Pista ciclabile in viale San Martino. "Dopo due anni il responso: è inutile"

Pista ciclabile in viale San Martino. “Dopo due anni il responso: è inutile”

Redazione

Pista ciclabile in viale San Martino. “Dopo due anni il responso: è inutile”

sabato 06 Dicembre 2025 - 14:30

Lo dice il presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, che chiede di eliminarla o ridurla

“La pista ciclabile del Viale San Martino, nel tratto compreso tra Villa Dante e Viale Europa è inutile oltre che problematica. A ribadirlo – dice il presidente della Terza Municipalità, Alessandro Cacciotto – non sono soltanto io ma sono i fatti. Con i miei colleghi, recentemente, abbiamo pure fatto un ulteriore incontro sui luoghi con i residenti”. 

“Due anni di pista ciclabile – prosegue – credo siano un tempo sufficiente per tirare le somme. Solo chi non vuole vedere o solo chi vuole esibire il “cartellino” del green a tutti i costi, può “benedire” la pista ciclabile che insiste tra Viale Europa e Villa Dante. Una strada che praticamente è un budello senza alcuna possibilità di fermarsi neppure per un autobus o un mezzo di soccorso. Nessuno si può fermare se non bloccando tutti è tutto. Non è una cosa normale”.

L’invito di Cacciotto, rivolto all’Amministrazione comunale, è “di rivedere la pista ciclabile alla luce di risultati deludenti in questi due anni, eliminandola o riducendola ad una sola corsia, valutando quella tanto richiesta “sosta a disco orario” su un lato della carreggiata, oltre a permettere almeno la fermata di mezzi pubblici e privati”. 

10 commenti

  1. francesco garreffa 6 Dicembre 2025 15:36

    tranquillo…. arriveranno le elezioni….

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  2. Alleluja se ne sono accorti dell’inutilita della ciclabile sul viale sempre assolutamente vuota , e non solo lì. Soldi dei contribuenti gettati via.

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  3. Andrea D'Andrea 6 Dicembre 2025 15:51

    Solo questa inutile? Sono tutte inutili perchè i messinesi non hanno mai usato la bici e non credo li si voglia obbligare a farlo oggi. Peraltro, l’UE consiglia, non impone, le piste ciclabili. E allora, a che pro la eliminazione di spazio per i mezzi privati e pubblici?

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  4. Se l’amministrazione invece di inseguire inutili record di km di piste ciclabili volesse realmente far andare in bici in sicurezza i cittadini dovrebbe cominciare a risistemare i manti stradali. Non esiste una strada che non sia un campo minato. La circonvallazione nel tratta Giostra – Annunziata è una follia ed il problema non sono solo le radici, Per un due ruote circolare in sicurezza senza massacrarsi la spina dorsale è un’impresa. Quando piove e la visibilità peggiora non puoi mai sapere se il ristagno d’acqua sull’asfalto è un avvallamento o una voragine.

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  5. Due anni per testare cosa? Le ciclabili sono poco utilizzate perché non sono capillari in tutte le strade, c’è ne sono troppe poche. Fossero di più andrei sempre in bici.

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  6. Lanciamo l’idea di un referendum sulla utilità delle piste ciclabili ….scommetto sul risultato

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  7. Ormai ci dobbiamo rassegnare! Questa Amministrazione sta dando continuità a quella di De Luca……distruggere Messina! Bisogna riconoscere che almeno in questo ci riescono e pure bene! Vergogna ….. i cittadini non meritano tutto questo! Forse coloro che li hanno votato Siiii!

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  8. Da quando si sono accorti che malgrado i km di pista ciclabile non riescono a scalare il ranking nazionale…
    … vedrete che cambieranno idea!

    Non potranno dimostrare di aver migliorato la qualità della vita in città…. e perdere consenso popolare e quindi voti per colpa del dissenso indotto da questa estrema forzatura …non è più il gioco che vale la candela

    Vedrete… andrà così 🤣🤣🤣

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  9. Piste ciclabili… per accontentarne 2 ne scontentiamo 100. Un bel risultato, congratulazioni!!!
    Comunque, visto l’orientamento in atto, suggerirei di farne una anche nelle rotatorie, hai visto mai che un talebano del green voglia percorrerla?

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  10. Pensare che cio’ che va bene per alcune citta’ vada bene per tutte e’ poco logico. Messina non e’ pianeggiante e ha una struttura che non consente l’utilizzo diffuso delle piste ciclabili, che peraltro necessitano di spazio. Non si possono restringere le carreggiate, ne’ si possono togliere posteggi per segmenti di ciclabile.

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