Il Pd alle prese con le "sabbie mobili" della vicenda anti-tir: divisi alla meta - Tempostretto

Il Pd alle prese con le “sabbie mobili” della vicenda anti-tir: divisi alla meta

Rosaria Brancato

Il Pd alle prese con le “sabbie mobili” della vicenda anti-tir: divisi alla meta

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domenica 13 Luglio 2014 - 07:29

Per il Pd messinese la vicenda Cartour è peggio delle sabbie mobili. Mentre il III e il IV consiglio di circoscrizione e i consiglieri comunali Zuccarello, Sindoni e Cardile, presentano delibere sulla lotta ai tir, il Pd non esprime posizioni ufficiali ed a Palazzo Zanca si divide. I genovesiani pensano ad una delibera alternativa a quelle finora presentate e scoppiano scintille. Il Pd fa come la nobildonna che trova una mosca nel bicchiere e inorridita non sa come fare

Per il Pd dello Stretto lo scontro tra la giunta e il gruppo Franza è peggio delle sabbie mobili. L’argomento finora è stato guardato a distanza da gran parte del partito come fa una nobildonna quando trova una mosca nel bicchiere e capisce che quello è il più grave problema della sua giornata, ma non sa come risolverlo e chiama il maggiordomo terrorizzata e incapace di muoversi.

Prima o poi, il Pd inteso come “entità politica”, qualunque essa sia, dovrà prendere una posizione, perché non stiamo parlando di una lite condominiale ma di una delle problematiche più serie degli ultimi 40 anni. Anzi, limitandoci agli ultimi 365 giorni, stiamo parlando di quella realtà che ha portato una città a votare Accorinti per dire no a Genovese. Quindi fare finta che il problema non esiste pensando che se non ne parli si risolva da solo o sparisca è l’essenza stessa della non-politica.

Il socio della Caronte-Tourist è Francantonio Genovese, leader del Pd a Messina, nonché ex sindaco e parlamentare per due mandati. Il PD si troverà ad affrontare quanto prima il problema di cosa dire su un problema reale e vissuto dagli elettori, ma finora sono emerse solo le contraddizioni.

Vale la pena ricordare che appena un anno fa il candidato sindaco del Pd Felice Calabrò, mise tra i primi punti del programma la liberazione del centro urbano dal traffico gommato. Ne consegue che a meno che, gli eletti in Consiglio comunale non si riconoscano in quel programma e in quel candidato, oppure pensano che Calabrò stesse scherzando e dicesse “via i tir dalla città” tanto per dire, la lotta anti-tir sia anche la loro.

Invece il partito rischia di perdere l’occasione di essere unito e si sta presentando in ordine sparso, o su posizioni contrapposte, sull’ordinanza anti-tir della giunta. In cuor suo Accorinti vorrebbe coinvolgere l’Aula sia per “stanare” i consiglieri, sia perché è normale che su temi così delicati le scelte siano il più possibile frutto di un ampio confronto. Del resto il Consiglio comunale è la massima espressione di TUTTA LA CITTADINANZA, a differenza dell’amministrazione che rappresenta solo chi ha vinto le elezioni. In Consiglio ci sono esponenti di tutti i partiti, destra, sinistra centro, mentre la giunta che rappresenta solo la parte che ha vinto. Quindi è logico e naturale che problematiche come queste vengano affrontate da chi rappresenta tutte le sfaccettature dell’elettorato. All’epoca del sindaco Leonardi e dell’ordinanza sul doppio approdo, uno dei Consigli più vivaci e partecipi degli ultimi decenni, su questo tema ci lavorò per giorni e giorni.

Il Pd oggi invece si presenta diviso, nonostante rappresenti la maggioranza in consiglio. E’ paradossale che i primi a battere un colpo siano stati i consiglieri Pd del III quartiere, che hanno portato una delibera di sostegno all’amministrazione presentata da Santi Interdonato e approvata all’unanimità. A seguire lo hanno fatto anche i consiglieri Pd del IV quartiere e nei prossimi giorni anche il V. Nel frattempo, nell’ assenza di una struttura di partito (le dimissioni di Ridolfo sono talmente congelate che siamo alla glaciazione), non si è registrato alcun dibattito. L’area Civati ha diffuso comunicati e i renziani della prima ora scrivono su Facebook perchè non esiste un “luogo fisico” del partito. A Palazzo Zanca il primo ad esprimersi è stato il capogruppo Pd Paolo David, genovesiano di ferro, con due comunicati stampa. Nel primo ha chiesto l’intervento del prefetto, come se la vicenda tir non fosse un fatto politico ma solo istituzionale. Il prefetto, lo ricordiamo a David, è il rappresentante dello Stato, mentre il rappresentante dei cittadini, cioè di chi attraversa la strada o fa i conti con il traffico gommato è il Consiglio comunale. Nel secondo comunicato David invita il sindaco ad accogliere le tesi del gruppo Franza. Non è dato sapere se parlasse a titolo personale o di capogruppo del Pd inteso nella sua interezza dei gruppi consiliari. Quel che è dato sapere è che successivamente ci sono state le prime liti. Pochi giorni dopo infatti, raccogliendo le istanze del III quartiere, i consiglieri Daniele Zuccarello, renziano, Donatella Sindoni e Claudio Cardile, hanno presentato una delibera sulla regolamentazione del flusso dei tir da portare all’attenzione dell’Aula. Pochi punti: no alle corse diurne della Cartour con i mezzi pesanti, riaffidamento delle deroghe ai vigili, date certe su completamento di Tremestieri, verifiche sulla stabilità del cavalcavia, controlli reali sull’ecopass. La proposta invece di essere condivisa dai colleghi del Pd ha irritato quella parte che possiamo definire genovesiana e che si prepara a portare un’altra proposta in Aula, evidentemente alternativa, sconfessando sia due consigli di circoscrizione (presieduti dal Pd) che i tre consiglieri Pd. Ma c’è di più, perché sono scoppiate scintille tra Paolo David e Donatella Sindoni, che fanno parte dello stesso gruppo consiliare. Il capogruppo David, lo stesso che ha già fatto due comunicati stampa sulla vicenda, quando la Sindoni ha firmato la proposta di Zuccarello l’ha accusata di aver fatto “fughe in avanti e solitarie” che non fanno bene al gruppo. “Ho proposto il tavolo tecnico in prefettura tra armatori e amministrazione”, ricorda David, che non concorda con la proposta dei tre colleghi, ma rimanda alla decisione finale del gruppo.

Dopo le scintille arriva la replica di Donatella Sindoni: “Nessuna fuga in avanti rispetto ad un argomento abbondantemente sviscerato in un incontro in cui il collega Zuccarello ha chiesto a tutti la condivisione della delibera! Esprimere il proprio pensiero rispetto ad un argomento così importante per tutti i messinesi credo sia non soltanto un proprio diritto ma anche un preciso dovere. Pertanto se fuga in avanti significa non restare schiacciata su posizioni che non condivido vorrà dire che “ho già le ali ai piedi…!” Quindi nessuna fuga solitaria ma doveroso rispetto di un elettorato che ci ha votato anche in virtù del programma del candidato sindaco Felice Calabrò che prevedeva l’impegno affinchè il traffico pesante fosse trasferito a Tremestieri”.

La delibera Zuccarello-Sindoni-Cardile è stata presentata, non sappiamo se finirà nelle sabbie mobili in modo da non essere discussa fino a Natale, non sappiamo se sarà più veloce la proposta alternativa che l’area genovesiana sta pensando di presentare. Quel che ci chiediamo è che tipo di Pd questa città ha, un partito che in campagna elettorale sostiene una lotta anti-tir portata avanti dal candidato sindaco e poi, un anno dopo, al momento dei fatti e della coerenza, aspetta che siano due circoscrizioni e le aree civatiane e renziane ad esprimersi, poi contesta tre consiglieri che portano quella battaglia in Aula ed infine spera, come la nobildonna, che quella mosca finita nel bicchiere, qualcuno prima o poi la affronti.

Rosaria Brancato

28 commenti

  1. Già dalla foto postata dal tempostretto fanno ridere, secondo me dovrebbero dimettersi e cambiare lavoro!! Queste sono braccia negate al l’agricoltura!! Poi sempre nella foto si vede qualcuno sbaruata!! Ahahahahaha!!
    Se veramente tenete alla città votate a favore la delibera presentata da chi ha gli attributi sotto, chi è??
    RENATO!!

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  2. Già dalla foto postata dal tempostretto fanno ridere, secondo me dovrebbero dimettersi e cambiare lavoro!! Queste sono braccia negate al l’agricoltura!! Poi sempre nella foto si vede qualcuno sbaruata!! Ahahahahaha!!
    Se veramente tenete alla città votate a favore la delibera presentata da chi ha gli attributi sotto, chi è??
    RENATO!!

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  3. Attributi renatino?
    Si vede che non lo conosci.
    Vuole prendere il fuoco con le mani di incapaci peggiori di lui.
    Rientra nei poteri del sindaco emettere un’ordinanza che regolamenta il traffico in città.
    Troppo comodo scaricare sul consiglio responsabilità che competono al tibetano scalzo e senza bicicletta.
    Che poi i signori del PD sono scarsi, questo è un altro discorso.
    Un vecchio detto messinese recita: “Quannu i mulunara si sciarriuni vaddati intra i sacchi”.
    Mera questione di interessi opposti e contrastanti.
    George.

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  4. Attributi renatino?
    Si vede che non lo conosci.
    Vuole prendere il fuoco con le mani di incapaci peggiori di lui.
    Rientra nei poteri del sindaco emettere un’ordinanza che regolamenta il traffico in città.
    Troppo comodo scaricare sul consiglio responsabilità che competono al tibetano scalzo e senza bicicletta.
    Che poi i signori del PD sono scarsi, questo è un altro discorso.
    Un vecchio detto messinese recita: “Quannu i mulunara si sciarriuni vaddati intra i sacchi”.
    Mera questione di interessi opposti e contrastanti.
    George.

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  5. ahaha, il conflitto d’interesse è troppo forte, non faranno nulla

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  6. ahaha, il conflitto d’interesse è troppo forte, non faranno nulla

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  7. Ma dov’erano tutti questi signori quando i vari governi smobilitavano le Ferrovie dello Stato da Messina procedendo allo sgombero della navi traghetto (ferryboats, così erano indicate in tutto il Paese) e la stazione ferroviaria con i suoi treni?
    Dormivano tutti.
    Quando si sono svegliati, nessuna voce si è alzata per reclamare, al fine di lasciare campo libero a quelli che adesso fanno finta di volere cacciare, dopo averli lasciati liberi di agire in assoluto monopolio.
    Qualcuno sa perchè le navi di quell’armatore che avrebbe dovuto impedire il monopolio stanno ferme e quanto percepisce perchè le stesse rimangano ormeggiate?

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  8. Ma dov’erano tutti questi signori quando i vari governi smobilitavano le Ferrovie dello Stato da Messina procedendo allo sgombero della navi traghetto (ferryboats, così erano indicate in tutto il Paese) e la stazione ferroviaria con i suoi treni?
    Dormivano tutti.
    Quando si sono svegliati, nessuna voce si è alzata per reclamare, al fine di lasciare campo libero a quelli che adesso fanno finta di volere cacciare, dopo averli lasciati liberi di agire in assoluto monopolio.
    Qualcuno sa perchè le navi di quell’armatore che avrebbe dovuto impedire il monopolio stanno ferme e quanto percepisce perchè le stesse rimangano ormeggiate?

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  9. puzza di bruciato 13 Luglio 2014 11:33

    Finalmente hanno capito le i tir devono andare a Catania. Non immaginate quanti benefici ne avrà la città. Intanto saltato il monopolio si potenzieranno gli aliscafi fronte mare libero per investitori seri. Tanto i tir a Messina non hanno mai portato un euro. L’importante e che facciamo restituire dai traghettatori i danni creati negli anni alla città…

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  10. puzza di bruciato 13 Luglio 2014 11:33

    Finalmente hanno capito le i tir devono andare a Catania. Non immaginate quanti benefici ne avrà la città. Intanto saltato il monopolio si potenzieranno gli aliscafi fronte mare libero per investitori seri. Tanto i tir a Messina non hanno mai portato un euro. L’importante e che facciamo restituire dai traghettatori i danni creati negli anni alla città…

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  11. Nicolò D'Agostino 13 Luglio 2014 11:35

    Il PD a Messina non è stato mai un partito. È ancora oggi la convivenza degli interessi del populismo-clientelare (ex DC) e dell’utilitarismo-settario (ex PCI). Oggi le due cose non coniugano più ed è in crisi, partitica e di rappresentanza. Un area politica è impropriamente occupata. Come è occupata impropriamente l’area moderata, dal berlusconismo e dai suoi peggiori adepti (NCD).

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  12. Nicolò D'Agostino 13 Luglio 2014 11:35

    Il PD a Messina non è stato mai un partito. È ancora oggi la convivenza degli interessi del populismo-clientelare (ex DC) e dell’utilitarismo-settario (ex PCI). Oggi le due cose non coniugano più ed è in crisi, partitica e di rappresentanza. Un area politica è impropriamente occupata. Come è occupata impropriamente l’area moderata, dal berlusconismo e dai suoi peggiori adepti (NCD).

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  13. Anch’io non condivido i tir in città perché voglio una città vivibile, così come non condivido un pseudo pista ciclabile con le macchine parcheggiate in doppia fila ed una corsia unica per circolare, un’isola pedonale lager di persone senza nessun indirizzo logico, una tares salatissima con una raccolta rifuti pessima su cui niente è stato fatto tranne dare incarichi ancora più onerosi a signori con la bacchetta magica che non sono radicati sul territorio o peggio che ci aiutano con gli autobus euro1 alla faccia della vivibilità da inquinamento! Anch’io non voglio il ponte sullo stretto ma neanche fare il bypass economico della città di Messina. Ma vedi, caro Fredd, non è perché il lessico non forbito o la proprietà di linguaggio a volte disallineata con i canoni istituzionali di una donna (ma questo prima di prenderla in giro alla sig.ra Barrile te lo sei dimenticato….)annulla il fatto che i signori/e da noi eletti debbano confrontarsi più sui contenuti che sulla parvenza di contenuti, più sulla presenza in aula che sul risicato numero legale. Caro Fredd, se metà dei consiglieri eletti lavorassero la metà della Signora (impara a dirlo se no con le donne fai cattiva figura…) Barrile penso che a “sbarruarsi” sarebbero tutti quelli a cui stanno bene le cose cosi e fanno finta di combattere tutto e tutti, tanto la povera gente non la difende nessuno.

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  14. Anch’io non condivido i tir in città perché voglio una città vivibile, così come non condivido un pseudo pista ciclabile con le macchine parcheggiate in doppia fila ed una corsia unica per circolare, un’isola pedonale lager di persone senza nessun indirizzo logico, una tares salatissima con una raccolta rifuti pessima su cui niente è stato fatto tranne dare incarichi ancora più onerosi a signori con la bacchetta magica che non sono radicati sul territorio o peggio che ci aiutano con gli autobus euro1 alla faccia della vivibilità da inquinamento! Anch’io non voglio il ponte sullo stretto ma neanche fare il bypass economico della città di Messina. Ma vedi, caro Fredd, non è perché il lessico non forbito o la proprietà di linguaggio a volte disallineata con i canoni istituzionali di una donna (ma questo prima di prenderla in giro alla sig.ra Barrile te lo sei dimenticato….)annulla il fatto che i signori/e da noi eletti debbano confrontarsi più sui contenuti che sulla parvenza di contenuti, più sulla presenza in aula che sul risicato numero legale. Caro Fredd, se metà dei consiglieri eletti lavorassero la metà della Signora (impara a dirlo se no con le donne fai cattiva figura…) Barrile penso che a “sbarruarsi” sarebbero tutti quelli a cui stanno bene le cose cosi e fanno finta di combattere tutto e tutti, tanto la povera gente non la difende nessuno.

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  15. MessineseAttento 13 Luglio 2014 12:56

    Mi sembra che l’autrice dell’articolo dimentichi che Calabrò parlava sì di liberare la città dai tir, ma solo nel momento in cui Tremestieri sarebbe stato ultimato. Ricordo a me stesso, inoltre, che proprio durante il faccia a faccia tra i due candidati, svoltosi negli studi di RTP, il buon Felice dichiarava candidamente (ed ingenuamente) che la rada San Francesco, insieme al molo Norimberga, sarebbero stati gli approdi per il gommato pesante, almeno, ripeto, fino a quando Tremestieri non sarebbe stato ultimato, quindi per diversi anni.
    Stupirsi che oggi la parte genovesiana del PD, di cui Calabrò era parte integrante ed attiva, si senta presa alla gola da una decisione così ferma e decisa, è quantomeno ambiguo, non fosse altro perché, vale la pena ripeterlo ancora, il loro sindaco avrebbe rimandato il tutto di qualche anno.
    Ma a proposito di Calabrò, ricordo i toni duri e la presa di posizione senza e senza ma, mostrati durante quell’indimenticabile conferenza stampa indetta per affrontare uno dei maggiori problemi della città, i mercatini natalizi!
    Sono certo che la città intera, tenuto conto che grazie a politici coscienziosi e coerenti, Calabrò potrà essere il prossimo sindaco di Messina, voglia sapere cosa ne pensa quest’ultimo del caso cartour e tir in generale.
    Ma forse lui preferisce parlare di mercatini…

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  16. MessineseAttento 13 Luglio 2014 12:56

    Mi sembra che l’autrice dell’articolo dimentichi che Calabrò parlava sì di liberare la città dai tir, ma solo nel momento in cui Tremestieri sarebbe stato ultimato. Ricordo a me stesso, inoltre, che proprio durante il faccia a faccia tra i due candidati, svoltosi negli studi di RTP, il buon Felice dichiarava candidamente (ed ingenuamente) che la rada San Francesco, insieme al molo Norimberga, sarebbero stati gli approdi per il gommato pesante, almeno, ripeto, fino a quando Tremestieri non sarebbe stato ultimato, quindi per diversi anni.
    Stupirsi che oggi la parte genovesiana del PD, di cui Calabrò era parte integrante ed attiva, si senta presa alla gola da una decisione così ferma e decisa, è quantomeno ambiguo, non fosse altro perché, vale la pena ripeterlo ancora, il loro sindaco avrebbe rimandato il tutto di qualche anno.
    Ma a proposito di Calabrò, ricordo i toni duri e la presa di posizione senza e senza ma, mostrati durante quell’indimenticabile conferenza stampa indetta per affrontare uno dei maggiori problemi della città, i mercatini natalizi!
    Sono certo che la città intera, tenuto conto che grazie a politici coscienziosi e coerenti, Calabrò potrà essere il prossimo sindaco di Messina, voglia sapere cosa ne pensa quest’ultimo del caso cartour e tir in generale.
    Ma forse lui preferisce parlare di mercatini…

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  17. HO UNA CERTEZZA: Felice CALABRO’, genovesiano di ferro, si sarebbe schierato come sindaco di Messina con gli amici armatori dello Stretto, con lui TIR A GOGO’, come si è schierato con chi ha strumentalizzato la TARES, tributo inventato da MONTI, di cui il PARTITO DEMOCRATICO fu grande sostenitore, modificato in TARI sempre dal suo PD. si come si è allineato con i commercianti nemici dell’isola pedonale e della qualità della vita dei messinesi. A questo PARTITO DEMOCRATICO, oggi della grande famiglia del SOCIALISMO europeo, gli calza su misura il detto NE’ CARNE NE’ PESCE. Spero per i suoi simpatizzanti ed elettori, che i GIOVANI RENZIANI rottamino i genovesiani, senza nessuna pietà politica, come ha fatto a livello nazionale il loro anfitrione Matteo RENZI.

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  18. HO UNA CERTEZZA: Felice CALABRO’, genovesiano di ferro, si sarebbe schierato come sindaco di Messina con gli amici armatori dello Stretto, con lui TIR A GOGO’, come si è schierato con chi ha strumentalizzato la TARES, tributo inventato da MONTI, di cui il PARTITO DEMOCRATICO fu grande sostenitore, modificato in TARI sempre dal suo PD. si come si è allineato con i commercianti nemici dell’isola pedonale e della qualità della vita dei messinesi. A questo PARTITO DEMOCRATICO, oggi della grande famiglia del SOCIALISMO europeo, gli calza su misura il detto NE’ CARNE NE’ PESCE. Spero per i suoi simpatizzanti ed elettori, che i GIOVANI RENZIANI rottamino i genovesiani, senza nessuna pietà politica, come ha fatto a livello nazionale il loro anfitrione Matteo RENZI.

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  19. Ma quante cose che sa!!!!!!!!!!
    Riesce a leggere anche nel pensiero di chi dice cose del tutto diverse.
    Ha tutta la mia invidia, vorrei tanto essere bravo come lei.
    Per favore mi può dire chi vince la partita Argentina-Germania? Ed il Tour de France? L’A.C.R. Messina potrà giocare tutto il campionato di Lega Pro, oppure dovrà interromperlo, perchè l’Assessore alle Politiche Agricole deciderà che il lunedì pianterà le patate perchè possano essere raccolte il sabato precedente il turno casalingo?
    Grazie.

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  20. Ma quante cose che sa!!!!!!!!!!
    Riesce a leggere anche nel pensiero di chi dice cose del tutto diverse.
    Ha tutta la mia invidia, vorrei tanto essere bravo come lei.
    Per favore mi può dire chi vince la partita Argentina-Germania? Ed il Tour de France? L’A.C.R. Messina potrà giocare tutto il campionato di Lega Pro, oppure dovrà interromperlo, perchè l’Assessore alle Politiche Agricole deciderà che il lunedì pianterà le patate perchè possano essere raccolte il sabato precedente il turno casalingo?
    Grazie.

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  21. Al suo commento mi è scappato un leggero sorriso!! Ma mi faccia il piacere!! Continui a dormire come hanno fatto finora gran parte degli elettori prima dell’era Accorintiana!!

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  22. Al suo commento mi è scappato un leggero sorriso!! Ma mi faccia il piacere!! Continui a dormire come hanno fatto finora gran parte degli elettori prima dell’era Accorintiana!!

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  23. Purtroppo per lei, “signor Fredd” sono abbastanza sveglio e sicuramente non ho bisogno di appigli pseudo-lessicali per criticare un personaggio politico, meno che mai se è una donna. Il buongusto di un uomo prescinde dal suo pensiero politico. Sono democratico a 360 gradi e se potessi prenderei quanto di buono c’è nel pensiero “Accorintiano” per trapiantarlo nella politica convenzionale, anche quella “Genovesiana”,ma tutto nel rispetto delle persone e soprattutto del loro lavoro. Vogliono tutti il “bene di Messina” e gran parte gli remano contro. Cordialità.

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  24. Purtroppo per lei, “signor Fredd” sono abbastanza sveglio e sicuramente non ho bisogno di appigli pseudo-lessicali per criticare un personaggio politico, meno che mai se è una donna. Il buongusto di un uomo prescinde dal suo pensiero politico. Sono democratico a 360 gradi e se potessi prenderei quanto di buono c’è nel pensiero “Accorintiano” per trapiantarlo nella politica convenzionale, anche quella “Genovesiana”,ma tutto nel rispetto delle persone e soprattutto del loro lavoro. Vogliono tutti il “bene di Messina” e gran parte gli remano contro. Cordialità.

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  25. Le chiacchere sul PARTITO DEMOCRATICO le lascio a chi è interessato al gossip, invece parlo di cose serie a conoscenza non solo di Felice CALABRO’ ma di Mario CENTORRINO, assessore al bilancio di Francantonio GENOVESE, perchè da quest’ultimo arrivarono i guai finanziari ereditati da Peppino BUZZANCA, a cui il barcellonese non seppe o volle rimediare. Dal 2008 al 2013 le ENTRATE del Titolo 5 derivanti da accensione di mutui e prestiti, escluse le anticipazioni di tesoreria, sono stati pari a € 108.490.000, mentre nello stesso periodo abbiamo RIMBORSATO € 88.637.021(Titolo 3 della SPESA, escluse le anticipazioni di tesoreria). Nello stesso periodo abbiamo pagato per INTERESSI PASSIVI per i soli mutui e prestiti € 63.654.465, e per anticipazioni di cassa € 3.373.978, quindi il totale di tutti gli INTERESSI PASSIVI € 67.028.443. Nei sei anni presi in considerazione ogni €100 incassati dai mutui e prestiti, abbiamo pagato €58,67 di INTERESSI PASSIVI, vi pare normale, non avete nulla da dire voi del PARTITO DEMOCRATICO?

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  26. Le chiacchere sul PARTITO DEMOCRATICO le lascio a chi è interessato al gossip, invece parlo di cose serie a conoscenza non solo di Felice CALABRO’ ma di Mario CENTORRINO, assessore al bilancio di Francantonio GENOVESE, perchè da quest’ultimo arrivarono i guai finanziari ereditati da Peppino BUZZANCA, a cui il barcellonese non seppe o volle rimediare. Dal 2008 al 2013 le ENTRATE del Titolo 5 derivanti da accensione di mutui e prestiti, escluse le anticipazioni di tesoreria, sono stati pari a € 108.490.000, mentre nello stesso periodo abbiamo RIMBORSATO € 88.637.021(Titolo 3 della SPESA, escluse le anticipazioni di tesoreria). Nello stesso periodo abbiamo pagato per INTERESSI PASSIVI per i soli mutui e prestiti € 63.654.465, e per anticipazioni di cassa € 3.373.978, quindi il totale di tutti gli INTERESSI PASSIVI € 67.028.443. Nei sei anni presi in considerazione ogni €100 incassati dai mutui e prestiti, abbiamo pagato €58,67 di INTERESSI PASSIVI, vi pare normale, non avete nulla da dire voi del PARTITO DEMOCRATICO?

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  27. Anche oggi è in ferie?

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  28. Anche oggi è in ferie?

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