Tra disavanzo, deficit strutturale e anticipazioni alla tesoreria, la candidata di centrosinistra attacca l'ex sindaco sui chiarimenti chiesti dalla Corte dei Conti
MESSINA – Da una parte l’attacco a Federico Basile, sindaco uscente e ora candidato di Sud chiama Nord. Dall’altro un aspetto forse ancora più pressante e che nulla ha a che fare con la campagna elettorale, cioè quali sono state le risposte del Comune di Messina alla Corte dei Conti, lo scorso 9 aprile. La candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo, con accanto i colleghi consiglieri del Pd Felice Calabrò e Alessandro Russo, ha indetto una conferenza stampa sul tema dei chiarimenti che la Corte ha chiesto all’ente comunale con una nota arrivata il 20 marzo, in merito al Piano di riequilibrio approvato nel luglio 2023.
Una vicenda che ha scosso la campagna elettorale, con il candidato di centrodestra Marcello Scurria che già sabato scorso ha stravolto i suoi piani per poi attaccare l’ex sindaco Basile e chiedergli un confronto pubblico. E così ha fatto anche Russo, che però ha spiegato come la conferenza stampa fosse in programma a prescindere dalle polemiche. Questo perché il Pd era a conoscenza della nota già da fine marzo. Ma i consiglieri avrebbero voluto presentarsi davanti ai giornalisti dopo le risposte fornite dal Comune. Risposte che, però, non sono state inviate per iscritto ma a livello verbale, e quindi a tutt’ora sconosciute.
Russo: “Strano che Basile non avesse la nota”
Antonella Russo ha iniziato parlando della polemica: “Il candidato Scurria ha chiesto un confronto pubblico sul piano di riequilibrio e il candidato Basile ha risposto interrompendo la sua stessa prescrizione sullo stop ai confronti. Ha dichiarato di essere pronto al confronto purché sui dati reali. Io ho già anticipato ad entrambi che sono pronta a entrare in questo dibattito. Ma a differenza loro ho fissato subito, insieme ai miei due colleghi di gruppo, questa conferenza stampa. Perché le carte ce le abbiamo, forse a differenza degli altri. E questo mi stranisce poco pensando al candidato Scurria, sebbene i suoi consiglieri comunali avrebbero potuto fornirgliele. Mi stupisce di più, invece, che il candidato Basile fino a due giorni fa abbia detto di non essere a conoscenza di documenti che sono arrivati a Palazzo Zanca il 20 marzo 2026, circa venti giorni fa. Io da consigliera comunale di opposizione, insieme al collega Alessandro Russo, avevo chiesto gli atti e la segretaria ce li ha trasmessi subito. Mi pare strano che non li avesse il candidato Basile”.
Russo: “Disavanzo per l’ente nel 2023 e nel 2024”
E ancora: “La nota è intestata all’organo di revisione ma anche al sindaco di Messina, che al 20 marzo è il commissario. Nella nota si dice che entro il 9 aprile bisognava rispondere con un documento scritto. La segreteria generale e il ragioniere generale invece della nota scritta sono andati direttamente alla Corte dei Conti per dare riscontro. Ora in questi giorni seguiranno altri documenti scritti”. La Corte dovrebbe contro-rispondere al Comune entro 10-15 giorni dal 9 aprile. Russo ha poi proseguito: “Questa nota dice qualcosa ma non tutto in merito al piano di riequilibrio, tanto è vero che ci sono state altre note in passato con dati inconfutabili. L’ente ha certificato un disavanzo per il 2023 e il 2024. Siamo andati a chiedere se ci possa essere anche nel 2025 ma ancora gli uffici stanno facendo il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, quindi questo dato è ancora incerto. L’ente è strutturalmente deficitario perché non rispetta 4 parametri su 8 per il 2023 e il 2024”.
L’attacco sulle “anticipazioni chieste alla tesoreria”
E ha concluso in questa prima fase aggiungendo che “ci preoccupano anche le notevoli anticipazioni di tesoreria che sicuramente non sono indice di un ottimo stato dei conti del comune”. Dopo di lei è intervenuto Alessandro Russo. Il consigliere si è concentrato proprio su queste somme chieste in anticipo alla tesoreria: “Ci è stato detto in questi giorni che sono cose di secondo piano o trascurabili. C’è una tendenza a minimizzare su tanti punti. Nel 2023 all’applicazione del piano di riequilibrio c’erano indicazioni sulle cose su cui bisognava vigilare. Ad esempio non bisognava ricorrere a questi anticipi di tesoreria. Le cose sono due: o il piano funziona alla grande o le cose sono diverse, cioè l’ente è strutturalmente deficitario e ricorre alla tesoreria”.
Alessandro Russo: “Narrazione fa a pugni con i dati”
Alessandro Russo ha poi sottolineato: “Questi sono soldi che l’ente anticipa per i servizi portati avanti con fondi extra bilancio. Il comune ricorre a questi anticipi per far partire i progetti ma devono poi essere rimborsati da chi eroga I finanziamenti. Questo succede alla rendicontazione delle attività. E se i progetti non dovessero avere l’ok da questi enti in fase di rendicontazione? Chi ci dice che sarà così? Faccio un esempio: nel 2006 e 2007 il Comune di Napoli ha approvato un concerto di Sting con finanziamenti per quasi un milione di euro. A distanza di anni l’Ue ha chiesto il perché dell’approvazione su linee europee e chiesto indietro i soldi senza coprire le spese. Abbiamo questa stessa preoccupazione. Ci sono finanziamenti che spostiamo sulle società partecipate, per progetti e assunzione a tempo, apprendistato o borse. Tutto nella logica dell’anticipo di tesoreria, ma non abbiamo la certezza che in fase di rendicontazione ci sarà poi l’ok. Abbiamo forti preoccupazioni. Qualche settimane fa su mia interrogazione è uscito che perfino l’estensione degli orari dei lavoratori di Messina Social City si appoggia su questi fondi extra bilancio. Ma ricordiamoci che sono risorse che oggi ci sono e domani chi lo sa? Perché non si agisce sul contratto di servizio? Il cuore della vicenda è questo. C’è una narrazione eccezionale che fa a pugni con i dati contabili”.
Il capogruppo Felice Calabrò ha inoltre aggiunto: “Il candidato sindaco dimissionato ha avuto un ordine di non confrontarsi fino al fine 29 di aprile ed è strategico. Dopo quella data ci saranno 3-4 confronti e tutto andrà in cavalleria per la vicinanza del voto. Invece oggi riusciamo a parlare della nota del 20 marzo che è indirizzata all’organo di revisione. Il parere favorevole del 2023 è vincolato a certe prescrizioni. La delibera era piena di raccomandazioni, tra cui un paio sul disavanzo e sulle anticipazioni di tesoreria. Oggi siamo preoccupati non per la nota ma per il sistema. La Corte dei conti si è rivolta all’organo di revisione del Comune, che deve relazionare e dire che c’è questa criticità o altro. Tuttavia il 9 aprile di buon mattino è partita una macchina da Messina verso Palermo con segretaria generale, ragioniere generale e qualche fascicolo. Lì hanno discusso con il magistrato istruttore per evidenziare la posizione del Comune rispetto a questi quesiti. Ma perché sono andati loro e non i revisori?”
Calabrò contro Basile: “Alla città raccontiamo barzellette”
“E se è vero come è vero che il piano di riequilibrio nel 2023 è stato approvato con queste raccomandazioni – ha proseguito -, è vero che sono andati loro per l’assenza di un’amministrazione attiva. Si sono dimessi in maniera anticipata, nonostante a giugno scadano i fondi Pnrr che stiamo perdendo. Perderemo un sacco di soldi per la città, ma se li usiamo per come sono stati usati ora meglio perderli perché non resterà niente per la città con quanto fatto. E si sono dimessi perché si sono voluti prendere una pausa di 5 mesi. Così oggi a Palermo abbiamo dovuto mandare due funzionari, il segretario generale e il ragioniere che è anche un lavoratore ex art. 110. Il tema vero, in una città in cui è normale ai più che si rimanga senza amministrazione ed è normale che un sindaco decida, anzi ha l’ordine categorico, di dimettersi, si metta a repentaglio tutto questo. Il tema politico è questo e voi avete l’obbligo di dirle, perché noi veniamo tacciati di essere contro a prescindere. È normale che una città metropolitana con l’ira di Dio di soldi da rendicontare perde il sindaco che ha l’obbligo di dimettersi e lo fa? Siamo in disavanzo ed ente strutturalmente in disavanzo da due anni. Se n’è accorto qualcuno? A questa città abbiamo raccontato barzellette”.
“Tanti temi affrontati con superficialità”
Calabrò ha poi completato il suo ragionamento: “Il tema vero è questo. Ci sono argomenti importanti che sono stati affrontati con superficialità. Questi signori li abbiamo presentati alla città come coloro i quali sanno amministrare. Ci siamo dimenticati anche che il Covid ha determinato l’apertura delle borse a favore di questi amministratori. Ma quando si chiuderanno, cosa resterà di tutto questo? Chiedo che domani la mia candidata sindaca in commissione bilancio, domani, avanzi la proposta di convocazione urgente del segretario, del ragioniere, dei revisori dei conti e del commissario. Devono dirci ciò che hanno detto a Palermo”.
Russo: “Perché non sono andati i revisori?”
Antonella Russo ha poi concluso: “Noi parliamo sempre di dati ed elementi oggettivi. La nota della Corte dei conti ci dice che tanti impegni contabili vanno riconciliati. Non solo ai debiti fuori bilancio del 2023 e dopo il 2023, o al contenzioso extra piano”. E ancora: “Mi chiedo anche perché non siano andati il 9 aprile i revisori con documenti ufficiali da depositare? L’organo politico, cioè il commissario, perché non è andato a Palermo? Il protocollo di entrata è 20 marzo, noi le abbiamo lette queste carte il 31. Il termine era il 9 aprile, e abbiamo aspettato. Avevamo già fatto richiesta di chiarimenti, non ci inseriamo sulla vicenda per le polemiche. Volevamo fare questa conferenza con le carte di risposta che invece non ci sono perché le risposte sono state verbali”.
Le tre domande della candidata sindaca
E infine: “A voi sembra possibile che il sindaco uscente non sappia dal 20 marzo al 10 aprile che c’è questa nota? A voi sembra normale? Basile dice che è disponibile al confronto su atti concreti e questi lo sono. Non è possibile che nessuno glielo abbia comunicato ma che lo stesso candidato sindaco sappia quando giurano i vigili urbani? Nessuno di questo ente glielo ha comunicato? Mi fa piacere sapere che l’organo tecnico non dialoghi con l’ex amministrazione. Al candidato Basile lo comunico io allora. Visto che lui è il guardiano dei conti ed è quello che ha risanato questi conti, io oggi dico che a prescindere di tutto questo c’è una domanda a cui vorrei che rispondesse. Ci diranno che siamo invidiosi, siamo cucche, faranno dirette. A lui chiedo, siamo in disavanzo nel 2023 e nel 2024, sì o no? Siamo strutturalmente in deficit, sì o no? Abbiamo fatto ricorso a queste anticipazioni di tesoreria, sì o no? Sono domande semplici e vorremmo rispondesse. Intanto già oggi invierò la Pec per avere questa seduta di commissione con segretaria, ragioniere e commissario. A lui sto chiedendo anche un confronto personale da candidata”.
