Il trionfo di Basile a Messina: "Siamo pronti a governare con solidità"

Il trionfo di Basile a Messina: “Siamo pronti a governare con solidità”

Giuseppe Fontana

Il trionfo di Basile a Messina: “Siamo pronti a governare con solidità”

venerdì 29 Maggio 2026 - 12:30

Il neo sindaco analizza la vittoria e apre al confronto con Sciacca e Valvieri

MESSINA – “Questa è la prima conferenza stampa del nuovo sindaco Basile”. È così che Federico Basile ha aperto i lavori stamattina, dopo essere stato accolto nel Salone delle Bandiere dagli applausi dei presenti. Il neo primo cittadino ha espresso la sua grande soddisfazione per i numeri e per il sostegno. E ha ribadito che “dal 2018 la città ha dimostrato la voglia di cambiare e ha trovato lo strumento per farlo, che è l’onorevole Cateno De Luca. Strumento nel senso buono del termine, perché ha dato una sterzata a una macchina amministrativa che non aveva né una direzione né un sistema”.

“Dal 2018 questa città ha ripreso a fare politica – ha proseguito -, diventando un baricentro regionale. La voglia è di far diventare Messina protagonista anche a livello politico”. Poi le slide con i numeri riguardanti il risultato elettorale “di gran lunga superiore al centrodestra e al centrosinistra. Voglio dare anche un messaggio di grande apertura al civismo rappresentato da Valvieri e Sciacca. Siamo aperti all’ascolto. Ma il vero dato è stata la maggior affluenza che si è convogliata in un sindaco che è quindi stato apprezzato. Rispetto al 2022 la percentuale è nettamente superiore. Il dato sulle circoscrizioni non è ancora completo ma dice che 6 su 7 circoscrizioni saranno guidate da Sud chiama Nord. Spero ancora nell’ultima. Ma anche così è un dato fondamentale. Si è data fiducia a una coalizione monocolore in tutte le municipalità. A Tipoldo abbiamo avuto il 79% delle preferenze, è stata quella in cui siamo stati più votati. A Cumia inferiore il 36% ed è dove ne abbiamo avuti meno. In totale abbiamo conquistato il 13% in più. È ovvio che il tema sono i contenuti, perché più gente è andata a votare e più gente ci ha dato fiducia. Fiducia nella persona e nella politica”.

Le liste, le opposizioni e il crollo dei partiti tradizionali

Sul numero di liste al voto ha poi presentato i numeri degli ultimi anni: “Il 2026 non è stato un anno particolare rispetto ai precedenti, anzi è stato perfettamente normale. Forse gli altri non ci hanno creduto abbastanza. Ma ovviamente voglio togliermi il sassolino dalla scarpa. Il centrodestra ha presentato in passato anche 13 liste, quindi gridare allo scandalo per 15 liste è ingeneroso. Le liste che sono andate a supportare i candidati quest’anno sono nella media. Solo due liste in più del 2022 e tre meno del 2018. Le nostre liste hanno dimostrato solo la voglia di tanti cittadini di partecipare. Quindi smettiamola di dare responsabilità agli altri, chi ha perso deve capire perché ha perso”. E Basile ha proseguito nell’analisi, parlando anche del calo del centrodestra e del “crollo” del centrosinistra. “La nostra è buona politica – ha proseguito parlando dell’impennata del suo partito dal 2018 al 2026 -. E questi dati fanno il paio con i numeri delle liste. Aggiungo che il premio di maggioranza dà rilievo alla grande partecipazione che c’è stata. Sempre calcolando che ci sono stati oltre 12mila votanti in più. Ma noi abbiamo preso 20mila voti in più. Questo è l’elemento più rilevante”.

È andato poi all’attacco di Germanà, mostrando diversi titoli di giornali degli ultimi mesi con dichiarazioni del senatore: “Nel settembre 2025 ha detto che solo il centrodestra esisteva a Messina. La risposta è quella che vedete oggi. Gli elettori hanno scelto diversamente. La nostra scelta è stata vincente. La gente ha scelto di ridare fiducia a questo sindaco. E intanto in tre mesi la città è andata avanti”. Basile si è tolto altri sassolini dalle scarpe, rispondendo a precedenti critiche di Fratelli d’Italia e altri partiti di opposizione: “Oggi i risultati ci consentono di amministrare con solidità. All’interno di centrodestra e centrosinistra qualcuno deve riflettere su come ha valutato le sue coalizioni. La città ha scelto senza dubbio la continuità e i risultati. Questo è il racconto, noi oggi siamo pronti a difendere ancora la città”.

L’analisi dei sondaggi e la strategia di De Luca

Dopo di lui, Cateno De Luca: “Parto da un sondaggio che avevamo solo io e Federico, così da rispondere alle frasi sulle nostre dimissioni. E dico nostre perché Basiluca esiste e continuerà a esistere. Questo sondaggio è di SWG del 23 gennaio. La prima domanda è stata la notorietà, con anche i potenziali rivali politici. C’erano Federico Basile, Cateno De Luca, Felice Calabrò, Dafne Musolino che non si sa chi ha votato ma noi diciamo che ha votato Scurria, lo stesso Marcello Scurria e anche altri nomi. Poi la domanda sulla fiducia, sempre con in testa Federico Basile che però era al 49%. La mia al 36%. Poi orientamento di voto. La domanda era se fossero d’accordo alle elezioni anticipate. Il 64% era contrario all’interruzione del mandato. Se guardiamo il dato spacchettato erano soprattutto i nostri elettori a non essere d’accordo. Solo il 26% era d’accordo. Poi abbiamo sondato le coalizioni potenziali. Il centrosinistra veniva valutato al 30%. Il centrodestra al 31%. Basile appena al 35%. Infine la sintesi: avevamo un voto potenziale del solo 36%, con il candidato del centrodestra al 31% e il centrosinistra al 30%. Così abbiamo analizzato le eventuali alleanze: 54% con il centrosinistra, 59% con il centrodestra, ma avrebbe perso senza. Tutto ciò che è stato rappresentato dagli altri contro di noi era l’opposto della realtà. Nessuno si sarebbe mai dimesso con questi dati, sapendo che sarebbe stato possibile perdere. Trovatemi un leader politico che con un quadro del genere avrebbe rischiato di stroncare la carriera politica. Leader noi non ne abbiamo visti, hanno solo chiesto le dimissioni degli altri. Li aspettiamo a uno a uno”.

E ancora: “Basile si è dimesso il 7 febbraio, ma il 23 gennaio già avevamo questo quadro. Si stava verificando quel logoramento che pensavamo ci sarebbe stato. Ora il tema non è dove vado io ma dove si vogliono spostare gli altri. Nessuno a Messina si è posto il tema che per ben 2 anni abbiamo avuto centrodestra e centrosinistra a votare insieme per rallentare noi e la città. Era normale? No. Oggi siamo qui per festeggiare il trionfo della città e non di chi non è amico della città. Abbiamo fatto anche altri sondaggi, per guardare l’evoluzione. Il 20 maggio la fiducia in Basile è aumentata, passando dal 49 al 60%. Abbiamo messo in campo la nostra strategia e questo è stato il risultato. Nonostante la campagna elettorale schifosa, non sono mai stato colpito sul personale e sulla mia famiglia come questa volta. Toccare famiglia e figli non ci sta, mai”. Le urla di De Luca sono state coperte dagli applausi del Salone, colmo di candidati eletti e non. L’onorevole ha proseguito: “La campagna di Scurria non ha funzionato e infatti la fiducia in lui è rimasta quasi invariata. Non voglio esprimere giudizi, ma la campagna elettorale l’ha totalmente sbagliata Antonella Russo. Le hanno detto di attaccare noi ma così ha confuso gli elettori. Perché quando uno è contro qualcuno non vota per chi è il più tiepido, ma per quello più agguerrito contro. A farne le spese è stata lei stessa. Il centrosinistra ha sbagliato completamente, perché chi era contro Basile non ha votato manco la Russo”.

Il lavoro di squadra e il futuro del progetto

Sull’orientamento di voto, De Luca ha mostrato altri dati: “Da gennaio a maggio siamo passati dal 35 al 53%. Quanto abbiamo preso con le liste? Il 57? Nella settimana finale abbiamo guadagnato ancora consensi. Gli altri sono calati. Il centrodestra dal 31 al 29,5. Il centrosinistra dal 30,5 al 16,5. E nell’ultima slide vi aggiungo: sul voto potenziale siamo passati al 56, poi abbiamo trionfato a oltre il 58%. Perché è importante guardare questi sondaggi? Perché siamo l’opposto degli altri. Non siamo quello che dicono armiamoci e partite o del vai avanti tu, cretino, che a me viene da ridere. Non ho mai visto leader che pretendono di condizionare la città trincerati in parlamento e scappando dalle urne. Oggi con questi dati mettiamo in evidenza chi sono i veri leader in città. Federico ha detto bene: abbiamo lasciato il palazzo con le carte in regola, perché quale sindaco fino all’ultimo si preoccupa di lasciare tutto sistemato? Io facevo la strategia e lui era chiuso a Zanca per sistemare tutto, pur sapendo che il sondaggio di gennaio non parlava di un ritorno sicuro. Queste sono le persone per bene. Questa è la prima qualità di Federico Basile, è una persona per bene in ogni circostanza”.

De Luca ha poi concluso: “Hanno cercato, alcuni personaggi, di insinuarsi nel nostro rapporto. Ho sempre parlato di cerchio magico, di collaboratori stretti che ti rappresentano. È lo staff con cui tu lavori. Ed è ovvio che quando tutto viene messo in discussione sia umano che qualcuno possa dire qualcosa. Oggi voglio testimoniare che noi ci siamo detti sempre tutto, con chiarezza, discutendo, mettendo a confronto punti di vista diversi. Ma entrambi consapevoli che dovevamo trovare una sintesi. Anche allora non c’è stata mai un minimo di titubanza sulla correttezza del percorso. Per questo sottolineo che Federico Basile è una persona pulita. Mi ha fatto particolarmente male leggere passaggi giornalistici quasi indirizzati a premere su questa direzione. Noi facciamo parte della categoria dei veri sindaci. Mi associo al ringraziamento di Federico al commissario Mattei e al sub commissario Campo. Li ringrazio perché so tanti retroscena sui tiramenti di giacca che per riservatezza non svelo. Il presidente Schifani nella scelta non si è fatto condizionare e gli va fatto un applauso, perché devo essere onesto. Ha scelto un uomo di equilibrio e sopra le parti che non ha preso in considerazione pressioni e richieste”. De Luca ha ringraziato anche il vice sindaco della Città Metropolitana, Flavio Santoro, e alla segretaria generale Rossana Carrubba che ha assunto anche il ruolo di direttore generale. Poi “l’ultima riflessione. In una strategia elettorale la cosa più complicata è la caratura delle liste. Richiede grande competenza e conoscenza, ma anche la conoscenza di uomini e donne scelti. Ci siamo preoccupati dall’inizio di garantire, nessuno ci può rimproverare niente. Abbiamo costruito tutto sulle prime 5 liste, ritenendo anche impossibile che Forza Italia non arrivasse al 5%. Abbiamo costruito tutto sulle ipotesi peggiori e varato la strategia. Strada facendo abbiamo interloquito con il consigliere Giovanni Caruso e con buona parte della Dc di Messina. Il percorso era già avviato e abbiamo cercato di fare un’altra lista e per me c’è grande amarezza per non avercela fatta anche con quella lista. Un grazie va a tutti loro. Ci siamo arrivati vicini, ma senza farcela. E sapevamo anche che le liste del progetto giovani partivano sulla taratura del 3% massimo. Lo avevamo auspicato dall’inizio, forse andremo al 3,5% con 2mila preferenze portate dai giovani che hanno fatto un grande lavoro in città. Mi dispiace, è ovvio, ma questo è un progetto che sarà valorizzato. Hanno dato un grande sostegno”.

Gli attacchi agli avversari e le prospettive regionali

L’ultima battuta su Milazzo e Barcellona. Scurria qui ha parlato di voto drogato. Non so se si vestirà di questo veleno, ma rischiano di doversi trovare in una posizione imbarazzante e di dover votare Cateno De Luca presidente della Regione. Lo dico anche a Hyerace, perché non è pensabile che la guerra del quartierino diventi dinamica regionale o nazionale. Perché oggi Messina è baricentro regionale e nazionale e non permettiamo che qualcuno vada contro la città per i suoi interessi. Milazzo: 7 liste del centrodestra, su 30mila abitanti in proporzione è come 56 liste a Messina. E a Barcellona 9 liste con 40mila abitanti, anche lì in proporzione sono 50 liste. Smettetela di sporcare il risultato, siete stati scarsi, scarsi da ogni punto di vista. Non mi aspettavo di vincere al primo turno a Barcellona. Era impossibile avere anche il premio di maggioranza in caso di vittoria del primo turno. Speravo di andare al ballottaggio così avremmo fatto strike, ma purtroppo Melangela Scolaro ha esagerato. Riconosco l’onore delle armi di campagna elettorale a Laura Castelli, che si è ritrovata catapultata in un contesto non suo e con appena 3 mesi è riuscita a conseguire un risultato straordinario. Noi non eravamo in nessuno dei due posti candidati alle scorse elezioni. Guardate come è finita, uno strike e un’ottima campagna elettorale che ora ci ha portato ad essere rappresentati. Ringrazio tutti gli altri candidati e sindaci. Una battuta la devo fare a Giardini Naxos. Lunedì spiegherò perché è stata una campagna elettorale strana e a farne le spese è stato Salvo Puccio, oltre ai candidati delle 3 liste”. De Luca ha spiegato che “stasera affronteremo altri argomenti, come le visite dei romani che ci sono state qui a Messina. Sono state 48 ore di fuoco. Con emissari di tutto l’arco costituzionale. Questo evidenzia che la visione strategica non è uno slogan, ma ti porta a trasformare un punto di debolezza in un punto di forza. Le dimissioni potevano essere debolezza e abbiamo trasformato tutto in un punto di forza. Se oggi si discute seriamente del prossimo presidente della Regione nella persona di De Luca è anche grazie a questo straordinario risultato”.

4 commenti

  1. Egregio Signor Sindaco Basile,Le riconosco pienamente la legittimità della Sua vittoria elettorale, avvenuta in modo democratico e indiscutibile. Tuttavia, ritengo necessaria una profonda riflessione sull’operato della Sua amministrazione.A mio avviso, molte delle scelte adottate hanno penalizzato fortemente la nostra città. In particolare, si avverte la mancanza di una visione strategica e lungimirante per la mobilità urbana. I risultati positivi, come le isole pedonali di Piazza Cairoli e del Viale San Martino, rimangono purtroppo isolati e non bastano a compensare i disagi creati nel resto del territorio. Spesso, inoltre, l’azione della Sua giunta non è sembrata all’altezza delle complesse sfide che Messina deve affrontare.Il mio auspicio è che l’amministrazione possa avviare un cambio di rotta. Spero che si aprano spazi di ascolto per ripristinare i servizi e la vivibilità che i cittadini meritano, valorizzando davvero il potenziale della nostra comunità.

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  2. Ok.
    Siete stati riconfermati.
    Persino io penso foste la scelta più logica a disposizione.
    Adesso vista la “solidità” auspicata, è possibile avere lo spazzamento e la pulizia meccanizzata delle strade con programmazione lavaggio notturno?
    È possibile avere una reattività maggiore e minore transigenza da parte della municipale?
    Un passo alla volta.

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  3. I messinesi hanno punito quegli elementi che vogliono distruggere la città con la costruzione del ponte. Partissero da questa analisi

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  4. Alla regione si,presenta con 200 liste,ma per piacere,dici grazie a qualche politico molto cdu. Non è possibile che la zona,di giostra,abbia votato basiledopo,che hazrovinato il viale giostra con,i,parcheggi

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