Policlinico di Messina, inaugurata stanza sensoriale di Neuropsichiatria infantile

Policlinico di Messina, inaugurata stanza sensoriale di Neuropsichiatria infantile

Redazione

Policlinico di Messina, inaugurata stanza sensoriale di Neuropsichiatria infantile

mercoledì 04 Marzo 2026 - 19:45

Dono di Fondazione Ste. La e Lions Club Messina Colapesce con l’Istituto Comprensivo Gravitelli Paino

MESSINA – È stata inaugurata oggi la nuova stanza sensoriale dell’Unità operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’AOU G. Martino di Messina, diretta dalla prof.ssa Gabriella Di Rosa.

Uno spazio allestito e donato grazie alla costruttiva sinergia tra la Fondazione Ste.La, i Lions Club Messina Colapesce, e l’Istituto Comprensivo Gravitelli Paino. Il risultato è un luogo capace di adattarsi alle esigenze di ogni piccolo paziente in cura progettato come evoluzione delle stanze Snoezelen, note come ambienti di stimolazione sensoriale controllata e rilassante.

Un progetto che ha visto la partecipazione concreta dei giovani studenti dell’Istituto Gravitelli Paino che hanno dipinto le pareti della stanza, ideando e progettando disegni e colori che più potevano contribuire a creare un ambiente accogliente, in grado di ridurre lo stress utilizzando stimoli sensoriali mirati (visivi, uditivi, tattili, propriocettivi). E proprio gli studenti oggi sono stati anche i protagonisti di una piccola esibizione musicale, programmata per accogliere i partecipanti all’inaugurazione.

All’evento sono intervenuti per la Fondazione Ste.La, Lina Panella, per i Lions Club Messina Colapesce, la Presidente Patrizia Vivarelli, Giuseppina Siracusa, delegata distrettuale per i progetti legati alle fragilità, Diego Taviano, Governatore del Distretto 108yb e per l’Istituto Comprensivo Gravitelli Paino, la dirigente scolastica Prof.ssa Domizia Arrigo.

“Iniziative come quella odierna – ha detto il direttore amministrativo dell’AOU G. Martino Dott. Ssa Elvira Amata – sono la dimostrazione di come dalla sinergia si possano sviluppare progetti importanti. Questa stanza sarà un supporto per tanti bimbi e per le loro famiglie. Sono certa che sarà uno spazio inclusivo e protettivo e trovo estremamente significativo che nell’allestimento altri giovani, con la loro sensibilità e credibilità, abbiano dato il proprio contributo”.  

“L’inaugurazione di oggi – ha detto la prof.ssa Elena Santagati, delegata alla disabilità – si inserisce in un contesto ampio, in cui l’Università di Messina è coinvolta a pieno, volto a valorizzare progetti di inclusione e attenzione alle fragilità. Penso ad esempio al progetto “Skill In”, promosso dall’ateneo peloritano e dalla SSD UniMe, con l’obiettivo di offrire a bambini e ragazzi con disabilità l’opportunità di avvicinarsi al mondo dello sport in un ambiente sereno, stimolante e realmente inclusivo. Il segnale che la sinergia tra le diverse istituzioni del territorio, come in questo caso, si rivela spesso preziosa per favorire l’applicazione di tecniche e metodi di trattamento capaci di coniugare inclusione, cultura, scienza e tecnologia”.  

Nella predisposizione della stanza nulla è lasciato al caso: anche una delle targhe che la identifica è stata realizzata utilizzando la tecnica della comunicazione aumentativa alternativa. All’interno vi sono blocchi sensoriali, colonne d’acqua luminose, proiettori di immagini e suoni che consentono di creare una immersione sensoriale completa, trasportando i bambini in ambienti sereni e stimolanti. Presente anche un angolo capanna con un’area intima e protetta dove il bambino può sdraiarsi e sentirsi al sicuro.

È dimostrato che l’uso di questo tipo di spazi produce benefici sia per i pazienti, diminuendo i livelli di ansia e paura e favorendo una maggiore tolleranza alle procedure mediche, ma anche per le famiglie che hanno a disposizione un luogo dove trascorrere tempo di qualità con i figli per gestirne le emozioni.

Un progetto, quello della stanza multisensoriale, che è stato concepito come un work in progress in continua evoluzione. Coordinatrice per la fruizione e la corretta gestione della stanza è la Dott.ssa Marilena Briguglio, responsabile dell’ambulatorio “Brucaliffo Percorso Autismo” che insieme alla Dott.ssa Francesca Belponer hanno curato tutto il progetto e l’allestimento della stanza. Il tempo di permanenza dei bambini sarà stabilito in base alle risposte del singolo paziente e al termine del percorso il genitore, o il minore stesso se ne ha la possibilità, potrà rispondere a un questionario per raccogliere alcune informazioni utili per lo studio di tutte le variabili che possono influire sui benefici della stanza, così da apportare eventuali modifiche o ulteriori implementazioni.

Gli studenti del corso di laurea in terapia della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva saranno parte attiva nell’accompagnare i pazienti nel percorso sensoriale effettuando anche un tirocinio pratico utile per acquisire una maggiore sensibilizzazione su questi temi, essenziali per la formazione di futuri operatori sanitari.

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