Insoddisfazione unanime. Gli ausiliari del traffico richiamati all’ordine sia dall’Assessorato alla Mobilità urbana, sia dalla Polizia municipale. E’ sotto gli occhi di tutti, e non è sfuggito al controllo delle istituzioni, che la repressione della sosta in seconda fila non procede con fermezza, responsabile la “tenerezza- degli ausiliari a verbalizzare gli automobilisti indisciplinati. Attualmente in servizio ce ne sono circa 120, alle dipendenze dell’Atm. Presidiano le strade del centro con il mandato di sanzionare le macchine in sosta dentro le strisce blu non in regola con il “gratta e sosta-. Ma anche di fare la multa a quelle in seconda fila davanti alla strisce.
L’assessore Arturo Alonci ha già inviato due lettere all’Atm, che hanno seguito diverse comunicazioni verbali, per sollecitare una maggiore puntualità nel sanzionare le infrazioni, ma ancora non si vedono i risultati. «Le motivazioni? In alcune strade la cosa non è facile, ad esempio sulla Cesare Battisti, e poi non c’è sinergia con i vigili. Ma anche loro se ne fregano, sono troppo flessibili». L’assessore non esclude di potenziare il controllo sugli ausiliari, che tra l’altro è una funzione già prevista nell’organico dell’Atm.
Da parte sua il comandante della Polizia municipale, Calogero Ferlisi, ha dichiarato: «Abbiamo notato anche noi che l’azione degli ausiliari non è certosina. Per questo motivo proprio stamattina ho mandato all’Atm l’ennesimo invito a verbalizzare le vetture in seconda fila». Su questo tema il comandante ha persino convocato per il 28 una riunione con tutti gli ausiliari del traffico. «Del resto – ha precisato – la normativa vigente attribuisce agli ausiliari competenza su tutte le aree immediatamente limitrofe alle strisce blu, al fine di rendere fruibile il parcheggio a pagamento. Questo vuol dire che la verbalizzazione delle macchine in seconda fila davanti alle strisce, anche se il posto è vuoto, è un atto dovuto da parte loro».
Un fuoco incrociato quindi, ma che ne pensano gli ausiliari del problema? Due di loro hanno spiegato in cosa consiste il loro lavoro. «E’ un lavoro su strada, con tutte le difficoltà del rapporto diretto con le persone. Ne vediamo e sentiamo di tutti i colori, molti colleghi sono stati vittime di aggressioni verbali e anche fisiche. Del resto siamo presenti tutti i giorni, non come i vigili, che escono di quando in quando». Insomma, ognuno ha le sue ragioni, ma intanto la seconda fila persevera, le strade si riducono di larghezza e il traffico nel centro storico pare non registrare sensibili miglioramenti. Si spera che le prese di posizione da parte dell’Assessorato e della Polizia municipale facciano chiarezza sul ruolo e sulla funzione di questi lavoratori, che hanno un compito ingrato, ma potenzialmente utilissimo per la vivibilità della città.
