La Cisl lancia l'allarme: «Anche Feluca rischia la liquidazione»

La Cisl lancia l’allarme: «Anche Feluca rischia la liquidazione»

Redazione

La Cisl lancia l’allarme: «Anche Feluca rischia la liquidazione»

mercoledì 06 Febbraio 2008 - 10:23

«E' un esempio di malagestione». Chiesto un incontro con Comune, Provincia e Prefettura.

Avrebbe i giorni contati un’altra società partecipata del Comune. Si tratta di Feluca, la cui liquidazione è molto più che una semplice eventualità, anzi, sarebbe all’ordine del giorno della prossima assemblea dei soci fissata per il 19 febbraio. Ecco perché i dipendenti rappresentati dalla Cisl hanno chiesto un intervento al commissario Gaspare Sinatra per scongiurare quest’ennesimo fallimento.

Perché di fallimento si tratterebbe, inutile girarci attorno, anche perché l’idea di utilizzare Feluca come centro di gestione di una grande rete telematica fruibile dal Comune di Messina e da tutta la Provincia non è mai decollata, a dispetto di costi non proprio irrisori. Secondo i segretari di Cisl e Fim Cisl Maurizio Bernava e Enzo Cambria, Feluca «è un esempio di malagestione di ogni controllo e indirizzo dell”Ente locale, –malagestione che è la malattia che ha portato al collasso tutte le partecipate e il Comune sull”orlo del dissesto finanziario. Feluca è una società mista tradita nella sua missione da una gestione approssimativa, che ha visto la Provincia totalmente disimpegnata e il Comune progressivamente svuotarla di risorse e servizi affidati con appalti a ditte esterne. Una vicenda di ingiustizia, di spreco di risorse pubbliche e di scarsa trasparenza che adesso rischiano di pagare i lavoratori e le casse comunali. E’ assurdo – proseguono Bernava e Cambria – che una società partecipata dalle potenzialità enormi con strutture e personale qualificato ha visto i soci pubblici, Comune e Provincia, inermi e passivi anche dopo la procedura fallimentare che interessa il partner privato di maggioranza».

A questo punto, secondo i due sindacalisti, serve una sterzata da parte di Sinatra: «Sarebbe giustificabile e comprensibile, nonché utile, che anche i vertici della Feluca venissero azzerati da parte del Comune nelle prossime ore magari attivato un commissario ad acta per affrontare e risolvere la questione dell”indebitamento e la ricostituzione di nuovi assetti sociali. Inoltre non è più comprensibile e accettabile che la Provincia, come socio pubblico, abbia svolto il ruolo passivo. Per questo la Cisl si rivolge al Prefetto Alecci affinché induca gli Enti locali a un

comportamento di correttezza istituzionale e amministrativa».

La Cisl e i dipendenti di Feluca hanno stabilito un percorso di iniziative, a partire dalla richiesta formale fatta insieme alla Cgil di un incontro “urgentissimo- con Comune, Provincia e prefetto Francesco Alecci.

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