La Waterpolo sconfitta a Prato, incide il viaggio avventuroso

La Waterpolo sconfitta a Prato, incide il viaggio avventuroso

La Waterpolo sconfitta a Prato, incide il viaggio avventuroso

sabato 23 Novembre 2013 - 18:33

Risultato finale del match, 13-7 per le toscane, è l’epilogo di una partita forse mai realmente cominciata

Poteva essere la partita della svolta definitiva e, invece, verrà ricordata come quella dei rimpianti. A Prato, contro una delle matricole del torneo, la Waterpolo Despar Messina non riesce ad esprimersi secondo le sue possibilità e cede con un punteggio vistoso alle padroni di casa, brave e ciniche nello sfruttare la giornata storta, in tutti i sensi, delle peloritane. La sconfitta, prima di maturare concretamente in acqua, aveva avuto, infatti, un prologo negativo all’aeroporto di Catania. Il volo che avrebbe dovuto portare la squadra a Firenze non ha rispettato l’orario previsto, accusando un imprevisto ed imprevedibile ritardo di 5 ore.

La società peloritana, per evitare la sconfitta a tavolino e le relative sanzioni, si è subito attivata per un itinerario alternativo, con cambio di compagnia e notevole esborso economico. Da Roma, nuova destinazione d’arrivo, la squadra messinese ha, poi, raggiunto Prato in pullman con tre ore e più di viaggio. Sportivamente la formazione di casa ha acconsentito alla disputa della partita con un’ora di ritardo rispetto al programma iniziale, ma la prestazione di D’Agata e compagne, con poco riscaldamento nelle gambe e nelle braccia e con uno stress mentale e fisico non indifferente, è stata condizionata da questa serie di peripezie. E il risultato finale del match, 13-7 per le toscane, è l’epilogo di una partita forse mai realmente cominciata.

Il tecnico Giovanni Puliafito, pur riconoscendo i valori dell’avversario, contesta, senza mezzi termini, la direzione arbitrale: “Non mi va di accampare scuse e di cercare alibi, al di là delle nostre disavventure odierne, Prato ha vinto meritatamente. Detto questo voglio aggiungere che ci vuole rispetto per chi, come noi, lavora tantissimo, con due allenamenti al giorno. Ho 25 anni di carriera e non mi faccio prendere in giro da chicchessia. Ci hanno fischiato una quindicina di contro falli , era praticamente impossibile andare dall’altra parte della piscina”.

Quella di oggi è stata la prima partita di un doppio turno esterno consecutivo visto che le giallorosse il 7 dicembre giocheranno a Bogliasco. Nonostante tutto, la Waterpolo Despar Messina, complice la sconfitta interna di Bologna, ha mantenuto tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione. E forse questa l’unica buona notizia, insieme al rientro di Ventriglia, in una giornata da dimenticare al più presto.

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