Il gruppo vuole sviluppare una rete di ragazze e ragazzi in grado di dare supporto ai conterranei per integrarsi rapidamente fuori dalla città
MESSINA – Si chiama Oltrestretto ed è un’organizzazione, nata da alcuni mesi, che riunisce ragazzi e ragazze “expat”, cioè espatriati da Messina o dalla provincia ma che portano con sé un forte legame con il territorio d’origine. La prima uscita pubblica è stata il 18 agosto, in occasione dell’evento L’eco dell’Orca, organizzato con Messina Scrive e Officina del Sole, per il 50° anniversario dalla pubblicazione di Horcynus Orca di Stefano D’arrigo.
Oltrestretto, Mangano: “Importante mantenere i contatti tra noi”
Ora Oltrestretto si struttura e consolida, ed è pronta a fare sentire la sua presenza nel contesto messinese. Lo ha spiegato Antonino Mangano, il presidente del gruppo: “L’esperienza di Oltrestretto inizia con molte ambizioni. Tutti noi membri di Oltrestretto siamo consapevoli dell’importanza di mantenere i contatti tra expat e territorio di origine, partecipazione attivamente alla vita locale”. L’organizzazione crede che sia fondamentale “sviluppare una rete di expat messinesi per darsi mutuo supporto. Se alcuni membri si trovano a Bruxelles, Milano, Parigi o altrove, la presenza pregressa di un expat messinese può costituire un elemento chiave per i conterranei, per rendere più facile il loro processo di integrazione nel nuovo contesto geografico”.
Oltrestretto: “Necessario avere uno sguardo aperto al mondo”
Un’azione di supporto che non riguarda soltanto chi va via, ma che, per Oltrestretto, servirà anche in città: “Sarà utile informare i messinesi in città e provincia circa le opportunità e le sfide della vita all’estero, per permettere a ognuno di adottare le scelte migliori per il proprio futuro. Oggi è necessario ragionare con uno sguardo aperto al mondo, considerando i possibili scenari futuri. La società cambierà a causa delle migrazioni massicce, tanto che il rapporto con gli expat dovrebbe rappresentare una priorità per ogni realtà locale: bisognerebbe accogliere il contributo di questa categoria per ottenere punti di vista, spunti di riflessione e strategie per portare, a livello locale, le buone pratiche e le innovazioni recepite e suggerite dagli expat che le vivono quotidianamente nei luoghi di espatrio”.
Il direttivo di Oltrestretto e l’appello
Oltrestretto nelle prime settimane dalla sua nascita ha sviluppato rapporti con le associazioni esistenti sul territorio con l’obiettivo di sostenere la “messinesità” anche fuori dalla provincia. Al fianco del presidente Mangano ci sono il vicepresidente Simone Bertino e il direttivo composto da Letizia Cascio, Marco Gatto e Michele Gazzara. L’invito di Oltrestretto è rivolto a “expat e residenti messinesi”. A loro si chiede di “aderire al gruppo, per costruire insieme un’esperienza di mutuo scambio tra territorio ed estero, nel solco di un’identità comune che lega i messinesi, travalicando i confini geografici”.
