Assolti direttore e medico di Urologia del Papardo citati da un paziente operato nel 2020
Messina – Sono stati scagionati del tutto dal Tribunale di Messina i due medici del Papardo denunciati da un paziente che ha perso un rene nel maggio 2020.
Il giudice monocratico Torre ha assolto per non aver commesso il fatto il direttore del reparto di urologia del Papardo Francesco Mastroeni e il suo aiuto, il dottor Alessandro Galì (perché il fatto non costituisce reato).
La denuncia
L’accusa aveva chiesto la condanna dei due camici bianchi, ai quali veniva contestato di non aver riconosciuto un calcolo al rene destro mentre il paziente era in cura, tra il gennaio e il maggio 2020. L’uomo è stato anche sottoposto a intervento chirurgico ma le manovre eseguite e lo stesso intervento non erano quelle prescritte in questi casi, era la tesi dell’accusa, così che i dolori e le complicanze del paziente sono aumentate, fino alla perdita di grossa parte della funzionalità del rene destro.
Il processo e la sentenza
Questa in sostanza l’imputazione per entrambi, ma il giudice ha accolto la tesi dei difensori, gli avvocati Bonaventura Candido, Salvatore e Davide Coppolino, e ha assolto entrambi dal reato di lesioni personali colpose. La parte civile è stata assistita dall’avvocato Pietro Venuti.
