Parco urbano Camaro S. Paolo, Gioveni torna a denunciare lo stato di degrado

Parco urbano Camaro S. Paolo, Gioveni torna a denunciare lo stato di degrado

Claudio Panebianco

Parco urbano Camaro S. Paolo, Gioveni torna a denunciare lo stato di degrado

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martedì 08 Settembre 2015 - 11:24

Il Consigliere Comunale Libero Gioveni, dopo varie segnalazioni presentate già negli anni passati, è tornato alla carica per evidenziare lo stato di degrado e abbandono in cui versa il parco urbano, incompiuto, di Camaro S. Paolo. Gioveni ha chiesto che i lavori vengano conclusi e finalmente regalata un'occasione di riscatto alla zona

E' ancora una volta il Consigliere Comunale Libero Gioveni ad alzare la voce per denunciare le pecche della III Circoscrizione. Questa volta sotto il mirino delle istituzioni è finito il parco urbano della zona di Camaro S. Paolo, da anni incompleto. Già l'anno scorso Gioveni aveva evidenziato lo stop dei lavori, anche con un'interrogazione trasmessa all'IACP. Il cantiere a cielo aperto è quindi diventato luogo adattato per l'incursione di vandali e ragazzini, i quali inoltre mettono a serio rischio la loro incolumità.

"Nei giorni scorsi", scrive il Consigliere, "per ben due volte in una settimana ignoti hanno rimosso il sigillo da una condotta dell'acqua tanto da creare un'autentica piscina all'interno che lambiva le stesse palazzine, col prezioso liquido che si perdeva inutilmente per giorni interi. Non potendo intervenire gli stessi residenti, essendo il cantiere recintato, personalmente ho allertato la direzione lavori che ha poi provveduto a far chiudere la condotta".

Viene inoltre segnalato che un gruppo di giovani da tempo ormai gioca indisturbato nell'anfiteatro, danneggiando liberamente le strutture ancora in fase di costruzione e imbrattando i muri. Gioveni parla quindi di un vero e proprio riscatto sociale per la zona, della possibilità di creare un punto di ritrovo per gli abitanti, trasformare, dopo 12 anni, Camaro S. Paolo in un punto d'espressione.

"I timori palesati dal sottoscritto", conclude il Consigliere, "ai vertici dell'IACP si sono rivelati fondati e col trascorrere dei giorni la situazione non può che peggiorare. Sarebbe pertanto auspicabile, nell'attesa della ripresa dei lavori (di cui tra l'altro ancora non si è saputo nulla di ufficiale), che lo stesso IACP (a cui faccio appello) provveda ad attivare un servizio di vigilanza privata".

Claudio Panebianco

6 commenti

  1. Presupponendo che i ragazzini siano dei minori, non si dovrebbero denunciare i loro genitori per abbandono di minori e mancata vigilanza? Ovviamente, a prescindere da quelle che possono essere le responsabilità di chi dovrebbe garantire il divieto di accesso al cantiere.

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  2. Presupponendo che i ragazzini siano dei minori, non si dovrebbero denunciare i loro genitori per abbandono di minori e mancata vigilanza? Ovviamente, a prescindere da quelle che possono essere le responsabilità di chi dovrebbe garantire il divieto di accesso al cantiere.

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  3. marcello messina 9 Settembre 2015 07:52

    Non so chi ha avuto la splendida idea del parco urbano a S.Paolo,forse chi non conosce la realtà del quartiere e non ha cercato di conoscerla.
    Detto questo bastava semplicemente creare in maniera semplice un luogo di aggregazione realizzando nell’area liberata una piazza con panchine di cemento antivandali intorno ad alberi o piante resistenti di vario genere sfruttando il dislivello con la chiesa sovrastante per una gradinata che servisse da anfiteatro per manifestazioni di vario genere.Allo stesso tempo si poteva riservare una zona ai giochi dei bambini e ad un piccolo chiosco bar naturalmente arredando il tutto con adeguata illuminazione e video sorveglianza.Si poteva così risparmiare ed evitare una colata di cemento inutile

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  4. marcello messina 9 Settembre 2015 07:52

    Non so chi ha avuto la splendida idea del parco urbano a S.Paolo,forse chi non conosce la realtà del quartiere e non ha cercato di conoscerla.
    Detto questo bastava semplicemente creare in maniera semplice un luogo di aggregazione realizzando nell’area liberata una piazza con panchine di cemento antivandali intorno ad alberi o piante resistenti di vario genere sfruttando il dislivello con la chiesa sovrastante per una gradinata che servisse da anfiteatro per manifestazioni di vario genere.Allo stesso tempo si poteva riservare una zona ai giochi dei bambini e ad un piccolo chiosco bar naturalmente arredando il tutto con adeguata illuminazione e video sorveglianza.Si poteva così risparmiare ed evitare una colata di cemento inutile

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  5. marcello messina 9 Settembre 2015 07:53

    Non so chi ha avuto la splendida idea del parco urbano a S.Paolo,forse chi non conosce la realtà del quartiere e non ha cercato di conoscerla.
    Detto questo bastava semplicemente creare in maniera semplice un luogo di aggregazione realizzando nell’area liberata una piazza con panchine di cemento antivandali intorno ad alberi o piante resistenti di vario genere sfruttando il dislivello con la chiesa sovrastante per una gradinata che servisse da anfiteatro per manifestazioni di vario genere.Allo stesso tempo si poteva riservare una zona ai giochi dei bambini e ad un piccolo chiosco bar naturalmente arredando il tutto con adeguata illuminazione e video sorveglianza.Si poteva così risparmiare ed evitare una colata di cemento inutile

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  6. marcello messina 9 Settembre 2015 07:53

    Non so chi ha avuto la splendida idea del parco urbano a S.Paolo,forse chi non conosce la realtà del quartiere e non ha cercato di conoscerla.
    Detto questo bastava semplicemente creare in maniera semplice un luogo di aggregazione realizzando nell’area liberata una piazza con panchine di cemento antivandali intorno ad alberi o piante resistenti di vario genere sfruttando il dislivello con la chiesa sovrastante per una gradinata che servisse da anfiteatro per manifestazioni di vario genere.Allo stesso tempo si poteva riservare una zona ai giochi dei bambini e ad un piccolo chiosco bar naturalmente arredando il tutto con adeguata illuminazione e video sorveglianza.Si poteva così risparmiare ed evitare una colata di cemento inutile

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