentre l’applicazione di alcol può alleviare il dolore. Questo verme marino, può essere quindi molto urticante, se toccato. Perciò se lo avvistate tenetevi a distanza di sicurezza, e non avvicinatevi (se potete) a fondali ricoperti da scogli affioranti, come quelli che caratterizzano alcuni tratti della riviera messinese.

Colonie di “Vermocane”, molto numerose, si formano anche  sui bassi fondali rocciosi antistanti l’area di Capo Alì, Capo Sant’Alessio e Capo Taormina, dove la presenza di molti canyon sottomarini favorisce il loro habitat ideale. In questi casi però il “Vermocane” si trova nascosto sui fondali, mantenendosi a debita distanza dalla superficie marina.

(Daniele Ingemi)

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