In tribuna mentre l'Acr batteva l'Acireale il brasiliano sedeva accanto a Pagniello con la tuta del Messina
MESSINA – Gioca allo scoperto il Messina. Nella partita vinta ieri pomeriggio al Franco Scoglio, accanto al vice presidente e direttore generale Morris Pagniello, era seduto in tribuna Cauet Werner Espindola. Calciatore brasiliano, figlio d’arte tra l’altro in quanto suo padre è Julio Cesar ex portiere nerazzurro, di ruolo terzino o esterno mancino. Il calciatore aveva anche indosso già la tuta del Messina.
Questo lascia intendere che nelle prossime ore sarà annunciato il suo tesseramento e saliranno quindi a quattro gli stranieri attualmente tesserati con l’Acr di cui due sudamericani dopo Kaprof. Buona notizia in termini di visibilità anche se a voler essere leggermente critici al momento al Messina manca un rinforzo a centrocampo.
Il mercato del Messina
Nelle ultime settimane il Messina ha cambiato tanto. In porta è arrivato Giardino, in difesa terzini o esterni (Bonofiglio, Pedicone), tanta carne al fuoco è stata aggiunta in attacco e sta dando i suoi frutti, primo gol di Tedesco ieri ma soprattutto diverse soluzioni offensive di partenza e ricambi a partita in corso.
Il reparto dove non si è fatto nulla è quello dei centrali difensivi, già a posto e roccioso di suo senza considerare che Parisi rispetto a Romano preferirebbe giocare con la difesa a quattro. Dove invece si aspetta almeno un altro nome dopo Matese è il centrocampo. Da lì sono andati via Fravola e Tesija, prossimo a salutare anche Zucco non in panchina ieri, è arrivato Papallo in quota under ma manca probabilmente un over di esperienza.
Sia chiaro il centrocampo non era stato un problema per il Messina, ora però anche qui serve forse qualche cambio per rifiatare. Ieri partita sontuosa di Garufi con due assist ma quando lui cala o non riesce a dettare bene il compito ai compagni serve un altro tipo di play che possa dare la scossa.
Passo avanti di testa e in classifica
Nel frattempo il Messina si gode il ritorno al successo, i tre punti che permettono di guadagnare una posizione in classifica, togliendosi per la prima volta da inizio stagione la spada di Damocle della retrocessione diretta. Ma soprattutto ha mostrato un’altra mentalità in campo.
Passi da fare se ne possono compiere ancora molti, ma sbloccare la gara al 2′ minuto praticamente alla prima incursione non era mai successo. Come, sottolineato dallo stesso Parisi, non era mai successo di far pesare così tanto i propri centimetri con due reti di testa arrivate su calcio piazzato.
Il Messina prende dunque consapevolezza e la fiducia in sé stessi sarà determinante in questa seconda parte di campionato. Gli scontri diretti vanno vinti anche in partite di sofferenza come in parte è stato ieri. Prossimo turno in casa del Paternò, squadra che sembra dimessa ma contro cui non vanno commesse leggerezze. In questo momento è più importante vincere sporco contro le ultime, piuttosto che vincere sciorinando calcio contro le prime.
Immagine in evidenza di Paolo Furrer per MessinaSportiva
