Signorino: «Piano di riequilibrio sempre più solido. Sostenibilità accresciuta per almeno 30 milioni di euro» - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Signorino: «Piano di riequilibrio sempre più solido. Sostenibilità accresciuta per almeno 30 milioni di euro»

Signorino: «Piano di riequilibrio sempre più solido. Sostenibilità accresciuta per almeno 30 milioni di euro»

giovedì 02 Luglio 2015 - 17:48
Signorino: «Piano di riequilibrio sempre più solido. Sostenibilità accresciuta per almeno 30 milioni di euro»

Attraverso un comunicato stampa, il vice-sindaco elenca una serie di circostanze che renderebbero sempre più solida la manovra finanziaria decennale ancora al vaglio del Ministero, chiamato ad emettere il primo responso ufficiale

Se da Roma tardano ad arrivare notizie sul piano di riequilibrio, ci pensa l’assessore al bilancio nonché vice-sindaco, Guido Signorino, a “dispensare” rassicurazioni.

«Dopo l’invio al Ministero dell’Interno della revisione del piano di riequilibrio che ha seguito alcune osservazioni della Commissione, si sono verificate circostanze che ne sostengono la solidità», fa sapere in un comunicato.

Le circostanze di cui parla il vicesindaco sono collegate« all’evoluzione del contenzioso ''passivo'' e delle transazioni; alla maturazione di risorse previste nel piano ma prudenzialmente non inserite con quantificazione puntuale nel quadro risorse-impieghi e indicate quali misure di supporto; agli sviluppi del piano delle dismissioni.

«In particolare – spiega Signorino – si sono conclusi favorevolmente per l’ente almeno cinque giudizi relativi a pretese nei confronti del Comune. Il più rilevante riguarda il project financing per il centro commerciale sulla Panoramica dello Stretto presso le cave di sabbia di Pace. Su un valore presuntivo di circa 15 milioni, era stato istituito un fondo rischi per il 50% della somma (7,5 milioni circa). Il valore potrebbe essere integralmente stralciato, ma il possibile ricorso al CGA consiglia di mantenere un fondo di entità dimezzata.

Secondo quanto riferisce Signorino, nel complesso, la massa debitoria si è ridotta per oltre 6 milioni di euro.

«Il piano – afferma – prevedeva, fin dalla sua prima versione, due ulteriori misure definite ''aggiuntive'' e prudenzialmente non inserite tra le risorse esplicitamente quantificate: le risorse attese da giudizi ''attivi'' per l’ente e l’adeguamento della normativa regionale alle disposizioni nazionali in materia di concorrenza per l’affidamento della distribuzione del gas, un intervento da tempo sostenuto dall’Amministrazione presso la Regione. Sul primo fronte, due sentenze nel frattempo maturate determinano per l’ente il recupero di risorse per oltre 2,5 milioni; sul secondo versante, la Legge di Stabilità della Regione Siciliana consente al Comune di mettere a gara il servizio, chiedendo (in linea con la normativa nazionale) un immediato canone all’attuale gestore. I proventi attesi nel periodo del riequilibrio sono stimabili in circa 22 milioni di euro.

«Nelle settimane scorse – sottolinea ancora Signorino – dopo un anno di ''stallo'' nel perfezionamento dell’operazione di acquisto della Caserma dei Vigili del Fuoco da parte del Ministero dell’Interno, in risposta alle sollecitazioni dell’Amministrazione, nella struttura di via Salandra, si è svolto un incontro presenti l’ing. Guido Parisi, direttore generale per le risorse logistiche e strumentali al Ministero; il direttore regionale ed il comandante provinciale; il vicesindaco Guido Signorino; l’assessore al Patrimonio, Sebastiano Pino, e del dirigente, ing. Maurizio Castronovo. A seguito della riunione, l’ing. Parisi ha inviato (lo scorso 29 giugno) comunicazione che conferma la copertura finanziaria per l’acquisto secondo il valore stimato (4,3 milioni, da pagarsi in cinque rate dell’importo di 860.000 euro ciascuna a partire dal 2015). Nelle prossime settimane verranno perfezionati gli atti relativi alla vendita della struttura».

«Questa operazione copre oltre il 50% dei ricavi previsti per le alienazioni e garantisce il flusso programmato per i primi cinque anni del piano di riequilibrio. Per conseguenza – conclude il vicesindaco e assessore alle Politiche Finanziarie – la sostenibilità del piano di riequilibrio appare accresciuta per ameno 30 milioni di euro e una parte rilevante delle risorse previste col piano delle alienazioni appare già consolidata».

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6 commenti

  1. ammuccalapuni???no solo buddaci

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  2. ammuccalapuni???no solo buddaci

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  3. Caro SIGNORINO oltre alla necessità di reperire risorse alternative a quelle della riforma del Catasto, un’araba fenice del valore di €30.160.000, dovrai necessariamente rivedere quelle previste dalla revisione delle rendite immobiliari fatta in casa, €2.900.000 annuali, anche queste dal 2016 al 2023, per un totale di €23.200.000. Risorse ricavate da una revisione degli estimi catastali di un gruppo coordinato dall’ing. Raffaele Cucinotta e
    composto dal geom. Costa e dalla dott.ssa Melita, i cui effetti si riverseranno su IMU e TASI, ti ricordo già alle aliquote max. Sono in tutto €53.360.000 sulle quali non scommetterei un centesimo, quindi ti invito ad una risposta per convincermi/ci.

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  4. Caro SIGNORINO oltre alla necessità di reperire risorse alternative a quelle della riforma del Catasto, un’araba fenice del valore di €30.160.000, dovrai necessariamente rivedere quelle previste dalla revisione delle rendite immobiliari fatta in casa, €2.900.000 annuali, anche queste dal 2016 al 2023, per un totale di €23.200.000. Risorse ricavate da una revisione degli estimi catastali di un gruppo coordinato dall’ing. Raffaele Cucinotta e
    composto dal geom. Costa e dalla dott.ssa Melita, i cui effetti si riverseranno su IMU e TASI, ti ricordo già alle aliquote max. Sono in tutto €53.360.000 sulle quali non scommetterei un centesimo, quindi ti invito ad una risposta per convincermi/ci.

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  5. Caro SIGNORINO come sai la riforma del catasto sembra allontanarsi, l’esame del decreto legislativo è stato rinviato per il rischio di troppi elevati aumenti, una filastrocca racconta la leggenda della bella di Torriglia che tutti vogliono ma nessuno la piglia. A me sembra il destino a cui sembra condannata la riforma del Catasto di Matteo RENZI, su cui facevi molto affidamento per reperire RISORSE per il tuo piano di riequilibrio, pari a €30.160.000, €3.770.000 all’anno dal 2016 al 2023. Per me resta un mistero come i tecnici dell’Urbanistica hanno ricavato con precisione quella cifra, vista la difficoltà di quelli del Governo nazionale, poi ti ricordo che la legge parla di invarianza di gettito. Chi dei messinesi pagherà quelle risorse?

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  6. Caro SIGNORINO come sai la riforma del catasto sembra allontanarsi, l’esame del decreto legislativo è stato rinviato per il rischio di troppi elevati aumenti, una filastrocca racconta la leggenda della bella di Torriglia che tutti vogliono ma nessuno la piglia. A me sembra il destino a cui sembra condannata la riforma del Catasto di Matteo RENZI, su cui facevi molto affidamento per reperire RISORSE per il tuo piano di riequilibrio, pari a €30.160.000, €3.770.000 all’anno dal 2016 al 2023. Per me resta un mistero come i tecnici dell’Urbanistica hanno ricavato con precisione quella cifra, vista la difficoltà di quelli del Governo nazionale, poi ti ricordo che la legge parla di invarianza di gettito. Chi dei messinesi pagherà quelle risorse?

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