Su Rai3 martedì 19 maggio la visione dell'uomo a cui è stato dedicato un asteroide
La visione rivoluzionaria di Antonio Presti, fondatore di Fiumara d’Arte a Tusa e altri luoghi di bellezza in Sicilia, diventa un documentario per Rai 3 dal titolo “Asteroide 20049 Antonio Presti”. Prodotto da Rai Documentari, esplora la visione del mecenate siciliano a cui l’International Astronomical Union ha dedicato nel 2024 un asteroide come riconoscimento per il suo impegno nella “politica della bellezza”.
Mecenate della bellezza, chi è Antonio Presti
Un “profeta” per alcuni, un “folle” per altri, Antonio Presti dagli anni ’80 dedica la sua vita e il suo patrimonio personale alla trasformazione sociale attraverso l’arte e l’asteroide rappresenta simbolicamente l’ultimo anello di un processo virtuoso iniziato con Fiumara d’Arte, il parco di sculture di artisti internazionali più vasto d’Europa, Atelier sul Mare, albergo-museo d’arte contemporanea, e proseguito con Magma, museo a cielo aperto nel quartiere di Librino a Catania.
Dall’Atelier sul mare a Librino
A Librino, grazie ai suoi numerosi interventi artistici che hanno coinvolto la comunità, Antonio Presti ha trasformato un luogo di “mancamento” in un terreno fertile per “restituire il sogno del sognare” ai bambini e agli abitanti, e oggi il quartiere è il cuore pulsante del suo impegno civile, che si declina in attenzione alla periferia, rigenerazione urbana, senso spirituale, etico e maieutico, educazione sentimentale.
Il documentario su Rai 3
Il documentario su Antonio Presti sarà in onda martedì 19 maggio Rai 3 ore 15.25 e poi su RaiPlay, prende avvio dall’Osservatorio Astrofisico di Isnello in Sicilia, da dove si osserva l’asteroide a lui dedicato Asteroide 20049 Antonio Presti, e racconta i momenti chiave della filosofia di Antonio Presti, fondata sull’arte come dono e responsabilità etica capace di connettere il particolare all’universale, in cui bellezza e umanità si riconoscono reciprocamente. “Con lo stupore si inizia ed anche con lo stupore si termina… entro nel mondo dell’unità, dove una cosa, una creatura dice all’altra ‘questo sei tu'”, commenta il mecenate.
