Vertice a Roma tra il rappresentante del Governo e i vertici istituzionali locali, accompagnati da Rocco Crimi. In mattinata il sindaco ha parlato anche col capo della Protezione civile nazionale Gabrielli: «Incontro proficuo»
L’impegno formale c’è, adesso tutti, a partire dai vertici istituzionali locali, vigileranno affinché seguano fatti concreti. Il ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, ha incontrato questo pomeriggio il presidente della Provincia Nanni Ricevuto e il sindaco Giuseppe Buzzanca. Incontro nel quale, afferma lo stesso ministro, ha condiviso «quanto rappresentato circa la necessità di attuare gli interventi necessari al superamento delle criticità ancora esistenti, conseguenti in particolare agli episodi di grave dissesto idrogeologico verificatisi nel corso dello scorso anno, completando gli interventi di messa in sicurezza dei territori colpiti dai noti eventi calamitosi». Fitto ha, quindi, assicurato il suo «impegno alla soluzione di quanto esposto, destinando in tempi brevi le risorse per le politiche regionali aggiuntive, nel percorso d’intesa che si sta sviluppando con la Regione Siciliana, ai territori interessati non appena sarà concluso il necessario iter, tenuto anche conto di quanto rappresentato in data odierna dal dipartimento della Protezione Civile in merito alla coerenza degli interventi proposti».
Soddisfatto, al rientro da Roma, il sindaco Buzzanca, che nell’incontro di oggi è stato accompagnato dal sottosegretario messinese Rocco Crimi. «In questa fase bisogna affrontare le cose con il confronto, non con lo scontro». Buzzanca giudica particolarmente proficuo anche l’incontro di stamani con il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli, nel corso del quale si è parlato delle situazioni particolari e dettagliate di tutte le frazioni interessati dal dissesto idrogeologico nel messinese. Resta da vedere se gli impegni assunti oggi basteranno per sedare la protesta dei comitati di Giampilieri e degli altri centri colpiti dall’alluvione del 1. ottobre 2009. Protesta che potrebbe culminare, lo ricordiamo, con il blocco del Giro d’Italia, la cui tappa messinese è prevista per domenica a mezzogiorno.
