La Regione siciliana approva la valutazione ambientale per il nuovo fabbricato: un investimento da 270 mila euro per l'aggregazione giovanile
MESSINA – Parco Aldo Moro si arricchirà con la realizzazione di una struttura dedicata agli adolescenti. L’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente ha emesso il decreto dirigenziale (D.D.G. 548 del 27 marzo 2026) che approva definitivamente la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per il progetto presentato dal Comune di Messina.
Un centro per la creatività e l’inclusione
L’intervento prevede la costruzione di un fabbricato a una sola elevazione, con una superficie coperta di circa 223 metri quadrati. L’edificio, dal valore complessivo di 270mila euro, sarà finanziato con i fondi europei del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021/2027.
Lo spazio è stato concepito come un Centro polifunzionale modulare, pronto a ospitare laboratori didattici, artistici, proiezioni e attività sportive al chiuso. L’obiettivo è quello di colmare la carenza di luoghi di aggregazione sicuri in una zona della città densamente urbanizzata, offrendo ai ragazzi un punto di riferimento per la socializzazione e lo sviluppo di nuove competenze.
Tutela ambientale e prescrizioni della Commissione
Parco Aldo Moro ricade all’interno della Zona di Protezione Speciale (Zps) “Monti Peloritani” ma la Commissione Tecnica Specialistica (Cts) ha espresso parere favorevole, ritenendo che il progetto non pregiudichi l’integrità del sito Natura 2000. La struttura avrà infatti un’altezza massima di soli 4 metri, ben inferiore agli alberi circostanti e ai limiti urbanistici della zona.
Per garantire il minimo impatto sulla fauna e sulla flora locale, sono state stabilite diverse prescrizioni operative che regolano lo svolgimento del cantiere e la scelta dei materiali. I lavori dovranno essere limitati o differiti durante i periodi riproduttivi e migratori dell’avifauna, specificamente tra marzo e maggio e tra agosto e settembre. Per quanto riguarda la sostenibilità, per le pavimentazioni esterne e i parcheggi dovranno essere utilizzati esclusivamente materiali drenanti, come ad esempio la terra stabilizzata o il prato armato. Infine, il piano prevede specifiche misure di mitigazione che includono il posizionamento di casette-nido in legno per gli uccelli e la piantumazione di essenze autoctone tipiche della macchia mediterranea, così da rimpiazzare adeguatamente il verde eventualmente rimosso.
Tempi di realizzazione
Il Comune dovrà ora recepire nel progetto esecutivo le stringenti prescrizioni regionali — riguardanti la tutela dell’avifauna, l’uso di materiali drenanti e le opere di mitigazione verde — e ottenere i successivi nulla osta tecnici da parte di altri enti competenti, come la Soprintendenza o il Genio Civile. Solo dopo aver completato questo iter autorizzativo e aver formalizzato la determina a contrarre, gli uffici potranno pubblicare il bando per i lavori da 270mila euro.
Secondo il cronoprogramma depositato, poi, i lavori dovrebbero iniziare entro 30 giorni dall’aggiudicazione e concludersi in circa 100 giorni. Il decreto regionale ha un’efficacia di cinque anni, termine entro il quale l’opera dovrà essere completata per non dover reiterare l’intera procedura autorizzativa.
