Per la fine del mandato amministrativo mancano ancora più di due anni, ma c’è già chi pensa ad altri obiettivi politici: candidature all’Ars, poltrone da sindaco, posti in giunta
Alle nuove elezioni provinciali manca ancora parecchio ma c’è già chi, tra gli attuali consiglieri e amministratori, pensa già a nuovi obiettivi politici da raggiungere anche prima della prossima tornata a palazzo dei Leoni. Iniziamo con gli assessori, dove in pole per una candidatura da sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto (elezioni 2012) c’è Rosario Catalfamo, attuale assessore allo Sport. Esponente dell’area Nania-Formica, medico dermatologo ed ex consigliere provinciale, sarebbe stato individuato come candidato per il centrodestra “classico” targato PdL. L’alternativa al suo nome è quello di Roberto Materia, attuale presidente dell’Esa (Ente Sviluppo Agricolo). Ambizione da sindaco anche per Mario D’Agostino, assessore alla Cultura e politicamente legato all’Udc, area D’Alia. Medico, già vice-presidente del Consiglio comunale di Taormina e figlio dell’ex sindaco Carmelantonio D’Agostino (scomparso due anni fa), ambisce ad occupare la poltrona dell’attuale primo cittadino, Mauro Passalacqua. Dalla giunta è appena uscito Pio Amadeo, contestualmente transitato dal PdL (area Formica) a Futuro e Libertà. Il suo prossimo obiettivo sarebbe l’Ars e su questo starebbe già lavorando, pur non dimenticando che sullo stesso binario potrebbe incontrare il deputato regionale Carmelo Currenti (in lista per il Parlamento?) e/o il consigliere comunale Nello Pergolizzi.
A caccia di una poltrona da sindaco a Patti c’è invece il consigliere provinciale Luigi Gullo, esponente del Pd e candidato alle amministrative che si terranno nella primavera di quest’anno, appoggiato dall’area che fa riferimento al sindaco uscente Pippo Venuto. Tale candidatura sarebbe determinante per il passaggio della “fascia” di capogruppo al più esperto dei consiglieri del Partito Democratico a palazzo dei Leoni, l’ex assessore comunale di Messina, Pippo Rao. Reduce dall’esperienza come segretario provinciale, il nome di Rao potrebbe anche rientrare in progetti politici futuri riguardanti il Comune di Messina o la Provincia. Tutto comunque dipenderebbe dalle eventuali alleanze che si andrebbero determinando.
Ma sarebbero diversi a non -disdegnare- eventuali fasce da sindaco in vari centri della provincia. Tra questi l’assessore al Lavoro Renato Fichera (Letojanni), l’assessore ai Lavori Pubblici, Lino Monea (Francavilla), il consigliere provinciale di Sicilia Vera Pippo Lombardo (Roccalumera) e Lalla Parisi del PdL (Santa Teresa di Riva). Ambizioni da assessore per Enrico Bivona (PdL-Fi) e Piero Briuglia (PdL-An). Un “giro” da amministratore, anche se non esclusivamente a palazzo dei Leoni, lo farebbe volentieri anche Francesco Rella (PdL-An), uomo di fiducia del sindaco Giuseppe Buzzanca ed esperto ai rapporti con il mondo giovanile e le circoscrizioni per il Comune di Messina. Così come Matteo Francilia, coordinatore provinciale dell’Udc (area D’Alia). A proposito di Udc, un posto nella lista per le prossime regionali dovrebbe essere garantito a Saro Sidoti, capogruppo del gruppo Naro alla Provincia, imprenditore della zona tirrenica e fratello del sindaco di Montagnareale, Anna Sidoti. In lista per l’Ars dovrebbe essere inserito anche l’ormai ex assessore all’Ambiente Pietro Petrella.
Al Parlamento potrebbe puntare l’unico rappresentante in consiglio provinciale dell’Italia dei Valori, Maurizio Palermo, giovane preparato in grado di occupare lo spazio lasciato vacante dal discusso Domenico Scilipoti. Tutte da definire invece le posizioni di Pino Galluzzo e Roberto Cerreti, una volta assieme in “Azione Giovani”, gruppo giovanile di An. Il primo, pupillo di Mimmo Nania e genero del noto imprenditore Peppino Lucchesi, pensa in grande: il suo raggio di azione svaria da un probabile assessorato (magari alla Provincia se Catalfamo dovesse essere eletto a Barcellona) all’ambiziosa voglia di -conquistare- l’Ars. Il secondo, capogruppo del Mpa a palazzo dei Leoni, dovrà prima di tutto trovare dimora politica definitiva, sulla base della quale potrà fissare un obiettivo. Dato ancora per vicino alle posizioni di Ferdinando Latteri e in dialogo con il gruppo autonomista Pistorio-Leanza, alcuni voci lo vorrebbero addirittura pronto al -ritorno- nel PdL.
