Oggi alla Camera discussione sul “Milleproroghe”, con un emendamento dell’Mpa (120 milioni per Messina) con poche speranze di essere approvato
«L’allarme lanciato dai comitati degli alluvionati di Giampilieri (vedi articolo correlato, ndr) sulla insufficienza dei fondi previsti dalla legge in discussione alla Camera dovrebbe sollecitare la coscienza di ogni parlamentare messinese». Lo afferma il deputato nazionale del Partito democratico, l’ex sindaco Francantonio Genovese, che interviene a piedi uniti sulla vicenda dei fondi destinati a Messina dal decreto “Milleproroghe” (appena 10 milioni in due anni, contro i 100 di Veneto e Liguria). Oggi alla Camera si discuterà del decreto e verrà valutato il poco “quotato” emendamento dell’Mpa che chiede, invece, lo stanziamento di 120 milioni. «Negli anni scorsi – aggiunge Genovese – mi sono trovato da solo a portare avanti questa battaglia, potendo contare alla Camera solo sul sostegno dei deputati dell’opposizione. Quest’anno la situazione non mi sembra diversa fatta eccezione per l’iniziativa dell’on. Lo Monte».
«Il punto – continua l’ex sindaco – è che non bisogna creare aspettative o illusioni: se il governo porrà la fiducia, infatti, sarà impossibile portare avanti qualsiasi tipo di intesa trasversale, seppure per una causa giusta come quella della ricostruzione e messa in sicurezza dei nostri territori colpiti dal tragico alluvione del 1. ottobre 2009. A meno che i deputati messinesi del Pdl non riescano ad avere, almeno su questo argomento, un sussulto di dignità, ma dubito – conclude – che possa accadere oggi ciò che non è mai accaduto negli ultimi anni».
