L’Ente teatro guarda al futuro: approvato all’Ars l’emendamento che assegna 2 milioni in più rispetto al taglio previsto

L’Ente teatro guarda al futuro: approvato all’Ars l’emendamento che assegna 2 milioni in più rispetto al taglio previsto

L’Ente teatro guarda al futuro: approvato all’Ars l’emendamento che assegna 2 milioni in più rispetto al taglio previsto

mercoledì 28 Aprile 2010 - 21:08

Grande soddisfazione del presidente Ordile e del sovrintendente Magaudda

-È una notizia bellissima: l’Ente autonomo regionale Teatro di Messina può continuare la propria attività con mezzi sufficienti-. Grande soddisfazione quella espressa dal presidente Luciano Ordile alla notizia che l’Ars ha approvato un emendamento governativo alla legge di bilancio che aggiunge due milioni di euro al finanziamento regionale, previsto nel testo originale con la decurtazione del 20 per cento. In tutto, il Teatro di Messina riceverà un contributo di 7 milioni e 328 mila euro, circa 700 mila euro in più dello scorso anno.

-È stato un grande successo dell’intera deputazione messinese – continua Ordile – e a nome dell’intero consiglio di amministrazione desidero ringraziare tutti uno per uno. Comincio dal sindaco on. Giuseppe Buzzanca nella sua doppia veste anche di deputato regionale e dal presidente della Provincia sen. Nanni Ricevuto e ringrazio gli onorevoli Giovanni Ardizzone, Nino Beninati, Roberto Corona, Carmelo Currenti, Cateno De Luca, Santi Formica, Giuseppe Laccoto, Filippo Panarello, Giuseppe Picciolo, Franco Rinaldi e Fortunato Romano. La loro compattezza, affermata nella riunione che abbiamo fatto in teatro nel marzo scorso, è stata determinante per ottenere questo risultato. Ma proprio perché l’emendamento approvato è stato presentato dal governo desidero ringraziare il presidente Lombardo e gli assessori Strano e Armao, i quali hanno compreso come il taglio previsto avrebbe determinato la chiusura della nostra attività. Ed è giusto che io ringrazi ancora la stampa che ci è stata molto vicina. Abbiamo sentito forte la solidarietà di tutti. Il deciso intervento del prefetto Alecci ci è stato di grande conforto. È stato esemplare e fondamentale anche il ruolo dei sindacati, i quali sono scesi in campo non solo per difendere il posto di lavoro dei loro iscritti ma anche l’esistenza di un centro culturale vitale per la città-.

Anche il sovrintendente Paolo Magaudda esprime la propria soddisfazione: -Abbiamo detto, e lo confermo, che l’Ente Teatro avrebbe bisogno di un finanziamento regionale di dieci milioni di euro per garantirsi un’attività di buon livello, ma aver evitato un taglio che sarebbe stato disastroso, ci fa tirare un deciso sospiro di sollievo. Anch’io desidero ringraziare tutti quelli che si sono battuti accanto a noi per ottenere questo risultato. Adesso ci rimettiamo tutti a lavorare con rinnovato impegno, a cominciare dalla prossima produzione di lirica, il ‘Don Giovanni’ di Mozart, pensando con maggiore tranquillità alla programmazione della prossima stagione-.

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