Approvata la delibera che annulla l'accordo procedimentale con l'Fc Messina. Prima atto di indirizzo -pesante- dell'aula: chiesta al sindaco la rimozione di Bonaventura Candido dal collegio di difesa
Dopo un anno si chiude il cerchio. Sono passati quasi dodici mesi dal primo atto di indirizzo con il quale il consiglio comunale chiedeva all’amministrazione di annullare la convenzione con l’Fc Messina sugli stadi San Filippo e Celeste. Oggi, finalmente, la delibera di revoca, che ha come proponente il sindaco Buzzanca, è stata approvata, comprensiva degli emendamenti proposti da Melazzo e Muscolino che -cautelano- il consiglio da eventuali novità sul fallimento della società dei Franza, i quali hanno presentato appello. Non è mancata qualche polemica, in aula, con Melazzo e Trischitta che hanno preso di mira l’assessore Scoglio, -padrino- della convenzione quando era city manager, e Chiarella che ha sottolineato l’assenza di buona parte del Pd. Ma il dado è tratto: la convenzione tra Comune e Fc Messina non esiste più, atto avallato, peraltro, dai pareri legali espressi dall’amministrativista Mazzarella, incaricato dal sindaco un anno fa, e dal collegio di difesa.
E a proposito di collegio di difesa, prima del caso stadi il consiglio si è espresso in maniera pesante con un ordine del giorno, presentato da Caprì ma condiviso da buona parte anche del centrodestra (il problema era stato in precedenza posto da Pergolizzi e poi ribadito da Melazzo): è stata chiesta, infatti, la rimozione, per motivi di opportunità, di Bonaventura Candido dal collegio di difesa. Lo spunto per una richiesta così forte arriva da una vicenda che vede coinvolti i consiglieri Pergolizzi, Guerrera e Restuccia. Questi ultimi avevano presentato una interrogazione che sollevava dubbi sulla concessione edilizia rilasciata alla cooperativa -Nuova Polizia di Stato 85-, cooperativa che ha minacciato azioni legali per bocca del suo avvocato: proprio Bonaventura Candido. Da qui la presunta incompatibilità per la quale la maggioranza dell’aula, oggi, ha chiesto di verificare se sia opportuna o meno la -permanenza nel collegio di difesa- dell’avv. Candido. L’ennesima patata bollente nelle mani del sindaco.
