La Provincia deve a Buzzanca 7 mila euro. Anzi no, ne deve lui 3 mila alla Provincia

La Provincia deve a Buzzanca 7 mila euro. Anzi no, ne deve lui 3 mila alla Provincia

La Provincia deve a Buzzanca 7 mila euro. Anzi no, ne deve lui 3 mila alla Provincia

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martedì 03 Aprile 2012 - 23:04

Il sindaco assolto da un contenzioso, chiede il rimborso delle spese legali. Palazzo dei Leoni dice sì, ma “ricorda” che Buzzanca è stato condannato a risarcire l’ente dei compensi pagati a suo tempo all’esperto Mussillo

La Provincia è debitrice nei confronti del suo ex presidente, l’attuale sindaco-deputato Peppino Buzzanca. Anzi no, è proprio Buzzanca ad essere debitore della Provincia, per una somma ben maggiore. E allora il gioco è fatto. Facendo la “tara”, alla fine il buon primo cittadino dovrà rendere a Palazzo dei Leoni, quel palazzo che lui ha governato per dieci anni, poco più di 3 mila euro, che non sono pochi ma che sono molto meno dei 12.693 euro che lo stesso Buzzanca doveva rimborsare. La vicenda intricata riguarda un contenzioso in corso tra il sindaco e l’ente di cui è stato presidente fino al 2003. Il 10 ottobre 2005 Buzzanca era stato condannato per tre casi piuttosto particolari: aver consentito che nei locali exi Ial di via S.Paolo, di pertinenza della Provincia, «la quasi totalità delle finestre dello stabile con apertura verso l’interno creasse situazioni di pericolo per i lavoratori e per gli utenti»; aver consentito «che le vie di emergenza degli uffici pubblica illuminazione, artigiano centro per l’impiego risultassero ingombrate da materiali vari (armadi, poltrone, divani, ecc.)»; aver consentito che «buona parte degli uffici della pubblica istruzione, nel loro complesso, non fossero tenuti in buono stato di conservazione per la presenza in numerosi punti del tetto delle pareti di segni di umidità e scrostamenti degli intonaci, per la tinteggiatura delle pareti ormai vetusta, per la presenza di vetri rotti nelle finestre, ecc.».

Insomma, Buzzanca era stato citato per reati in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro, reati già prescritti nel luglio 2007. A giugno dello stesso 2007 la terza sezione penale della Cassazione aveva annullato la prima sentenza, rinviando gli atti al tribunale di Messina. Nel 2008 la nuova sentenza, che assolveva Buzzanca perché, in sintesi, «le competenze e le responsabilità per la gestione della sicurezza sono attribuite ai dirigenti e non anche a coloro che rivestono cariche di direzione politica, come ministri, sindaci, assessori, presidenti delle giunte regionali o provinciali». Insomma, con Buzzanca ce la si può prendere, ma non perché le finestre dei palazzi sono pericolose, suvvia. Ecco perché il sindaco-deputato-ex presidente della Provincia ha bussato alle porte di Palazzo dei Leoni, chiedendo che gli venissero rimborsate le spese legali, in tutto 7.447 euro. La Provincia ha detto sì, ma… Dal cassetto ha tirato un’altra sentenza, che stavolta ha condannato Buzzanca. E’ quella della Corte dei Conti, datata marzo 2009, che ha condannato il sindaco al pagamento di 11.160 euro (somma arrivata agli oltre 12 mila euro di cui sopra) per «i compensi periodicamente erogati dalla Provincia per l’illegittimo incarico professionale conferito al sig. Mussillo Samuele», incarico affidato da Buzzanca nel 2002 e ritenuto, appunto, illegittimo. Fatto due più due, meno qualcosa, ecco il conto: Buzzanca deve alla Provincia 12 mila e passa euro, 2 mila erano già state pagate, la Provincia ne deve 7 mila e passa a Buzzanca, et voilà. Il sindaco-deputato-ex presidente della Provincia dovrà pagare al suo “ex Palazzo” 3.124 euro.

6 commenti

  1. antonio campanella 4 Aprile 2012 06:09

    BUDDACI FALLITI!!!

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  2. e a tutti noi quanto ci devono?

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  3. precario affamato 4 Aprile 2012 09:17

    E SI CARI CITTADINI DI MESSINA ORMAI CON IL BARECELLUNISI SIAMO ALLE COMICHE MA SE BUZZANCHINO NON PAGA LE MULTE ED E CREDITORE ALL.UFFICIO DELL.ENTRADE ALMENO 3.500.OO COME PUO PRENDERE IL RIMBORSO DELLA PROVINCIA ANZI DOVREBBE RIMBORSARE LUI E TUTTA LA GIUNTA DEL DANNO CHE STANNO FACENDO ALLA CITTA PEGGIO DEL TERREMOTO 1908 MENO MALE CHE STA FINENDO SEMPRE SE NON ARRIVA LA LEGGE E ATTENTI LA PENTOLA BOLLE MA DAI VATTENE NELLA TUA BARCELLONA MESSINA E DEI MESSINESI A DIMENTICAVO PORTATI AL CAPO POPOLO .MINCHIA IN CHE MANU SI ADORATA MIA CITTA VIA VIA VIA VIA

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  4. E quanto devono alla città di Messina, visto come l’hanno ridotta?

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  5. L'Osservatore 4 Aprile 2012 13:29

    SI, ok…Ma u signò sinnacu quantu ‘nni devi a nnui per la sua cattiva amministrazione della 13^ città d’Italia??? A nnui sti soddi ccu nni dugna???

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  6. ma insomma cu si futtiu i soddi.

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