"Autostrada della morte", nasce il gruppo facebook: Maxi protesta contro A/18 - Tempostretto

“Autostrada della morte”, nasce il gruppo facebook: Maxi protesta contro A/18

Rosaria Brancato

“Autostrada della morte”, nasce il gruppo facebook: Maxi protesta contro A/18

martedì 22 Gennaio 2019 - 05:28
Ora basta
“Autostrada della morte”, nasce il gruppo facebook: Maxi protesta contro A/18

Sarà una protesta pacifica ma ferma, dettata dalla rabbia, dall’indignazione, dalla stanchezza per i troppi silenzi. Dopo l’ennesimo incidente mortale nel quale ha perso la vita il poliziotto Angelo Spadaro, dopo le lacrime e il dolore, chi da anni segnala e denuncia le vergognose condizioni della Messina-Catania ha deciso di organizzare una mobilitazione.

E’ nato così il gruppo aperto di Facebook “Maxi protesta per le condizioni A/18-, Stabiliamo insieme il giorno della protesta e siamo pronti a tutto anche a bloccare i caselli non possiamo rischiare la vita tutti i giorni su questa A/18 in totale abbandono”.

In pochi giorni sono quasi 2 mila gli iscritti ed i post uniscono all’indignazione le continue segnalazioni, quotidiane, di problemi, disagi, rischi. Ci sono foto, video, commenti e c’è il ricordo di quante volte sono state seguite le vie istituzionali per raccontare all’assessore di turno, al politico di turno, quanto accade su una delle peggiori autostrade d’Italia.

La mancata sicurezza va di pari passo con le interruzioni perenni, con la pericolosa corsia unica, la segnaletica vetusta e inadeguata, l’assenza di manutenzione, per non parlare della frana di Letojanni che dopo oltre 3 anni si avvia a passare alla storia.

L’idea è quindi quella di una protesta che dia voce a tutti, anche a chi legge sgomento dei continui incidenti, a chi la percorre o attende a casa il ritorno di chi viaggia in quella che viene definita “l’autostrada della morte”.

Ad altre latitudini una vergogna come questa non sarebbe durata così a lungo.

Tra i vari post ecco alcuni commenti che fanno comprendere come non si possa più aspettare sperando di non dover piangere altri morti.

Non è più tempo di attesa, come scrive Giovanni Casablanca: ORA BASTA, ho presenziato ai funerali del compianto poliziotto Angelo Spadaro. In quel momento il mio pensiero andava anche alle altre 2 vittime dell' incidente ed ai feriti; è andato altresì al deceduto nel doppio senso di circolazione presso Taormina.

Pensavo a quanta impotenza da parte mia, di chi ci ha messo la faccia prima di me e con me, per rendere pubbliche le difficoltà che abbiamo nel vivere queste autostrade.
Pensavo ai sindaci che hanno latitato in passato nel rappresentare le difficoltà dei loro concittadini e che oggi erano presenti in questo momento di forte dolore. Pensavo ai pochi sindaci che ci hanno sostenuto anche solo moralmente, oltre che dandoci la possibilità di confrontarci con i dirigenti di turno del CAS e degli assessori di turno.
Pensavo alla visibilità e all' importanza che i giornalisti di stampa e televisioni ci hanno dato, pur in tempi diversi.Pensavo a Striscia la notizia, che i primi tempi ha risposto puntualmente alle nostre chiamate, ma ultimamente, nonostante la validità del momento, non ci ha risposto, ricordandosi di un compleanno 3 mesi dopo della data reale (alla buon ora).

Oggi ci siamo ritrovati a piangere dei morti, i quali ci hanno fatto capire che il CAS ha fallito in credibilità e concretezza (fosse stata un' impresa privata, sarebbe stata messa immediatamente in tribunale fallimentare), la Regione ha fallito, lo Stato ha fallito, noi automobilisti abbiamo fallito, noi protestatori abbiamo fallito, tutti noi abbiamo fallito, anche io che ci ho messo la faccia.

Per questo ho esordito con: "ORA BASTA"! Non so voi, ma mi sono sentito INUTILE in questa brutta giornata

Poco prima del funerale di Spadaro, così scriveva Francesco Puglisi: “da 3 anni faccio appelli,video,interviste, incontri fatti e incontri promessi vedi quello promesso dal presidente Musumeci per cui sto ancora aspettando, tutti a vuoto tutti sordi e oggi ci stiamo preparando per il funerale di un agente di polizia "ucciso" da chi in questi anni ha sottovalutato la gravita' delle condizioni dell'A'18 ed i miei video inascoltati dove imploravo di fare rallentare i tir con l'impiego di autovelox in modo particolare nei doppi sensi criminali. Anzi sono stato pure criticato per aver chiesto gli autovelox implorando l'assessore regionale Falcone nell'ultimo incontro del dicembre scorso affinche' si impegnasse per fare posizionare gli autovelox. I doppi sensi sono stati creati da chi per incuria negligenza e mancanza di manutenzione oggi emana un comunicato dove dice che non ha colpe strutturali sull'incidente del 15 gennaio, tirando un sospiro di sollievo visti i riflettori puntati, come per dire la colpa è dell'olio caduto sulla carreggiata e dell'alta velocita'. Qualcuno si mise a ridere quando subito dopo l'incidente dove perse la vita Fabio Cardella nel doppio senso criminale centrato da un tir, dichiarai "NON VOGLIO MORIRE SULL' A18" lascio il mio lavoro…una provocazione che non ha sortito nessun effetto e sono sicuro che nemmeno L'agente della polizia Angelo Spadaro non voleva morire sull'A18…

Siamo carne da macello e tale rimaniamo viaggiamo a pagamento su un’ autostrada piena di insidie piena di buche e senza controllo alcuno delle velocita'. Da un po’ di tempo mi capita di pensare quando la mattina parto per andare a lavorare bacio i miei figli sperando che non sia l'ultimo bacio. L'organico della polizia di Messina dal 2010 ad oggi ha 116 unita' in meno, però è più facile fare le cordoglianze con parole di circostanza come ha fatto il ministro Salvini e il presidente Musumeci invece di intervenire in modo serio ed immediato, perche' non si puo' attendere 3 anni e 4mesi per la frana di Letoianni e quanti anni ancora dobbiamo aspettare, mentre dopo l'esplosione di un tir autobotte sull'A14 a Borgo Panigale dopo 53 giorni hanno ricostruito un pezzo di autostrada letteralmente devastata. Noi continuiamo a morire e voi continuate a fare le condoglianze…

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3 commenti

  1. Vergogna a chi permette tutto questo ……… si va a lavorare per cercare di evitare di far perdere la vita ad altra gente invece perdi la tua ………che tristezza …..da anni abbiamo queste autostrade devastate , la (Messina Catania ma anche la Messina Palermo ). VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA E ANCORA VERGOGNA A CHI NON FA IL PROPRIO DOVERE

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  2. Trinacria nel cuore 1 Febbraio 2019 07:57

    Vergogna per cosa? Per i 3300 dipendenti di autostrade siciliane tutti puntualmente stipendiati e sistemati ad hoc dal politicante di turno e ci meravigliamo che ci siano i fondi bloccati! Vogliamo forse arrivare a 8/10000….come le firme raccolte per eliminare un casello a Villafranca tirrena dove da almeno 4/5 anni perdura un vergognoso senso ad una sola corsia mentre a Milano o Torino con 1.50 si percorrono 50 e forse più km di tangenziale. Vergogna è doversi sentire siciliani e svendersi per un piatto di lenticchie cosa che i siciliani e i messinesi sanno fare molto bene!!! Rassegnatevi finchè ci saranno i 5stelle al governo i rubinetti resteranno chiusi proprio come tutte le fontane nel messinese(sepolte) per acquistare L acqua da fiumefreddo e ingrassare il manager di turno

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  3. Trinacria nel cuore 1 Febbraio 2019 08:59

    Messina-Catania? A dire il vero il tratto in condizioni pietose è quello da Messina a giardini naxos. Il tratto da giardini a Catania è accettabile…non sarà la A-1 ma è praticabile…molto molto strano….

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