Carenza di documentazione per alte somme previste e/o stanziate, approssimazione formale, mancato rispetto di disposizioni amministrative e normative: tutti le disfunzioni contabili rilevate dal Collegio nell’analisi dei conti dal 2004 al 2007
Nell’articolo pubblicato ieri abbiamo riportato “genericamente” le anomalie riscontrate dal Collegio dei Revisori dei Conti nel corso dell’analisi dei bilanci della società d’ambito (vedi correlato in basso). Conti finanziari riferiti al periodo 2004/2007 che, lo ricordiamo, sono rimasti parcheggiati in attesa di approvazione per anni, prima di ottenere il necessario parere del Collegio stesso e poi l’ok da parte dell’Assemblea dei Sindaci. Oggi, come anticipato, zoomiamo singolarmente sui bilanci 2004, 2005, 2006 e 2007, lasso di tempo quasi al termine del quale anche una verifica Ministeriale (del 13 giugno 2007) aveva riscontrato irregolarità e disfunzioni in materiale contabile. Oltre che amministrativa.
Carenza di documentazione per alte somme previste, approssimazione formale, mancato rispetto di disposizioni amministrative e normative. Questo ed altro ancora in un frullato di numeri e punti interrogativi che l’attuale gestione sta provando a mettere in ordine. E per il quale non si esclude l’intervento della Corte dei Conti. E il tutto avveniva mentre l’attività risulta praticamente ferma.
2004: Il Collegio ha rivolto particolare attenzione al capitolo “consulenze diverse e legali” (n.18), sia perché a fronte di 100.000euro inizialmente stanziati ne risultavano documentate 99.066euro, ma soprattutto perché, per gli onorari mensili di 3.000euro (oltre Iva e Cpa) per la durata dell’interno anno 2004, la determina di consulenza n.25 era datata 22.11.2004 anziché all’inizio dell’anno. Stessa attenzione è stata riservata alla determina che ha conferito l’incarico al dott. Nicola D’Anna, impiegato della Provincia Regionale di Messina, per la collaborazione a tempo determinato quale consulente per la gestione economica, finanziaria e contabile dell’Ato. Questa stessa infatti sarebbe stata concordata e firmata senza considerare le disposizioni contenute nell’art.8 del regolamento di organizzazione e funzionamento della Sto approvato il 17.4.2003 (integrato dalla conferenza d’ambito con delibera del 17.5.2004), che dà potere alla stessa di avvalersi del supporto logistico, strumentale, legale e contabile, dal personale appartenente alla Provincia. Dunque anche di D’Anna, ex Ragioniere Generale dell’Ente.
Altre segnalazioni: nel capitolo 13 (spese diverse d’ufficio) era stata impegnata la complessiva somma di 50.045,86euro contro impegni effettivamente riscontrati di 39.590,08 euro, pertanto il residuo riportato pari a 31.575,92euro doveva essere effettivamente 21.120,140euro, questo sì, supportato da documentazioni. Nel capitolo 19 (sistema informatico) risultano impegnate nell’anno 2004 100.000euro con determina n.62, ma non si riscontrano elementi giustificativi dello stesso impegno adottato. Nel capitolo 24 (macchine, mobili, attrezzature) emerge l’impegno di somme per 35.000euro senza alcun supporto in merito, cifra che forma un’economia e non un residuo passivo. Ammonta infine a 1.360.991,95euro la somma che i comuni devono rispondere all’Ato in virtù della convenzione stipulata, “debito” che ritroveremo in tutti i bilanci anche sotto forma di cifre diverse. In tal senso è giusto fare presente che in molti casi si è occupato l’Ente Provincia stesso di anticipare le risorse non versate dai singoli Comuni.
2005: Molte le somme impegnate e non coperte da apposita documentazione. Un esempio è rappresentato dal capitolo pedaggi autostradali (n.12), per il quale si riscontra ad inizio dell’esercizio 2005 un impegno di 5.000euro non supportato da incartamento giustificativo. Discorso analogo per il capitolo 16 (consulenze tecniche), per il quale non emerge alcun elemento documentale della spesa di 50.000euro impegnata ad inizio ad anno e riportata a residui passivi. E ancora il capitolo 18 (sistemi informatici), 100.000 euro la somma prevista ad inizio anno e impegnata per la quale non è stata trovata documentazione a sostegno. E poi il 19 (connettività, hosting, servizi web), stanziata e impegnata a fine anno la somma di 20.000euro non supportata da allegati di attestazione. Entrambe le cifre sono così da considerare economia.
Alla voce “rimborsi spese e indennità missione personale” emerge alla voce residui passivi un’errata imputazione di spesa per l’importo di 19.250,35euro anziché di 3.035,55euro. Infatti da un esame delle determinazioni relative al suddetto capitolo esercitato dal Collegio, l’unica determinazione del 30.12.2005 riportante il n.34 riguarda residui passivi. “Constatato che ad inizio esercizio erano stati previsti 20.000,00euro – si legge nella relazione -, a fine anno si doveva evidenziare un’economia pari a 16.204,80euro”.
Al capitolo 23 (macchine e attrezzature) sono stati stanziati 35.000euro, ma è stata rintracciata una sola determina per 673,44euro, pertanto la differenza risulta essere economia e non doveva essere riportata alla voce residui passivi, così come invece registrato. Al capitolo 17 (consulenze diverse e legali) prevista la complessiva somma di 150.000euro, mentre l’unica determina trovata impegnava la somma di 80.064euro afferente gli incarichi ai professionisti Nicola D’Anna e Domenico Santoro.
1.596.971,83euro la somma che i comuni devono rispondere all’Ato in virtù della convenzione stipulata.
2006: Anche nell’analisi di questa annualità tante le documentazioni mancanti. Nel capitolo 3 (rimborso spese e indennità di missione) è stato riportato a fine esercizio un impegno di spesa di 17.111,37euro sostenuto da documentazione per soli 6.059,91euro, pertanto l’importo trascritto è stato destinato a valutazione di riaccertamento dal Collegio. Nessuna documentazione a supporto dei 30.000euro previsti ne capitolo “consulenze tecniche” (n.16), così come per i 5.000euro previsti nel capitolo “manutenzione e riparazioni” (n.24).
Alla voce “consulenze diverse e legali” è stata prevista a fine anno la somma di 190.000euro, ma risultavano 4 determinazioni oltre le determine che impegnavano le somme per il 2006 per D’Anna e Santoro per incarichi di consulenze (spesa complessiva 129.023euro). «Anche per questo capitolo si riscontra per differenza un’economia di 54.606,40euro – scrivono i Revisori -, che lievita l’importo della esistente voce residui passivi che dovrà essere riaccertata dato che anche nel precedente esercizio si era riscontrata un’economia di 69.936euro». Nel capitolo 23 (macchine, mobili, attrezzature) emerge un impegno di spesa di 35.000euro come precedentemente previsto per gli esercizi anni 2004 e 2005. E anche per il 2006 non si rileva sostegno documentale a supporto, tranne l’impegno per 2.738euro.
1.042.907,03euro la somma che i comuni devono rispondere all’Ato per la convenzione stipulata.
2007: Nel capitolo “sistema informatico integrato” il Collegio ha riscontrato che «risultava essere stato pagato a residui passivi l’importo di 83.911,39euro, per fatture pervenute nell’anno 2007 ed impegnate erroneamente nell’anno 2004, la cui somma è stata oggetto di rilievo nella precedente relazione predisposta». Nel capitolo 3, rimborso spese e indennità di missione, è stato riportato a fine esercizio un impegno di spesa di 16.663,89euro non sostenuto da idonea documentazione, così come i 5.000euro per “manutenzione e riparazioni”.
771.378,35 somma che i comuni devono rispondere all’ATO in virtù della convenzione stipulata
