L'unico impegno: la vertenza sarà oggetto della giunta regionale di oggi. Buzzanca racimola 1,5 milioni di euro, ma non andranno all'Atm. Intanto Manna non ha ancora firmato i mandati per gli stipendi
Diventano dieci i giorni di protesta e di blocco totale del trasporto pubblico. Il vertice palermitano dedicato all’Atm, protrattosi fino a tarda ora, non ha portato di fatto ad alcun risultato concreto. I rappresentanti sindacali tornano dal capoluogo siciliano stanchi e anche un po’ delusi, con l’ennesima promessa “verbale- ma con nessun impegno finanziario. Le chiacchiere stanno a zero e nel pomeriggio lavoratori ed esponenti sindacali che ovviamente non hanno sciolto l’assemblea permenente nè tantomeno sono intenzionati a riprendere servizo, si riuniranno nell’auditorium Atm per discutere e decidere come -rispondere- alla delusione palermitana.
Il sindaco Giuseppe Buzzanca, dopo il lungo colloquio con il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore ai Trasporti Titti Bufardeci, ha comunicato ai lavoratori che la vertenza Atm sarà oggetto della seduta di giunta regionale che si terrà stamattina. Si cercherà, in sostanza, il modo di “anticipare- dal bilancio 2009 parte della somma di oltre 5 milioni di euro consistente nel riconoscimento del contributo relativo al chilometraggio della tranvia per quest’anno e per quelli pregressi.
E’ l’unico appiglio a cui i lavoratori, ancora in assemblea permanente, possono aggrapparsi. «Speriamo che non si tratti di un’ulteriore presa in giro – afferma Silvio Lasagni (nella foto) della Uil Trasporti – ne abbiamo subite fin troppe». Intanto anche da Messina non giungono buone notizie: il commissario Domenico Manna, che giovedì scorso, lo ricordiamo, si era dimesso per poi tornare sui suoi passi, non avrebbe ancora firmato i mandati per le due mensilità, senza contributi, che si possono pagare con i 2,5 milioni e mezzo giunti martedì sera da Palermo alla tesoreria dell’azienda, la Bnl. A questo si aggiunge un ulteriore problema: servirebbero circa 1,6 milioni di euro per pagare l’Irap, l’assicurazione degli autobus e il leasing dei mezzi.
Infine è stato chiarito che il milione e mezzo recuperato da Buzzanca a Palermo nel corso di una verifica finanziaria agli uffici dell’assessorato regionale Autonomie locali non saranno destinati all’Atm. In dettaglio si tratta di 1.179.000 euro provenienti da rimborsi Iva per esternalizzazione di servizi, mentre 353.713 euro sono un conguaglio di somme provenienti dall’applicazione del fondo globale economico degli Enti Locali.
