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Migranti a Castell’Umberto, vertice in Prefettura: Si infuoca il dibattito

Claudio Panebianco

Migranti a Castell’Umberto, vertice in Prefettura: Si infuoca il dibattito

mercoledì 19 Luglio 2017 - 06:36
Migranti a Castell’Umberto, vertice in Prefettura: Si infuoca il dibattito

A seguito della questione migranti che da sabato scorso, tra tumulti e confronti, sta interessando il comune di Castell'Umberto, la federazione provinciale di Messina di Sinistra Italiana e la segreteria della Si.na.l.p. Sicilia hanno espresso le loro opinioni

Domani il prefetto Francesca Ferrandino, insieme ai sindaci dei 45 comuni dei Nebrodi, proverà a fare il punto definitivo della situazione per la questione migranti a Castell'Umberto dopo le turbolente giornate trascorse. Non solo proteste, incontri o sit – in ma anche comunicati e note stampa hanno fatto da contorno alla storia. Con un tono più generale, quasi nazionale, è intervenuto anche Andrea Monteleone, segretario Si.na.l.p Sicilia (confederazione sindacale autonoma dei lavoratori e dei pensionati), con parole abbastanze dirette, "Qui per i migranti non c'è posto. Questo è il titolo preso in prestito da un importante quotidiano nazionale che fotografa egregiamente la saturazione raggiunta tra i cittadini ed i rappresentanti dello Stato. Siamo ormai arrivati al punto di non ritorno nella distruzione del tessuto sociale e civile di questa nazione. Purtroppo i troppi episodi di intolleranza, gli scontri sociali tra poveri, le economie drogate dai flussi economici drenati sulla pelle dei migranti, gli attacchi alla libertà di espressione e di pensiero di quei cittadini che non condividono determinate scelte del governo nazionale, e lo stravolgimento dei delicati equilibri economici e sociali dei piccoli paesi che sono la struttura portante del sistema Italia, hanno innescato l'idea della rivolta contro un gruppo di potere che oggi non rappresenta più gli italiani".

"Il Si.na.l.p. Sicilia", incalza Monteleone, "chiede al governo che si interrompa questo meccanismo perverso degli sbarchi di stranieri in cerca dell'eldorado prima che si inneschi la scintilla della rivolta. Ricordiamo che le maggiori rivolte e rivoluzioni italiane hanno avuto inizio in Sicilia. Fermatevi dall'imporre il vostro obiettivo alla popolazione italiana e ricostruite il paese iniziando dalle macerie sociali ed economiche in cui lo avete trascinato". Stringendo l'occhio invece sul territorio messinese, per una voce che sia più localizzata, la federazione provinciale dela città dello stretto di Sinistra Italiana ha espresso vicinanza e solidarietà al sindaco di Milazzo Giovani Formica, il quale, a seguito dei tumulti registrati davanti all'hotel "Il Canguro", scoppiati dopo una presa di posizione del primo cittadino di Castell'Umberto, Vincenzo Lionetto Civa, ha aperto le braccia ai 50 migranti "rifiutati" dal piccolo comprensorio dei Nebrodi.

"Sinistra Italiana avverte l'urgenza di fare fronte comune tra sindaci e amministratori virtuosi e forze politiche", si legge nel comunicato firmato da Alessandra Minniti, segretaria provinciale, Maurizio Rella, direzione nazionale, Paolo Todaro e Dolores Dessì, assemblea nazionale, "per ribadire che l'indirizzo del progresso della nostra civiltà di accoglienza non può essere invertito, e invita tutte le forze politiche alla correttezza nei confronti dei cittadini, perché non siano terrorizzati e disinformati; i migranti non portano criminalità né terrorismo, i migranti non rubano posti di lavoro né portano malattie: nella città metropolitana di Messina molti sono i centri di accoglienza, e non si è registrato alcun atto di violenza o furto nei confronti dei cittadini italiani". "Desta sconcerto", continuano i membri di Sinistra Italiana, "che sui giornali nazionali si parli della Sicilia come di una terra che fa le barricate contro i migranti, dal momento che, a fronte dei continui, onerosi e complicati sbarchi di popolazione migrante sulle coste della Sicilia, il caso del sindaco di Castell'Umberto, piccolo comune del messinese, è il primo comportamento riprovevole, anche se purtroppo non sarà l'ultimo. meglio gestita la prima accoglienza. E' doloroso assistere, a fronte di un'organizzazione improvvisata, alla strumentalizzazione politica di cui questo gruppo di sindaci è rimasto vittima, perché di contro ben 100 sindaci hanno già fatto richiesta di adesione al sistema di accoglienza ed inclusione detto SPRAR (sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati) o accettano comunità per i minori, e vi è un sommerso di solidarietà spontanea che rende onore alla nostra isola".

Il documento si chiude con una chiaro messaggio al fronte dell'estremismo, "Diciamo ai politici e ai politicanti di centrodestra di assumersi la precisa responsabilità morale e politica di un appiattimento sulle posizioni razziste e populiste di Salvini, perché inoculare il veleno della barbarie e dell’egoismo in una civiltà antica e dolente come quella siciliana, non può certo servire a risolvere i suoi problemi".

Claudio Panebianco

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Un commento

  1. BISOGNA DIRE SOLA UNA PAROLA CONTRO IL TENTATIVO DI DISTRUGGERE L’ITALIA RESISTERE RESISTERE RESISTERE PARLARE CON LA SCIURA DI CHE? DI COSA? CHE E’ STATA NOMINATA DA UN MINISTRO CHE DI NOME E’ FAMOSO COME ALF ANO? CHE PUR DI STARE AL GOVERNO HA DISTRUTTO L’ITALIA? HAI SISTEMATO ALLE POSTE, CON STIPENDIO ALTISSIMO 250.000 €, TUO FRATELLO LAUREATO A 35 ANNI E CON LAUREA TRIENNALE BASTA RITIRATI. HAI FATTO LA CLASSICA RACCOMANDAZIONE ORMAI BASTA. QUESTO PREFETTO CHE PROVIENE DA MILANO CORSO MONFORTE CHE VI DEVE DIRE CHE AVETE RAGIONE? NO SE PERFINO LA PREFETTURA DI MILANO NON SBATTE FUORI ZINGARI A MUGGIANO CON VILLE LUSSUOSISSIME ADDIRITTURA CI SONO STATUETTE E ALTRE ZONE? AL MASSIMO VI DIRA’ ZITTI O PARTE LA REQUISIZIONE E POI RIVOLTE BRAVI

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