Dal cavalcavia a Tremestieri, passando per Maregrosso: ecco la Zona franca urbana di Messina

Dal cavalcavia a Tremestieri, passando per Maregrosso: ecco la Zona franca urbana di Messina

Dal cavalcavia a Tremestieri, passando per Maregrosso: ecco la Zona franca urbana di Messina

giovedì 20 Maggio 2010 - 14:12

La Regione l’ha ammessa a finanziamento: previste agevolazioni fiscali per le piccole e medie imprese e rafforzare la crescita occupazionale

Anche Messina avrà la sua Zona franca urbana, il cui cuore sarà rappresentato da Maregrosso. Dopo il primo tentativo portato avanti nel luglio 2008 dall’assessore allo Sviluppo economico Gianfranco Scoglio e andato a vuoto, oggi la progettazione è stata ammessa alle procedure di finanziamento regionale. La Finanziaria ha infatti istituito per la città di Messina e per altri nove territori la Zfu ed il relativo rimborso regionale. La Regione aveva già indicato nel 2008 dodici zone franche urbane, tra cui Messina, con l’obiettivo di “contrastare il disagio urbano e sociale, prevedendo una serie di benefici fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale ed occupazionale nelle piccole imprese di nuova costituzione”.

Le agevolazioni consistono, in particolare, nell’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap e dall’Ici e nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per 5 anni. L’area è quella che Scoglio candidò nel 2008: ossia la zona che va dal Cavalcavia fino al porto di Tremestieri, già oggetto degli studi inerenti il Piau “Porti e Stazioni”, alla quale vanno aggiunte le aree del polo artigianale di Larderia e quella da risanare di Mangialupi. Al centro c’è l’area di Maregrosso, sulla cui riqualificazione l’amministrazione Buzzanca sta scommettendo non poche fiches.

Il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore Scoglio hanno espresso in una nota «viva soddisfazione per il considerevole obiettivo raggiunto evidenziando che l’istituzione della zona franca potrà rappresentare un supporto determinante alle politiche di trasformazione urbana poste in atto dall’amministrazione. Nei prossimi giorni si chiederà un incontro con l’amministrazione regionale per concordare tempi e modi per una celere attuazione delle disposizioni normative in materia ed un efficace piano di comunicazione per i cittadini e le imprese interessate. L’iniziativa comporterà in particolare per la zona Sud del territorio un importante volano di sviluppo occupazionale promuovendo la delocalizzazione delle attività artigianali nell’area di Larderia e la promozione di formazione ed occupazione specializzata nei settori della logistica e dello shipping nell’area portuale e retro portuale di Tremestieri».

«Dall’altra parte – proseguono Buzzanca e Scoglio – l’incentivazione della trasformazione delle aree sottoutilizzate ferroviarie e lo sviluppo del Piano regolatore del Porto, coerentemente con gli obiettivi del Piano strategico “Messina 2020”, potranno incentivare lo sviluppo di una nuova direzionalità amministrativa e turistico-alberghiera nonché l’insediamento del Polo Tecnologico promuovendo l’area metropolitana quale punto di riferimento dei distretti turistici e produttivi dell’area vasta».

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