Dopo l’esibizione, il cantante ha invitato sul palco il pacifista Accorinti. Come lo spettacolo si è tramutato in politica
Probabilmente non era la chiusura di Fiera che Fabio D’Amore e il suo staff si attendevano. Una Fiera che si è aperta e chiusa… nel segno del Ponte sullo Stretto. Come si ricorderà la festa della serata inaugurale fu “guastata” dalle intemperanze di un giovane che, voglioso di dire la sua sul Ponte, anzi contro il Ponte, si era avvicinato un po’ troppo, secondo la sicurezza, al ministro Angelino Alfano, che pochi minuti prima, sul palco, aveva inneggiato alla grandiosità dell’opera. Un incidente di percorso spiacevole sul quale tutti, nessuno escluso, sono probabilmente andati sopra le righe.
Il Ponte, questo convitato di pietra, è stato protagonista indiretto anche ieri. Il concerto conclusivo della Campionaria è stato quello di Roy Paci & Aretuska, esibizione che per circa due ore ha appassionato i numerosi visitatori della Fiera. Come spesso usa fare, Roy Paci è andato ben oltre il semplice spettacolo musicale, iniziando a parlare del Ponte, non certo in termini lusinghieri, e invitando sul palco a parlare il pacifista Renato Accorinti, probabilmente il primo tra i messinesi contrari alla grande opera. Come si può intuire, il concerto si è presto tramutato in un mini-comizio contro il Ponte, cosa che non è affatto piaciuta al commissario dell’ente Fiera D’Amore, il quale ha poi ricordato di aver chiamato Roy Paci e la sua band a suonare e non a fare politica.
Questo il fatto di cronaca, che può chiaramente essere giudicato diversamente da chi la pensa in un modo e chi in un altro. Certo, al di là della posizione che ognuno ha sull’opera più controversa della storia non solo di questa città, ma forse di questo Paese, il dibattito non andrebbe impostato sulla libertà di parola e di espressione, diritto che non può e non deve essere negato a nessuno, ma sull’opportunità o meno di offrire alla gente assiepata sotto il palco per assistere ad uno spettacolo musicale, un’appendice che con la musica aveva poco a che fare e che invece sapeva tanto di comizio politico. Tempostretto vuol dare ai suoi lettori la possibilità di dire la loro su questo episodio ma anche su quanto accaduto nella serata inaugurale, attraverso il classico strumento dei commenti.
