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Consiglieri comunali e di quartiere contro la giunta: “Protesta giusta ma illegale”

Francesca Stornante

Consiglieri comunali e di quartiere contro la giunta: “Protesta giusta ma illegale”

mercoledì 07 Gennaio 2015 - 16:34

Zuccarello, Gioveni, Interdonato e un gruppo di consiglieri della V Circoscrizione hanno chiesto al Sindaco di far sgomberare al più presto la scuola Foscolo. Pur sposando le motivazioni dei giovani del Pinelli che hanno occupato la scuola chiedono di ripristinare la legalità per avviare un percorso nuovo, magari con il progetto che avevano presentato. Stoccata anche nei confronti del presidente del quartiere Santino Morabito.

L’occupazione della scuola Foscolo da parte dei ragazzi del Pinelli ha risvegliato il dibattito sui beni comuni. Un tema che doveva essere uno dei capisaldi dell’attività dell’amministrazione Accorinti e che invece ad oggi è rimasto fermo esattamente come lo era prima delle azioni dei giovani che in questi anni hanno occupato spazi pubblici inutilizzati nel tentativo di restituirli alla città, contando ovviamente sull’appoggio di quella che fin dall’inizio è stata indiscutibilmente la “loro” amministrazione. E invece sono tornati ad occupare. Segno che finora ha regnato solo il disinteresse da parte degli inquilini di Palazzo Zanca. E’ la chiave di lettura di un gruppo di consiglieri comunali e della V Circoscrizione che oggi si sono riuniti per analizzare la questione e presentare precise richieste.

Santi Zuccarello, Libero Gioveni, Nino Interdonato, Daniela Faranda e Donatella Sindoni, insieme a Bernardo Fama, Francesco Tavilla, Giovanni Bucalo, Franco Laimo, Marcello Cannistraci,Valerio Anastasi, Giuseppe Alessi e Giuseppe Giubrone hanno puntato il dito contro quello che considerano l’ennesimo fallimento dell’Amministrazione, ancora oggi incapace di realizzare quanto sbandierato in campagna elettorale.

Anastasi e Fama, parlando a nome del gruppo di colleghi del V quartiere, hanno innanzitutto voluto prendere le distanze dal loro presidente Santino Morabito che nei giorni scorsi aveva pienamente appoggiato l’azione dei ragazzi del Pinelli. Ciò non significa che si schierano dall’altra parte della barricata, anzi sposano la voglia di restituire alla città i suoi beni comuni, ma contestano la forma dell’occupazione abusiva, in quanto illegale. I consiglieri hanno infatti chiesto un intervento tempestivo per ripristinare la legalità e instaurare un nuovo percorso che possa portare al riutilizzo del plesso Foscolo. E ricordano che proprio il quinto quartiere aveva anche messo in piedi un progetto che sarebbe stato a costo zero per dare nuova vita a quella struttura ormai abbandonata al suo destino.
“La V circoscrizione appena insediatasi aveva chiesto all’Assessore Daniele Ialacqua, in quanto delegato ai Beni comuni, quale fosse l’ intendimento di utilizzo della scuola Foscolo, da tempo inutilizzata, dove al suo interno vi erano presenti arredi ed apparecchiature di valore, tra le quali un pianoforte e una sala computer con 20 postazioni multimediali di ultima generazione. Vi è anche una palestra non intaccata da problemi strutturali, pertanto in una città dove le strutture pubbliche sportive sono carenti, l’amministrazione comunale si rivela insensibile a tale problematica contrariamente ai suoi “buoni propositi” verbali”.

Fu chiamata in causa anche l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Panarello, nel frattempo la Circoscrizione ha ideato un progetto che avrebbe come finalità “l’autosostentamento economico per non gravare sulle casse del Comune, con l’ipotesi di riuscire ad intercettare fondi europei per la ristrutturazione architettonica del plesso”. Il progetto fu discusso a novembre durante gli Stati generali della Cultura con l’assessore alla Tonino Perna, con l’esperto del sindaco per gli spazi urbani Luciano Marabello e il coordinatore “stati generali della cultura” Renzo Di Chio.

Arrivò così una nuova interrogazione per capire il destino della scuola Foscolo, ma nessuna ha finora trovato risposta da parte dell’amministrazione.

Silenzio e inefficienza che secondo il consigliere Pd Daniele Zuccarello sono il chiaro segno della totale mancanza di dialogo con chi ha da sempre rappresentato la sua base elettorale. “Sposiamo le motivazioni ma non possiamo appoggiare l’occupazione di un bene pubblico perché illegale. Siamo certi però che ad oggi non ha visto la luce neanche quel famoso regolamento sui beni comuni.

“A chiacchiere tutti sono bravi, ma i fatti sono un’altra cosa” così ha ammonito il vicepresidente Nino Interdonato, seguito da Libero Gioveni che ha tirato fuori i numeri ricordando che il Comue spende ogni anno 1.750.000 euro in fitti passivi, ovvero affitti di stabili in cui si trovano ospitati 24 plessi scolastici tra asili, scuole elementari e scole medie. Tutto ciò mentre grandi strutture come la Foscolo vengono abbandonate al loro destino.

Anche la consigliera Daniela Faranda, pur nella totale difesa della legalità, fa un plauso ai ragazzi in occupazione, proprio loro che aspettavano la possibilità di usare i beni comuni e che sono rimasti delusi dalll’immobilismo di certi comparti. La consigliera Ncd chiderà i documenti su affidamenti di beni e terreni prodotti sino ad oggi.

Un duro attacco all’amministrazione e anche uno al presidente della V ciroscrizione Santino Morabito, i primi colpevoli di non aver mosso un dito per regolamentare questo settor tanto diffcile, il secondo per non aver detto neanche una parola sulla necessità di garantire a tutti i cittadini la legalità.

A questo punto tutti chiedono solo che si intederà fare adesso. Nei mesi scorsi l’amministrazione aveva anche ipotizzato di trasferire in quei locali tutti gli uffici di Messinambiente, sul tavolo anche il progetto del quartiere. Adesso se Accorinti non prenderà subito provvedimenti sono pronti a presentare una denuncia. In attesa dell’ultima parola di certo si continuerà a protestare.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. Nicolò D'Agostino 7 Gennaio 2015 22:23

    Parole, parole, parole… parole, parole, parole… parole, parole, parole… parole soltanto parole, parole fra Voi.

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  2. Nicolò D'Agostino 7 Gennaio 2015 22:23

    Parole, parole, parole… parole, parole, parole… parole, parole, parole… parole soltanto parole, parole fra Voi.

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