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Sequestrato depuratore: scatta la denuncia per sindaco e funzionari comunali

Veronica Crocitti

Sequestrato depuratore: scatta la denuncia per sindaco e funzionari comunali

giovedì 25 Giugno 2015 - 11:44
Sequestrato depuratore: scatta la denuncia per sindaco e funzionari comunali

Il sequestro, richiesto dal sostituto procuratore Rosanna Casabona è stato firmato dal giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, Ugo Molina

Livelli batteriologici superiori alla norma, trattamenti depurativi non idonei, rischio evidente di salute per bagnanti e cittadini, nessun trattamento di sterilizzazione, acque marine corrispondenti con livelli di contaminazione chimica superiori di 70 volte ai limiti consentiti dalla legge. E’ questo il quadro più che allarmante che viene fuori dall’ultimo sequestro effettuato al depuratore comunale di Oliveri, all’interno delle maxi operazioni ambientali “Acque Pulite”.

Ma quel che emerge, dalle indagini condotte dalla Polizia di Stato e dalla Capitaneria di Porto, coordinate dalla Procura di Patti, è che l’Amministrazione Comunale ne era a conoscenza dal 2008, senza che mai abbia adottato provvedimenti idonei. E’ per questo che, oggi, finiscono nel mirino degli inquirenti l’attuale Sindaco di Oliveri Michele Pino e tutti i funzionari responsabili pro-tempore dell’Ufficio Tecnico Comunale che si sono susseguiti nel periodo considerato. Tutti sono stati denunciati, a vario titolo, per i reati di omissione d’atti d’ufficio (continuato ed in concorso) e danneggiamento aggravato delle acque marine nonché per getto pericoloso di cose e plurime violazioni del Testo Unico Ambientale, del Codice della Navigazione e della normativa in materia di tutela delle zone sottoposte a vicolo paesaggistico.

E’ dalla nuova maxi operazione Acque Pulite V che scaturisce dunque il nuovo sequestro preventivo del depuratore di Oliveri, eseguito dagli uomini del Commissariato di Patti insieme al personale della Delegazione di Spiaggia – Guardia Costiera di Patti Marina. Il sequestro, richiesto dal Sostituto Procuratore Rosanna Casabona è stato firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, Ugo Molina.

Già nel marzo dello scorso anno 2014, era già stata riscontrata l’esistenza di una discarica abusiva di rifiuti speciali, dovuta non solo al mancato smaltimento dei prodotti del ciclo funzionale dell’impianto ma anche dell’accatastamento di materiali (tra cui finanche veicoli e farmaci) che nulla avevano a che fare con esso. E’ stato in seguito a quei rilievi (che avevano già comportato una denuncia pa carico dei funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Oliveri) che la polizia giudiziaria ha iniziato a scandagliato tutti gli aspetti relativi alla gestione dell’impianto di depurazione ed al suo ciclo funzionale. Tramite analisi chimico-biologiche, eseguite in più circostanze dall’ARPA, è stato così riscontrato nei reflui in uscita dall’impianto un livello batteriologico di “escherichia coli” superiore di oltre il doppio rispetto al limite legislativamente fissato, evidentemente indicativo di “una non idonea efficienza del trattamento depurativo”, fonte di “evidente rischio” per “la salute dei bagnanti e dei pescatori dilettanti, specie nel periodo estivo”. Inoltre, emergeva come l’effluente depurato non venisse sottoposto ad alcun trattamento di sterilizzazione per aggiunta di cloro. Ricorrendo ad ispezioni subacquee, si accertò infine che la condotta sottomarina del depuratore di Oliveri risultava rotta, con conseguente scarico del refluo sotto costa, ad appena 10 metri dalla battigia ed ad una batimetrica di 1 metro. Le analisi della acque marine, in corrispondenza dello scarico, evidenziavano poi come i livelli di contaminazione chimica risultassero 70 volte superiore ai limiti massimi consentiti dalla legge. (Veronica Crocitti)

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4 commenti

  1. Come vorrei che le stesse analisi venissero effettuate per tutti gli scarichi in mare di tutti i Comuni della provincia di Messina…

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  2. Come vorrei che le stesse analisi venissero effettuate per tutti gli scarichi in mare di tutti i Comuni della provincia di Messina…

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  3. Da anni le acque di Oliveri e Marinello non sono più limpide e trasparenti. Il danno non è di poco conto.

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  4. Da anni le acque di Oliveri e Marinello non sono più limpide e trasparenti. Il danno non è di poco conto.

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