Molti cittadini ignorano la pericolasità di gettare le batterie scariche nell'indifferenziata. Dall'esperienza dell'assistente professore Vendula Horeni nasce così un interessante progetto che ha coinvolto gli studenti dell'istituto superiore Borghese Faranda.
Patti – Quanti pattesi sono realmente consapevoli del rischio ambientale in cui si incorre gettando indiscriminatamente le pile usate nei cassonetti dell’indifferenziata? E quanti di loro sanno che in alcuni punti della città esistono degli appositi contenitori di raccolta per le pile scariche? Se volessimo dare una risposta a queste domande basterebbe parlare con Vendula Horenì, assistente professore di francese e inglese all’istituto Borghese Faranda, giunta a Patti dalla Repubblica Ceca attraverso il programma Comenius. Qualche settimana fa la giovane assistente si è trovata nella condizione di dover disfarsi di alcune batterie scariche e ha dovuto constatare, con suo grande stupore, che nessuno in città era in grado di indicarle un contenitore di raccolta. Vendula ha così deciso di rivolgersi agli uffici comunali, ma anche qui nessuno, a quanto pare, ha saputo darle risposta. Finalmente un cittadino, fra i tanti a cui si è rivolta, è stato in grado di spiegarle che all’ingresso di alcuni tabacchini esistono degli appositi contenitori, peccato che sono tutti vuoti o, nel peggiore dei casi, colmi di cartacce e rifiuti di vario genere, ma delle pile nemmeno l’ombra. Constatato il problema, Vendula ha deciso di coinvolgere i suoi studenti in un progetto davvero niente male, incassando da subito l’appoggio del dirigente scolastico, Francesca Buda, e dei docenti Angela Pintabona e Giuseppe Orlando. «Insieme – ha spiegato Vendula – abbiamo contattato un professore di chimica, Santo Locondro, per spiegare agli studenti della II e della III A i rischi ambientali cui si va incontro gettando le pile scariche nell’indifferenziata. Successivamente abbiamo organizzato una conferenza con Dusty per spiegare loro le modalità con cui si effettua la raccolta differenziata». E dopo la teoria si è decisi di passare direttamente alla pratica attraverso l’organizzazione di una manifestazione informativa che ha avuto luogo sabato scorso nell’ambito della Giornata dell’Arte organizzata sul lungomare di Patti Marina dagli studenti delle scuole pattesi. «Vestiti come futuri abitanti della Sicilia abbiamo spiegato ai cittadini, attraverso dei cartelloni informativi, dove è possibile disfarsi delle batterie usate. Il nostro è stato un gesto di cittadinanza attiva, un modo per indicare ai cittadini la via verso una corretta educazione ambientale».
