Parco di Camaro Sottomontagna, “lavori fermi”. Ecco cos’è successo

Parco di Camaro Sottomontagna, “lavori fermi”. Ecco cos’è successo

Marco Ipsale

Parco di Camaro Sottomontagna, “lavori fermi”. Ecco cos’è successo

martedì 02 Dicembre 2025 - 12:40

Cacciotto e Gioveni denunciano tre mesi di "silenzio" e “inerzia” dopo la consegna dell'area ma c’è una variante

“Rigoroso silenzio” e “assoluta inerzia” a tre mesi dalla consegna del cantiere per la realizzazione del parco di Camaro Sottomontagna. Lo denunciano il presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, ed il consigliere comunale Libero Gioveni.

Il passaggio dell’area, completamente bonificata dopo la demolizione della baraccopoli, era avvenuto lo scorso 4 settembre dalla Struttura Commissariale al Comune, con contestuale affidamento dei lavori alla ditta Iseco.

La denuncia

“Tutto è fermo da quel 4 settembre” – dichiarano Cacciotto e Gioveni, constatando che le aree sono rimaste invariate. La preoccupazione maggiore riguarda il rispetto delle scadenze europee: i lavori, che prevedono la realizzazione di spazi verdi, arredi urbani e strutture ricreative, dovrebbero concludersi entro giugno 2026.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia esprimono il timore che i fondi Pinqua, legati a precise tempistiche, possano essere a rischio e chiedono all’Amministrazione comunale di lasciare le “chiacchiere ed i nastri” per fare spazio alla concretezza dei fatti.

Il giallo del cantiere bloccato

Il “rigoroso silenzio” denunciato dai politici è però incrociato da un atto amministrativo che chiarisce il motivo (almeno parziale) del ritardo. Lo scorso 5 novembre 2025 l’amministrazione aveva infatti emanato la Determina numero 9949, che approvava una perizia di variante in corso d’opera resasi necessaria per un problema imprevisto scoperto dopo la consegna dell’area.

L’ostacolo della fognatura

La causa del ritardo è la scoperta di un problema nei sottoservizi: la necessità di eseguire un intervento di ripristino e potenziamento della condotta fognaria tra via Gerobino Pilli e viale Europa.

Il Dipartimento Servizi Tecnici aveva ritenuto le opere urgenti, in quanto la mancata realizzazione di questi interventi avrebbe pregiudicato la funzionalità finale del parco. La variante ha comportato un onere aggiuntivo di 106mila euro a carico delle somme già disponibili nel Quadro Economico del progetto.

L’approvazione della variante il 5 novembre ha quindi rimosso il blocco amministrativo, rendendo l’esecuzione dei lavori sulla fognatura l’attività prioritaria e propedeutica al cantiere principale del Parco Urbano. Dal 5 novembre ad oggi, però, è trascorso quasi un altro mese e il tempo stringe.

4 commenti

  1. Non ne azzeccano una

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  2. Non esiste un lavoro che proceda senza problemi. Ma voi che state al comando (per modo di dire) vi rendete conto che c’è qualcosa che non va?

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  3. IL PROBLEMA NASCE DALLA VIA LA ROCCA VISTO CHE LE BARACCHE SONO COSTRUITE SUI TUBI DELLA FOGNA, PERTANTO SE NON SI PROCEDE CON LO SBARACCAMENTO DI QUELLE POCHE BARACCHE RIMASTE IL PROBLEMA RIMANE. COSA NE PENSA INGEGNERE TROVATO??? TANTI SALUTI

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  4. Fermi da oltre un anno anche i lavori del parcheggio di viale Europa, ormai è diventato un panorama consueto. Ma noi che male abbiamo fatto? Hanno creato un imbuto da tre corsie più una per parcheggiare a destra e una sinistra adesso siamo ad una corsia perché l’altra è impegnata da abusivi di ogni tipo e parcheggi in doppia fila. Siete inutili, veramente.

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